Carciofi all’inferno


carciofi all'inferno

Ho scoperto che non sono l’unica ad amare moltissimo i carciofi, quindi eccomi con un’altra ricetta in grado di rinvigorire qualunque piatto con il quale l’accompagnerete.

Per quattro persone acquistate:

  • 4 carciofi con le spine
  • 1 spicchio d’aglio
  • Prezzemolo
  • Olio evo
  • 1 limone

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Tempo di riposo: 15 minuti

Per prima cosa pulite i carciofi: preparate la solita bacinella con acqua e limone (ne basterà mezzo, spremuto, a meno che non li prepariate con molto anticipo, e allora spremetelo tutto). Mettete i guanti per non macchiare le dita, prendete il primo carciofo, tagliate il gambo alla base in modo regolare (perché poi dovranno stare in piedi), staccate le foglie esterne più dure, tagliate le punte spinose a 2/3 di altezza, picchiate un po’ la superficie tagliata sul piano di lavoro, di modo da aprire un po’ le foglie, scavate proprio nel centro per togliere anche eventuali spine all’interno, e mettete il carciofo nell’acqua. Pulite il gambo lasciando solo la parte interna, più chiara, e gettate anche questo in acqua acidulata. Fate lo stesso con tutti i carciofi.

Preparate un trito fine con aglio e prezzemolo.

Prendete un tegame con coperchio che contenga i carciofi più o meno di misura, mettete sul fondo un pochino d’acqua, giusto un velo, e olio da coprire bene il fondo. Appoggiate i carciofi in piedi uno accanto all’altro, e posate i gambi negli spazi, irrorateli di olio, mettete su ogni carciofo un pizzico di sale e un po’ del trito aromatico, coprite e cuocete a calore dolce per circa mezz’ora, facendo attenzione che non si asciughino (in tal caso rabboccate con un pochino d’acqua sul fondo).

Serviteli caldi, ma non bollenti, ben innaffiati del loro sughetto, con i gambi accanto.

Strategie: questi carciofi possono diventare il secondo di un pasto leggero, basterà raddoppiare la quantità.

Chi non digerisce l’aglio, in tutti i sensi, prima di eliminarlo del tutto può provare a usare solo la parte esterna dello spicchio, scartando l’anima centrale. In questo modo si consuma solo la parte più digeribile, e si limitano gli effetti collaterali. Provate almeno una volta!

Vino: Trebbiano d’Abruzzo

Pablo Picasso, Interior with a Girl Drawing

interior with a girl drawing

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