Caponata di melanzane (reloaded)

caponata di melanzane

Ricetta strepitosa della tradizione siciliana, la caponata di melanzane è un piatto che di solito piace, e molto, a tutti. Ha il piccolo difetto di essere un po’ noioso e lungo da preparare, per cui voglio spiegarvi il procedimento che mi sono inventata per semplificare le cose e alleggerire il risultato, senza rinunciare alla qualità finale.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 2 melanzane lunghe (quindi mezza a testa, per i multipli ..)
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 bella costa di sedano
  • 1 decina di olive verdi denocciolate
  • 5 piccoli pomodori da salsa – o qualche cucchiaio di passata di pomodoro
  • mezzo bicchiere di aceto bianco
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • Olio di semi di mais
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti (ma i tempi si sovrappongono)

Per prima cosa pulite le melanzane e tagliatele a tocchetti: levate il picciolo, dividetele a metà, tagliatele a fette larghe circa un centimetro e poi fate i pezzetti.

Non aspettate di averle tutte pronte, ma man mano che sono tagliate mettetele in un tegame antiaderente ben capiente, dove avrete scaldato a fuoco basso tre o quattro cucchiai d’olio. Rimescolate le melanzane nel tegame intanto che preparate le altre, così non arrostiranno, e appena saranno tutte nella pentola salatele e copritele: il sale farà traspirare l’acqua e le melanzane cuoceranno senza friggere e senza seccarsi.

In un altro padellino scaldate ancora un paio di cucchiai d’olio, affettate la cipolla e fatela soffriggere, intanto pulite la costa di sedano e tagliatela a pezzettini piccoli, aggiungete il sedano e rimescolate, ora è il momento delle olive verdi e dei pomodori, che avrete tagliato in tre o quattro parti. Sale, pepe a discrezione e lasciate cuocere questa verdura per qualche minuto, mentre date un’occhiata alle melanzane, che continuino a cuocere senza attaccarsi.

Aggiungete nel padellino l’aceto, lo zucchero, i capperi, i pinoli, mescolate un po’ e aspettate che tutto sia ben caldo, quindi trasferite tutto nel tegame delle melanzane. Fate cuocere ancora finchè le melanzane saranno ben cotte.

Volete provare? Niente fritto, ma buonissimo! E ha colori bellissimi!

Strategie: la caponata di melanzane è buona calda (non bollente), tiepida, fredda, ed è anche migliore se cucinata in anticipo o il giorno prima, tanto che io ne faccio sempre un po’ di più per gustarla in una seconda occasione. Si può servire come antipasto, secondo leggero, contorno.

Variazioni sul tema: la caponata si può fare con le zucchine o i peperoni al posto delle melanzane, oppure in aggiunta. In inverno si può fare con i carciofi. La melanzana però rimane la verdura che regge meglio l’agrodolce.

Vino: Cirò rosato

English version:

Ingredients for 4 people:

2 long eggplants (then half each, for multiple ..)
1 onion
Beautiful 1 celery stalk
1 dozen green olives
5 small tomatoes sauce – or a few tablespoons of tomato sauce
½ cup white vinegar
1 tablespoon sugar
1 tablespoon capers
1 tablespoon pine nuts
corn oil
Salt and pepper
Preparation time: 20 minutes

Cooking time: 30 minutes (but the times overlap)

First clean the eggplants and slice into chunks you: lift the stem, split them in half, cut large slices approximately one centimeter and then make the pieces.

Do not wait to have them all ready, but as they are cut place them in a well-large non-stick pan, where you will have warmed over low heat three or four tablespoons of olive oil. Stir the eggplant in the pan while you prepare the other, so there will roast, and as soon as they all add salt in the pot and cover them: salt will transpire water and bake eggplant without frying and without drying out.

In another pan, heat a couple of tablespoons of olive oil, sliced onion and fry, meanwhile clean the celery and cut it into small pieces, add the celery and stir, now is the time of green olives and tomatoes, you’ll cut into three or four parts. Salt and pepper at the discretion and cook this vegetable for a few minutes, and check out the eggplant, which continue to cook without sticking.

Add in the saucepan the vinegar, sugar, capers, pine nuts, stir a bit ‘and wait until all is hot, then transfer everything to the pan of eggplant. Cook again until the eggplants are well cooked.

You want to try? fried anything, but delicious! It has beautiful colors!

Strategies: the eggplant caponata is good warm (not hot), warm, cold, and it’s even better if cooked in advance or the day before, so that I make always a little ‘more to be enjoyed on a second occasion. It can serve as an appetizer, second light, contour.

Variations on the theme: you can do Caponata with zucchini and peppers instead of eggplant, or in addition. In winter you can do with the artichokes. But the eggplant remains the vegetables that holds up better bittersweet.

