Tisane

foglie-carciofo

foglie-alloropiccioli-ciliegia

Alcuni anni fa ho fatto un viaggio in Canada. In realtà ne ho visitato solo una piccola parte, ma abbastanza per apprezzarne la bellezza e le enormi differenze con le abitudini europee.

Lì, nei ristoranti, a fine pasto, oltre al dessert, veniva sempre proposta una tisana calda, da scegliere secondo diversi gusti e proprietà, e questa abitudine mi è talmente piaciuta da farla mia e mantenerla anche al ritorno a casa. Tutt’ora la mia cena non è conclusa senza una bella tazza di tisana profumata e fumante.

Incontrare qualcosa di nuovo vuol dire anche voler conoscere e capire come viene preparata. Le proposte di tisane, sia in bustine-filtro che “sciolte”, nelle erboristerie, sono innumerevoli, e spesso incomprensibilmente costose rispetto a quanto viene fornito.

In più, non c’è nessuna certezza sulla provenienza di queste erbe, sulla cura e l’igiene della loro essicazione.

Indovinate un po’? Ho incominciato a fare da me, soprattutto con i prodotti di (apparente) scarto della cucina. Queste le mie preferite:

  • Tisana con foglie esterne, dure, dei carciofi: ci lamentiamo molto della gran quantità di scarto che si ricava pulendo i carciofi. Bene, le foglie esterne più dure e fibrose, dopo averle ben lavate, si fanno essiccare perfettamente (al sole, nel forno a 60 gradi, vicino al termosifone, dove ci è più comodo), quindi si rompono grossolanamente e si conservano a lungo, molto a lungo, in contenitori chiusi. Non è nemmeno necessario eliminare le spine. Il sapore è leggermente amaro.

 

  • Tisana all’alloro: l’alloro non è un prodotto di scarto, ma chi ha un albero di alloro sa quanto cresca liberamente e abbondantemente. Se non ne avete uno in giardino, oppure non avete il giardino, fatevi amici con qualcuno che ne possiede uno, vedrete che non vi negherà mai qualche ramo. Questi si riducono e si fanno seccare a testa in giù, nel modo più classico, come per l’essicazione dei fiori. Le foglie sono più sottili di quelle dei carciofi, hanno meno liquido all’interno e sono pronte più velocemente. Anche in questo caso, si spezzettano e si conservano in contenitore chiuso. Il sapore è lo stesso dell’alloro, più delicato.

 

  • Tisana con i piccioli di ciliegia: fra maggio e giugno, quando le ciliegie sono disponibili, man mano che le mangiamo possiamo conservare i piccioli. Anche in questo caso io faccio attenzione a lavarli bene e li faccio seccare all’aria, o in forno a 60 gradi, e si conservano come le altre foglie. Hanno un vaghissimo sapore di ciliegia.

 

Al momento di preparare la tisana, calcolo un cucchiaio di prodotto a persona, e lascio in infusione nell’acqua bollente per circa dieci minuti. Io ho comprato le tazze apposta, complete con un filtro di misura e del coperchio per tenere in caldo, ma nulla vieta di usare quello che c’è in casa.

tazze-tisane

 

Quali sono le proprietà di queste tisane? Leggendo qua e là, vedo che sono tutte digestive, disintossicanti depurative … Io non posso dire quanto questo sia vero, so che per me sono il più gradito dei fine pasto.

Se siete curiosi di saperne di più sulla mia esperienza canadese, leggete qui.

English version:

Some years ago I made a trip to Canada. In fact I have only visited a small part, but enough to appreciate the beauty and the enormous differences with European habits.
There, in restaurants, at the end of the meal, in addition to dessert, it was always offered a warm herbal tea, to be chosen according to different tastes and properties, and this habit is so I liked to make it my own and maintain it on the way home. Still my dinner did not end without a nice cup of fragrant, steaming tea.
Encounter something new means also want to know and understand how it is prepared. Proposals for herbal teas, both in sachets-filter that “loose”, herbalists, are countless, and often incomprehensibly expensive compared to what comes.
 In addition, there is no certainty about the origin of these herbs, on the care and hygiene of their drying.
Guess what ‘? I began to do from me, especially with the (apparent products) of the kitchen waste. These are my favorites:
• Infusion with outer leaves, tough, artichokes: we complain a lot about the large amount of waste that is obtained by cleaning the artichokes. Well, the tough outer leaves and fibrous, after being well washed, are dried (in the sun, in the oven at 60 degrees, close to the radiator, where there is more convenient), then they break coarsely and are durable, very long, in closed containers. It is not even necessary to remove the plugs. The taste is slightly bitter.

