Chips di mela


Preparo volentieri le chips di mele, leggere e dolci al punto giusto. Sono un ottimo snack da avere in casa, molto sano e appagante, e sono anche molto gradite in caso di ospiti improvvisi, da proporre con un caffè o un tè.
Possono diventare anche una ricetta di recupero, qualora avanzino delle mele ancora sane, ma che sappiamo non potremo consumare in tempi adeguati, per esempio prima di un viaggio, o per un esubero di frutta.

Gli ingredienti sono: le mele
In aggiunta, a piacere, cannella o zucchero vanigliato

Tempo di preparazione: pochi minuti
Tempo di cottura: due ore e mezzo circa

Io adopero le mele intere, con la buccia, naturalmente ben lavate. Le affetto in orizzontale, di modo da ottenere una forma rotonda, ed elimino i semi e la parte coriacea semplicemente con l’aiuto di un coltello.
Accendo il forno statico a 90°.
Appoggio le fettine di mela sulla leccarda del forno protetta con la cartaforno, di solito riesco a farci stare due mele. Se ne volete fare di più, usate il forno ventilato.
Le lascio cuocere indisturbate per almeno un paio d’ore e più. Ogni tanto do un’occhiata e, se c’è molto fumo (l’umidità della mela che evapora) apro un attimo lo sportello del forno per farlo uscire.
Quando, finalmente, le fettine di mela appaiono raggrinzite e asciutte, spengo il forno e le lascio riposare all’interno per una decina di minuti, così si asciugano bene.
Sono ottime così, naturali, ma potete ingentilirle con un pochino di cannella o una lieve spolverata di zucchero a velo, prima o dopo la cottura.
Come dicevo, sono ottime come “spezza fame”, ben poco caloriche ma di soddisfazione. Vanno benissimo come merenda per i bambini, perché mantengono quasi tutte le proprietà della mela, e risultano un pochino più dolci della mela fresca in quanto l’evaporazione concentra ed esalta lo zucchero.

Réne Magritte, Decalcomania

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Carbonara sbagliata (con la zucca)


 

Io non amo la pasta alla carbonara. L’ho detto. Non è cosa da poco, avendo un marito romano. Poi il mio amico Ettore mi ha suggerito questa versione, che ho subito trovato geniale, e ottima. E fidatevi, Ettore, oltre che un gran bel ragazzo di rara bontà, è un ottimo cuoco.

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta (io preferisco quella corta)
  • 300 grammi di zucca pulita
  • 80 grammi di guanciale (per me, che non sono una purista, va bene anche la pancetta)
  • Sale, pepe
  • 5 – 6 cucchiai di olio evo
  • Parmigiano reggiano grattugiato

Se la zucca non è pulita, questa è la prima cosa da fare, pulirla, e si fa molto rapidamente passandola qualche minuto nel forno microonde. La polpa si ammorbidisce e si taglia via dalla scorza con grande facilità.

Si può già mettere sul fornello l’acqua della pasta, salata

Si scalda l’olio in un tegame che possa, alla fine, contenere anche la pasta, e si fa rosolare bene il guanciale. Io lo preferisco ben croccante. Si aggiunge la polpa di zucca e la si fa sciogliere bene: in questo modo si ottiene una crema con la tonalità cromatica dell’uovo, senza l’uovo.

Assaggiare per regolare di sale: il guanciale è sapido, ma la zucca è molto dolce.

Nel frattempo si cuoce la pasta, si scola e si fa saltare qualche secondo nel condimento, di modo che si avvolga bene.

Una bella macinata di pepe, e in tavola! Io ho servito il Parmigiano a parte.

Per me è stata davvero una rivelazione, con la soddisfazione (primo, non sprecare!) di ascoltare Ettore mentre diceva, l’ho inventata con quello che avevo in frigorifero.

 

Ettore nel giorno del suo matrimonio

Buoni propositi per il nuovo anno


 

L’anno nuovo è incominciato già da qualche giorno, ma siamo ancora in tempo per formulare i “buoni propositi”, come da tradizione.

Le possibilità sono tante, perché tanti sono i campi dove possiamo, con successo, donare un po’ di noi.

Il mio consiglio, che vale per tutto, è questo: lasciate perdere impegni troppo sostenuti, cambiamenti di vita esagerati, sforzi impegnativi. Il risultato, salvo che si abbia una volontà di ferro, sarà quello di abbandonare tutto.

Meglio partire con piccoli gesti, qualcosa di leggero che possa entrare dolcemente nella nostra vita, cambiandola sì, ma solo in positivo.

 

E per quanto riguarda il cibo ….

 

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Anatra squadrata (paté d’anatra alle mele)


 

Buon giorno a tutti, e buon anno!
Vorrei cominciare questo nuovo periodo con una ricetta facile e rapida, sì, come sempre, ma abbastanza raffinata da impreziosire la vostra tavola. Le feste sono quasi finite, ma mi auguro che i bei momenti conviviali, invece, non si esauriscano mai.
L’insolito nome arriva da una coppia di amici carissimi e di rara simpatia: Nadia e Mauro. Anni fa, al mio annuncio che ci sarebbe stato anche un piatto a base di anatra Mauro, vedendolo, immediatamente lo battezzò “Anatra squadrata”. E da allora, la povera anatra è rimasta imprigionata in questa geometrica posizione.