Wine: rosé Cirò

Insalata fiorita di Ferragosto (reloaded)

Io spero che, almeno a Ferragosto, nessuno abbia la tentazione di accendere un qualunque strumento elettronico e leggere i blog di cucina.

Se proprio dovesse capitare, questo è il mio suggerimento: una buona e bella insalata! Magari servita come antipasto, in piccole ciotole individuali.

Buona perché l’insalata è sempre un buon alimento, bella perché l’aggiunta dei fiori (edibili, mi raccomando!) ne fa una piccola gioia per gli occhi

Qualche idea? Con fiori di tarassaco

free salad 2

 

 

 

 

 

 

 

Con i fiori dell’erba cipollina (anche se siamo un po’ fuori stagione, ma magari, in altre latitudini …)

insalata fiorita

 

Con nasturzi e fiori di borragine (immagine rubata dal web)

 

 

 

 

 

 

 

 

Con tarassaco e pervinche (immagine rubata dal web)

 

Buon ferragosto!

Riso venere al pesto con pomodori in agrodolce (reloaded)

riso venere e pomodori

Qualche giorno fa Simona di Grembiule da cucina ha proposto l’abbinamento pesto+pomodoro, che anche dal punto di vista cromatico offre un accostamento quasi patriottico.

Per dimostrarle che anch’io amo abbinare il pesto ai pomodori, ripropongo questa squisita ricetta che, in origine, risale a quasi tre anni fa.

Gli ingredienti, per quattro persone:

  • 320 grammi di riso venere
  • 4 cucchiai di pesto
  • ½ chilo di pomodorini o pomodori di media grandezza, ben maturi
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: circa 40 minuti per il riso + 5 minuti

Una premessa relativa al pesto: io do per scontato che lo abbiate fatto voi, e conservato nell’olio o surgelato.  Diciamo che, in occasioni come queste, si può pensare a un pesto pronto ma, per favore, almeno prendetelo fresco, e lasciate dove sono i vasetti a lunga conservazione.

Cominciamo: mettete il riso in una pentola, copritelo a filo d’acqua, fate prendere il bollore e portate a cottura, rabboccando regolarmente con acqua calda man mano che si consuma. Come dicevo, ci vorrà più di mezz’ora.

Appena il riso è cotto, sgranatelo, scolate l’acqua in eccesso, se ce ne fosse, e mettetelo in una ciotola. Conditelo subito con il pesto, rimescolando bene, quindi coprite con un piatto o un coperchio. In questo modo, il profumo del pesto darà il meglio di sé nell’insaporire il riso.

Intanto che il riso cuoce, lavate i pomodori e, con il coltello di ceramica, pelateli. In alternativa, potete sbollentarli appena, la pelle verrà via molto facilmente, anche se vi scotterete un po’ le dita. Se avete scelto pomodorini piccoli, tagliateli a metà, altrimenti in quattro.

Al momento di andare in tavola (intanto, bastano pochissismi minuti) scaldate l’olio in una padella, a fuoco moderato, aggiungete lo spicchio d’aglio che lascerete imbiondire appena. Aggiungete i pomodori e, aiutandovi con due cucchiai, girateli di modo che si scaldino tutti e da tutte le parti. Mettete lo zucchero, e appena comincia a scurire, aggiungete l’aceto e ravvivate la fiamma. Rigirate i pomodori con molta delicatezza, e fateli cuocere ancora un paio di minuti, non di più.  Bisogna fare attenzione che non si sciolgano una salsa, devono invece mantenersi piuttosto interi.

Preparate i piatti mettendo da un lato il riso nero, con le sfumature verde brillante del pesto, e a fianco i pomodori rossi e il loro sughino agrodolce. Servite subito.

Il fresco sapore del pesto ben si sposa con il gusto caratteristico del riso venere, che ricorda un po’ il pop corn. I pomodori e la loro salsina danno una nota dolce, e il risultato finale è un sapore particolare, pieno ma leggero. Un primo piatto perfetto anche quando ci sono ospiti che, per la sua originalità, “regge” qualunque secondo.

Strategie: E’ possibile, anzi consigliabile preparare il riso in anticipo. Se l’anticipo è breve, come un paio d’ore, conservatelo a temperatura ambiente e servitelo così, senza scaldarlo.

E’ anche possibile preparare in anticipo i pomodori, fino all’aggiunta dello zucchero. Al momento di servire, basterà terminare con l’aceto e lasciarlo sfumare.

Vino: Dolcetto d’Alba

Venere di Willendorf

English version:

A few days ago Simona proposed pairing + tomato pesto, that even from a chromatic point of view offers an almost patriotic approach.