• Infusion laurel: bay leaf is not a waste product, but who knows what a laurel tree to grow freely and abundantly. If you do not have one in the garden, or you do not have a garden, get friends with someone who has one, you will see that you will never deny some branch. These are reduced and become dry upside down, in the most classical way, as for drying flowers. The leaves are thinner than those of the artichokes, have less liquid inside and are ready faster. Even in this case, it is broken and are kept in a closed container. The taste is the same laurel, more delicate.

• Herbal tea with cherry stalks: between May and June, when the cherries are available, as we eat them we can keep the stalks. Again I make sure to wash them well and make them dry in air or in the oven at 60 degrees, and are preserved as the other leaves. They have a very pleasing cherry flavor.

When preparing the tea, calculating a person product spoon, and leave them in boiling water to brew for about ten minutes. I bought the cups on purpose, complete with a measuring filter and cover to keep warm, but nothing prevents you to use what’s in the house.

What are the properties of these teas? Reading here and there, I see you are all digestive, detoxifying cleansing … I can not say how true this is, I know that for me are the most welcome of the end of the meal.

Torta salata con piselli e olive nere

 

torta salata piselli e olive

Sono stata omaggiata di un sacchetto di piselli (dell’orto) già sgranati. Cosa chiedere di più? La quantità però è notevole e urge inventarsi qualcosa per smaltirli in modo produttivo, oltre che le consuete versioni di, pur squisite, creme di verdura.

Così è nata questa tortina salata, molto appetitosa, almeno secondo i miei e i nostri gusti:

Gli ingredienti per una teglia di circa 22 cm. di diametro:

  • pasta base per torte salate fatta con 150 grammi di farina
  • 300 grammi di piselli (peso sgusciati)
  • 20 (circa) olive nere denocciolate
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 1 manciatina di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Sale

 

Tempo di preparazione e cottura: circa 1 ora, con pasta pronta

Ho cucinato i piselli nell’olio, con lo spicchio d’aglio, facendoli cuocere molto lentamente finchè non sono stati belli morbidi, aiutandomi con l’aggiunta di qualche sorso d’acqua affinchè non bruciassero. Intanto li ho salati.

Una volta cotti ho tolto lo spicchio d’aglio, aggiunto le olive, mescolando bene, il parmigiano e infine l’uovo. Il ripieno è pronto.

Ho acceso il forno, statico, a 180 gradi.

Ho steso la pasta con la quale ho foderato una tortiera appena leggermente unta. Ho versato il ripieno di piselli e olive, ho “spolverato” con i pinoli e infine messo nel forno.

E’ una torta piuttosto nutriente! La dolcezza dei piselli si sposa perfettamente con le olive, più sapide, mentre i pinoli donano croccantezza. E’ perfetta come secondo piatto.

Un saluto all’estate

fuochi d'artificio2

English version:

I was given a bag of peas already shelled. What more? But the amount is significant and urgent to invent something to dispose of them in a productive way, in addition to the usual versions, while delicious, vegetable creams.

So I did this cake, very tasty:

The ingredients for a pan of about 22 cm. diameter:

basic dough for pies made with 150 grams of flour
300 grams of peas (shelled weight)
20 (about) pitted black olives
1 egg
3 tablespoons grated Parmesan cheese
1 handful of pine nuts
1 clove garlic
4 tablespoons extra virgin olive oil
salt
Preparation and cooking time: 1 hour

I cooked peas in the oil with the garlic, making them cook very slowly until they have been soft, helping me with the addition of a few sips of water lest burned. Meanwhile, I salted them.

Once cooked, I removed the garlic, add the olives, stirring well, parmesan and finally the egg. The filling is ready.

I turned on the oven, static, at 180 degrees.