Gli ingredienti:
1 petto d’anatra da circa 400 grammi
• 1 yogourt da 125 grammi
• 1 mela dolce (golden o simile)
• 1 scalogno
• 1 cucchiaio di capperi
• 1 rametto di rosmarino fresco
• 4 cucchiai di olio evo
• ½ bicchiere di vino bianco secco
• 1 dado di gelatina
• Sale
• 1 stampo da plum cake da ½ litro
Tempo di preparazione: 40 minuti + 10 minuti + il raffreddamento

Ho scaldato l’olio in una casseruola ampia, ho aggiunto il petto d’anatra intero e con la pelle, l’ho fatto rosolare bene su entrambi i lati, ho bagnato con il vino e lasciato evaporare. Ho salato un po’, quindi ho aggiunto il rosmarino (meglio se legato per non disperdere gli aghi), la mela sbucciata e tagliata a pezzi e lo scalogno, ugualmente sbucciato e tagliato.
Ho abbassato la fiamma al minimo, ho coperto e ho lasciato cuocere circa mezz’ora. Ho controllato la cottura perfetta della carne, ho spento il fuoco e ho lasciato raffreddare tutto molto bene.
Ho ripreso la carne, ho eliminato lo strato di grasso, l’ho tagliata a pezzetti, l’ho trasferita nel mixer insieme con la mela, lo scalogno e un cucchiaio di capperi, e ho frullato bene tutto. Infine ho aggiunto lo yogourt e frullato ancora.
Ho preparato la gelatina secondo le istruzioni della confezione, e ne ho versato una parte nello stampo, di modo da formare uno spessore di circa due centimetri. Ho messo lo stampo in frigorifero per farla rapprendere.
Ho aggiunto l’altra gelatina al fondo di cottura (dal quale ho eliminato il rosmarino), ho mescolato bene e ho versato tutto nel composto tritato, mescolando ancora.
Una volta che la gelatina già in frigorifero si è un po’ solidificata, ho versato e livellato bene l’anatra, ormai squadrata, quindi ho rimesso tutto nel frigorifero per qualche ora.
E’ un piatto che ha sempre molto successo, perché l’armonia dei sapori è veramente gradevole e delicata.
Si può consumare così, a fettine, o spalmata su pane tostato o pane nero di segala.
La consistenza così come descritta è molto morbida, se preferite una crema più soda è sufficiente diminuire la quantità di liquido nella preparazione della gelatina. Si può sostituire lo yogourt con ricotta o altro formaggio morbido e dolce, ma in tal caso non è più indicato per chi è intollerante al lattosio.
Si conserva molto bene per due o tre giorni in frigorifero. Cosa fare se ne avanza? Non lo so, non ne avanza mai!
Che sia un 2018 facile e delicato, come questo piatto.

Il consiglio di lettura per questo piatto, e forse anche per cominciare bene il 2018, non può essere che questo, con le famose anatre di Central Park che … dove andranno d’inverno?

il giovane holden

Buon Natale


acquarello natale

Eccoci di nuovo arrivati a quella scadenza annuale che, pur con un sottofondo di bisbigliati mugugni e leggera insofferenza, tutti attendiamo con piacere, e una punta di emozione.

Chi è circondato da bambini piccoli si diverte un mondo: indovinare i desideri, raccogliere suggerimenti, procurarsi i regali, nasconderli in posti improbabili … cos’altro ci riporta a essere ancora bambini anche noi?

Chi non ne ha, si diverte lo stesso a cercare, comperare, fare e impacchettare, perché quelle giornate casalinghe e calde, insieme agli affetti più veri, arrivano solo questa volta all’anno.

Poi si riparte, come nuovi.

Natale vuol dire anche pranzi e cene, la cui preparazione rientra nel divertimento. In passato, ho cercato di dare qualche suggerimento richiamando ricette varie già proposte da me.

Quest’anno vorrei cambiare, e proporre una selezione di piatti che, a mio insindacabile giudizio, sono perfetti per le prossime feste.

Questi piatti non sono stati cucinati da me, ma da alcuni degli amici che condividono con me la passione per la cucina e per lo scrivere della stessa, amici che, salvo rare eccezioni, non ho mai visto, né mai parlato, ma che fanno ormai parte della mia vita.

Come antipasto, perché non cominciare con questa delicata ma appetitosa Charlotte di melanzane proposta da Stefan, bravissimo gourmet che scrive dall’Olanda ed è innamorato (anche) della cucina italiana?

Come primo piatto Max, cuoco professionista, propone questi golosi Bigoli con ragù d’anatra e trito di castagne

Se invece preferite un piatto a base di pesce, magari per la vigilia, con questi Spaghetti burro, alici e burrata di bufala, preparati e benissimo presentati da Roberto, farete un figurone

Passiamo ai secondi piatti, e cominciamo dal pesce.

Giovanna, nella sua luminosa Sicilia, ha cucinato questo Salmone arrostito con crema di patate allo zafferano, mentre ecco ancora Max con il Filetto di spigola con melograno, simbolo perfetto di buon augurio.

La dolce Ilaria ha ideato questi Spiedini di gamberi con salsa agrodolce.

E la carne? Temo che arrosti e bolliti saranno sempre i protagonisti, ma perché non provare qualcosa di originale come il Pollo al Bloody Mary di Milena o il Polpettone ripieno al topinambur di Simona?

Un po’ di insalata? La pagina che fa per voi è quella di Elisabetta, un vulcano di fantasia

Infine i dolci, con diverse proposte:

Ode alla nocciola, ma anche alla pera Williams e al marron glacé, di Milena

La pizza sette sfoglie di Ines

Il Tripudio di frutta secca di Cioccolato e Liquerizia

I Biscotti speziati (della sua nonna) di Laura

La Torta di noci e caffè del cuoco Gigi

Infine, se avete voglia e tempo di preparare in casa anche pane e grissini, venite a trovarmi: tante preparazioni semplici e di sicuro successo.

Buon Natale, buone feste a tutti

Paola

Lorenzo Lotto, Natività

natività