To show her that I love to combine the pesto to the tomatoes, propose again this delicious recipe that originally dates back almost three years ago.

The ingredients, for four people:

320 grams of black rice
4 tablespoons pesto
½ kilo of tomatoes or medium-sized tomatoes, ripe
3 tablespoons sugar
3 tablespoons white vinegar
1 clove garlic
4 tablespoons extra virgin olive oil
Preparation time: 20 minutes

Cooking time: about 40 minutes + 5 minutes for rice

A premise on the pitch: I’m assuming that you’ve done, and preserved in oil or frozen. Let’s say that, on occasions like this, you can think of a pesto ready, but, please, take it at least fresh, and left in place long-keeping jars.

Let’s start: put the rice in a pot, cover with water flush, do to the boil and cook, regularly topping up with hot water as it is consumed. As I said, it will take more than half an hour.

Once the rice is cooked, drain the excess water, if any were, and put it in a bowl. Season immediately with pesto, stirring well, then cover with a plate or a lid. In this way, the pesto fragrance will give the best.

Meanwhile, the rice is cooking, wash the tomatoes and, with ceramic knife, peel. Alternatively, you can blanch them soon, the skin will come off very easily. If you have chosen small tomatoes, cut them in half, or four.

At the time of going to the table: Heat the oil in a frying pan, over medium heat, add the garlic and leave to just turn golden. Add the tomatoes and, with the aid of two spoons, so turn them them to warm everyone and from everywhere. Put the sugar, and soon begins to darken, add the vinegar and enlivened the flame. Stir the tomatoes very gently, and cook a few more minutes, no more. Care must be taken that will not melt a sauce, they must however remain quite whole.

Prepare dishes by placing one hand on black rice, with bright green hues of the pesto, and alongside the red tomatoes and their sughino bittersweet. Serve immediately.

The fresh flavor of the pesto goes well with the characteristic taste of black rice, which reminds a little ‘popcorn. Tomatoes and their sauce give a sweet note, and the end result is a unique, full-bodied but light. A first perfect dish even when there are guests, for its originality, “holding” any second.

Strategies: It’s advisable to prepare the rice beforehand. If the advance is short as a few hours, keep it at room temperature and serve without heating.

It ‘also possible to prepare in advance the tomatoes, until the addition of the sugar. When ready to serve, simply end with the vinegar and let it evaporate.

Wine: Dolcetto d’Alba

Macedonia al rosmarino

macedonia al rosmarino

 

Buongiorno a tutte e a tutti! Riemergo dal mio pigro ed estivo copiaincolla per raccontare qualche piattino un po’ diverso preparato in questi giorni di calura.

Comincio con questa semplice macedonia, resa particolare, aromatica e più fresca dalla presenza del rosmarino.

Gli ingredienti:

  • Frutta a piacere e a volontà (che se ne avanza la mangiamo domattina a colazione), badando solo che nell’armonia dei colori ci sia qualche tocco di contrasto – io ho messo i lamponi
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di acqua
  • 2-3 rametti di rosmarino freschissimi

Tempo di preparazione: oltre alla preparazione della frutta, 15 minuti di cottura per lo sciroppo + il tempo del raffreddamento.

Con ampio anticipo ho preparato lo sciroppo: ho fatto sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e ho lasciato sobbollire per circa 10-15 minuti. L’acqua deve consumarsi un pochino, ma non troppo, perché raffreddandosi il tutto deve mantenersi liquido. Ho spento e aggiunto il rosmarino ben lavato, immergendolo più possibile nel liquido.

Ho preparato la frutta tagliata a dadini e l’ho riposta in frigorifero perché non disperdesse liquidi.

Al momento di servire, ho preparato le porzioni individuali e ho addolcito la macedonia con lo sciroppo freddo (senza rosmarino).

L’aroma dell’erba profumata non copre i sapori dei frutti, ma conferisce un tocco fresco, appena piccante, stimolante. A me e ai miei “ospiti” è piaciuta molto.

Paul Cezanne – Natura morta con frutta e brocca (1892)

Natura morta con frutta e brocca (Nature morte) 1892-1894 olio su tela

English version:

Good morning everybody! I resurface from my lazy and summer copy-and-paste to tell some saucer a little ‘different prepared in these hot days.

I begin with this simple salad, made special, aromatic and fresher by the presence of rosemary.

The ingredients:

Fruit to taste and at will, caring only that color harmony there is some contrast touch – I put raspberries
150 grams of sugar
150 grams of water
2-3 sprigs of fresh rosemary
Preparation time: in addition to the preparation of fruits, 15 minutes of cooking to the syrup + the cooling time.