I spread the paste with which I lined a baking pan just slightly greasy. I poured the filling of peas and olives, I “dusted” with pine nuts and then put in the oven.

It’s quite nutritious! The sweetness of the peas fits perfectly with olives, more savory, while the pine nuts give crunchiness. And perfect as a main dish.

Melanzane al curry

melanzane al curry

Quando ho l’opportunità di acquistare le verdure (e la frutta) fresche, direttamente da chi le coltiva, non mi controllo e ne compro sempre in quantità esagerata, col risultato che poi passo due giorni in cucina a lavorare e cucinare. Se questo succede a fine stagione, quando il pensiero che, nel giro di poche settimane, le verdure estive saranno sparite e soppiantate, ecco che il mio impulso si fa ancora più esagerato.

Sono arrivata a casa con i pomodori della salsa di cui avete appena preso ampia (e spero non molesta) visione, zucchini (che sono stati fatti ripieni, in frittata, nella torta salata …), melanzane (alla parmigiana, in caponata …). Alla fine mi sono avanzate due melanzane bellissime, sode, striate, la quantità giusta per un piccolo contorno. Tanto per levarmi un po’ dalla gloriosa tradizione italiana, le ho cucinate con curry e curcuma, ingredienti ormai obbligatori se vogliamo raggiungere l’immortalità (come ci predicano da diverse fonti, devo decidere quanto obiettive).

Ecco gli ingredienti per quattro persone, quantità, ripeto, da contorno:

  • 2 melanzane di medie dimensioni
  • 1 cucchiaino da tè, colmo, di curry
  • 1 cucchiaino da tè, colmo, di curcuma
  • 1 peperoncino
  • 4 cucchiai di olio evo
  • ½ bicchiere di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 cucchiaino da te di aceto di vino bianco

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura:20 minuti

Ho tagliato le melanzane a dadini. Ho sbriciolato il peperoncino nell’olio, ho aggiunto le melanzane e le ho fatte soffriggere finchè non sono risultate tenere, rimescolando continuamente. Ho aggiunto il sale quasi subito, per far traspirare l’acqua di vegetazione e mantenere morbidi i dadini.

Ho aggiunto al latte le polveri di curry e di curcuma, ho mescolato velocemente e bagnato le melanzane con questa salsina che, al calore, si è rapidamente rappresa (infatti io ho aggiunto un pochino di latte extra). Quando la cremosità del piatto è stata, secondo me, giusta, ho completato con lo zucchero e l’aceto. Un’ultima rimescolata e il piatto è pronto, stuzzicante e appetitoso, buono per dare un po’ di tono a una bistecchina, due uova strapazzate, un piatto di formaggi.

Strategie: si può preparare in anticipo e scaldare al momento di andare in tavola.

Variazioni sul tema: Suggerisco di calibrare secondo gusto la quantità del curry (non ce n’è uno uguale all’altro) e della curcuma, piuttosto piccante.

La melanzana striata

melanzana striata

Vi regalo un’alba di quest’anno, qualche volta vale la pena alzarsi presto …

alba benedllo2

English version:

When I have the opportunity to buy vegetables (and fruits), fresh, directly from Frmer, I lose my control, and I buy more and more generously, with the result that then I spend two days working in the kitchen and cooking. If this happens at the end of the season, when the thought that in a matter of weeks, the summer vegetables are gone and supplanted, that’s my impulse is even stronger.

I arrived home with tomatoes for the sauce, zucchini (that have been made stuffings, in omelettes, in pie …), eggplant (parmigiana, caponata …). I finally advanced two beautiful eggplant, boiled, ribbed, the right amount for a small side dish. So much to keep me off a bit ‘from the glorious Italian tradition, I cooked with curry and turmeric, now obligatory ingredients if we want to achieve immortality (as you preach from different sources, I have to decide what objective).

Here are the ingredients for four people, amount, I repeat, as a side dish:

2 medium sized eggplant
1 teaspoon, filled, curry
1 teaspoon, filled, turmeric
1 red pepper
4 tablespoons extra virgin olive oil
glass of milk ½
1 pinch of salt
1 pinch of sugar
1 tsp white wine vinegar
Preparation time: 10 minutes

Cooking time: 20 minutes

I cut the eggplant into cubes. I crumbled chilli pepper in oil, I added the eggplant and saute until tender, stirring constantly. I added salt almost immediately, to transpire the water of vegetation and maintain the soft cubes.

