Lo sguardo e il gusto


TRAVERSO

Mangiare è una delle necessità della vita, mangiare bene (e bere bene) è uno dei piaceri più appaganti della vita, forse perché stimola praticamente tutti i nostri sensi: pensate ai colori del piatto, al suo profumo, allo scrocchiare piacevole sotto i denti, alla valutazione della consistenza, e naturalmente al gusto. Dopo un periodo a stecchetto, per scelta o per dovere, quanto sogniamo il nostro piatto preferito?

Ogni tanto poi ci si imbatte in qualcosa che, anche se non si mangia, ci insegna a guardare il gesto del mangiare in modo diretto,  riflettendo su quanta parte di noi, della nostra storia, della nostra cultura è coinvolta ogni volta che portiamo alla bocca qualcosa che ci nutre.

Patrizia Traverso, fotografa intuitiva e sensibile, inarrestabile curiosa e soprattutto amica da una vita, ha presentato ieri a Milano, alla libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires, la sua ultima fatica, “Lo sguardo e il gusto” , consueto (per Patrizia) incontro tra immagini fotografiche e citazioni letterarie. Dico consueto perché tutte le opere di Patrizia propongono questo insolita doppia lettura (Mari di sabbia, Buon vento, Preferisco leggere, per citarne solo alcune).

In questo libro Patrizia propone una terza lettura, quella di frasi tratte dal classico di Pellegrino Artusi “Scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”: a fronte di ricette spesso passate di moda, per difficoltà pratiche e per il cambiamento profondo delle abitudini alimentari, le osservazioni dell’Artusi sono ancora attuali e spesso, viste in questo contesto,  molto divertenti.

Le fotografie de “Lo sguardo e il gusto” non sono le solite immagini patinate (e spesso, ahimè, finte) di lussuose preparazioni gastronomiche, come ne vediamo sulle riviste di cucina o altre pubblicazioni, ma sono immagini vere, quotidiane, che parlano del gesto di mangiare non solo come nutrimento, ma anche e soprattutto come cultura, poesia, storia. Sono fotografie di luoghi e situazioni famigliari, dove ognuno di noi può ritrovarsi, e dove le argute citazioni che l’accompagnano portano a riflettere come i gesti più semplici e quotidiani possano essere pieni di un significato e di una potenza che non siamo abituati a valutare.

Di tutte le foto proposte, da gustare una per una con calma e attenzione (ma vedrete che sono come le ciliegie, una tira l’altra), vi segnalo quella della copertina, perché so che è stata scattata nella cucina di Patrizia, e mi piace pensarla lì seduta, mentre fa colazione, sorseggia il tè e sfoglia il giornale.

E chiudo con la citazione di Jean Anthelme Brillat-Savarin “Gli animali si nutrono; l’uomo mangia; solo l’uomo di spirito sa mangiare”. Pensiamoci, ogni volta che ci mettiamo a tavola …

Patrizia Traverso, l’autrice

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