I prepared the syrup well in advance: I melted sugar in hot water and let it simmer for about 10-15 minutes. Water should be consumed a little, but not too much, because it cools the whole must remain liquid. I washed it off and added rosemary, immersing it in the liquid as possible.

I prepared the fruit cut into cubes, and I returned to the refrigerator because they dispersed liquid.

When ready to serve, I have prepared individual portions and I sweetened the salad with cold syrup (without rosemary).

The fragrant grass aroma does not cover the fruit flavors, but gives it a fresh touch, slightly spicy, stimulating. Me and my “guests” really appreciated

Insalata (freschissima) di pesche noci e cipolle di Tropea – reloaded

insalata ferragosto2

 

Oggi ripropongo questa insalata abbastanza insolita, e davvero molto buona, che avevo presentato ben tre ani fa. Invito tutti a provarla, sia chi ama gli abbinamenti un po’ insoliti, sia chi li subisce: questi ultimi di solito chiedono il bis😉

Ferragosto … un nome che evoca vacanze, sole, cieli azzurri e calore. E’ proprio l’espressione più “estiva” che ci sia: Cosa fai a ferragosto? Tutti devono essere ben piazzati, a ferragosto, per celebrare l’estate nel suo momento più intenso. Io invece non sono così d’accordo, io che amo luglio, le giornate lunghe e piene di luce, il mare ancora fresco, io a ferragosto comincio a percepire nell’aria qualche minima incrinatura, osservo nella vegetazione i primi, impercettibili segni di stanchezza, guardo le ombre allungarsi lentamente, e tutti i colori prendere una sfumatura rosa. Insomma, io a ferragosto non sono così contenta.

Devo ringraziare quindi lady Burp, splendida moglie di zio Burp che mi ha preparato e regalato la ricetta di questa insalata: gli ingredienti sono prettamente estivi, ma l’insieme ha un sapore dolce e un po’ languido che mi è sembrato perfetto per questo momento dell’estate.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 4 pesche noci
  • 2 piccole cipolle di Tropea
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

E’ presto fatta: si lavano bene le pesche e, senza sbucciarle, si tagliano a metà, si leva il nocciolo, quindi si tagliano ancora a quarti e infine a fettine sottili; si puliscono le cipolle e si affettano sottilmente (non a velo). Si mette tutto insieme in una ciotola, si condisce con olio e sale, si lascia riposare una mezz’ora, ed è pronta.

E’ talmente buona che la si potrebbe mangiare per più giorni di seguito. E’ talmente facile e veloce che, perché no, facciamola pure più giorni di seguito, e gustatela all’aperto, magari aspettando le stelle cadenti.

Variazioni sul tema: questa insalata è squisita (e leggermente diversa) anche se fatta con le pesche bianche o gialle, l’importante è accertarsi che i frutti siano maturi, ma ancora ben sodi. Per la cipolla, invece, non c’è alternativa.

Vino: Vermentino del Ponente Ligure

English version:

Today propose again this quite unusual salad, and really very good, I had presented three ani ago. I encourage everyone to try it, both those who love the pairings a little ‘unusual, both those who suffer: the latter usually asks for more;)

August … a name that evokes holidays, sun, blue skies and warmth. It ‘s the most “summer” expression that there is: What do you do in mid-August? All should be well placed, in August, to celebrate the summer in its most intense moment. But I’m not so agree, I love that in July, the long days and full of light, the sea is still fresh, in mid-August I began to perceive in the air a few minor cracks, observe the vegetation early, subtle signs of fatigue , i watch the slowly lengthening shadows, and all colors take a pink tinge. I mean, I’m not so happy in mid-August.

I have to thank so Burp lady, beautiful wife Burp uncle who prepared me and given the recipe for this salad: the ingredients are purely summer, but the set has a sweet flavor and a bit ‘languid which I thought was perfect for this moment summer.

The ingredients for four people:

4 nectarines
2 small red onions
4 tablespoons extra virgin olive oil
salt
Preparation time: 10 minutes

E ‘quickly made: they wash well and peaches, without peel, cut in half, you leverage the core, then cut again into quarters and then into thin slices; cleaning the onions and slice thinly (no icing). It puts everything together in a bowl, season with olive oil and salt, let stand for half an hour, and it’s ready.

It ‘so good that you could eat for several days following. It ‘so easy and fast that, why not, let’s even more days in a row, and Taste it outdoors, perhaps waiting for shooting stars.

Variations on a theme: this salad is delicious (and slightly different) even if made with white or yellow peaches, the important thing is to make sure that the fruits are mature, but still very firm. For the onion, however, there is no alternative.

Wine: the Ponente Ligure Vermentino