I added milk, curry powder and turmeric, I quickly mixed and wet eggplant with this sauce that heat, it quickly clotted (in fact I have added a little bit of extra milk). When the creaminess of the dish was right, I completed with sugar and vinegar. A final mixed and the dish is ready, delicious, appetizing, good to give a little ‘tone to meat, two scrambled eggs, a cheese plate.

Strategies: you can prepare in advance and warm up at lunch or dinner time 

I suggest you calibrate according the taste of curry amount (there is not one equal to another) and turmeric, rather spicy.

Primo piatto con zucchine e pomodori piccanti

pasta pomodori zucchini

Molti non amano la pasta fredda, mentre di insalata di riso ormai non ne possiamo più. Mi sono così rivolta alla ideazione di condimenti leggeri, gustosi, da preparare in anticipo e usare con pasta (o riso) appena scolati: un primo piatto con la temperatura ideale per le giornate calde che questa estate, generosamente, continua a regalarci.

Dopo la pasta alla checca, ancora una versione vegetariana.

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta (a piacere, io amo la pasta corta, ma vanno bene anche gli spaghetti) o riso
  • 10-12 pomodorini
  • 2 zucchine chiare, tenere e molto fresche
  • 1 cipollotto (la parte verde)
  • 1 peperoncino
  • 4 foglie di basilico
  • 4 + 4 cucchiai di olio evo
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Ho tagliato a rondelle la parte verde del cipollotto (il resto andrà nell’insalata) e l’ho rosolata molto dolcemente nell’olio. Intanto ho lavato i pomodorini e, man mano, tagliati a metà o a quarti e aggiunti al soffritto. Ho salato e coperto, per permettere ai pomodori di dar fuori l’acqua di vegetazione e cuocere più rapidamente. Ho lavato e tagliato a fettine sottili le zucchine, le ho aggiunte al sughetto. Quando tutta la verdura è risultata cotta, ho spento il fuoco e terminato con le foglie di basilico spezzettate.

Al momento giusto ho cotto la pasta e l’ho condita con questa salsina profumata, aggiungendo ancora un pochino d’olio crudo.

Il risultato è un piatto caldo, ma non bollente, leggero e digeribile perché l’olio cotto nel soffritto è davvero poco, stuzzicante per la presenza del peperoncino.

Se ne avanza un pochino, è ottima anche il giorno successivo, gustata a temperatura ambiente.

Il segreto di questo piatto sta tutto nelle zucchine, che devono essere piccole, chiare e molto fresche: in questo modo rilasciano pochissima acqua durante la cottura e conferiscono al piatto un sapore delizioso.

 

Una cartolina dall’Appennino

lago santo

 

English version:

Many do not like cold pasta, and we can stand rice salad no more. I’m so paid to light seasoning, tasty, to be prepared in advance and used with pasta (or rice) just drained: a first course with the ideal temperature for hot days this summer, generously continues to give us.

The ingredients:

320 grams of pasta (to taste, I love the short pasta, but are also fine noodles) or rice
10-12 cherry tomatoes
2 zucchini clear, tender and very fresh
1 spring onion (green part)
1 red pepper
4 basil leaves
4 + 4 tablespoons extra virgin olive oil
salt
Preparation time: 10 minutes

Cooking time: 20 minutes

I cut into slices the green part of the onion (the rest will fall in the salad) and I very gently browned in oil. Meanwhile, I washed the tomatoes and, gradually, cut in half or into quarters and add to the mixture. I salted and covered, to allow the tomatoes to give out the vegetation water and cook more quickly. I washed and cut zucchini into thin slices, I added them to the sauce. When all the vegetables was cooked, I put out the fire and ended with torn basil leaves.

At the right time I cooked the pasta and I served with this fragrant sauce, adding even a little bit of olive oil.

The result is a light dish , flirty for the presence of red pepper.

It is also excellent the next day, enjoyed at room temperature.

The secret of this dish is all in the zucchini, which must be small, light and very fresh: in this way release very little water during cooking and give the dish a delicious taste. Continua a leggere