Facciamo la pizza!

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La pizza fatta in casa è davvero facilissima e veloce (se non velocissima), e offre questi innegabili vantaggi:

costa pochissimo (circa un decimo di una pizza acquistata nella pizzeria take away)

sappiamo perfettamente cosa stiamo mangiando: la pizza è fatta di elementi semplicissimi, ma se li pensate uno per uno, capite al volo che appartengono a quella categoria di prodotti dove si può spaziare in un ventaglio di livelli qualitativi molto ampio.

Le pizze pronte sono buone, comode e risolvono in un attimo una cena improvvisata, anche con molte persone, ma quando abbiamo voglia di una pizza buona, da gustare bella calda e fragrante, la cosa migliore è farcela da noi.

Ecco gli ingredienti per una teglia di pizza, e intendo la teglia in dotazione nei forni tradizionali:

  • 250 gr. farina bianca
  • 1 cubetto lievito di birra (o 1 bustina lievito per torte salate)
  • 2 dl. circa di acqua
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • Olio evo
  • 1 tazza di salsa di pomodoro
  • 2 mozzarelle piccole
  • 1 manciata di olive nere e/o verdi
  • Qualche foglia di basilico

Tempo di preparazione per l’impasto: da 5 a 20 minuti

Tempo di lievitazione: almeno un’ora

Tempo di allestimento degli ingredienti: 10 minuti

Tempo di cottura: 10-15 minuti

Sciogliete il lievito di birra nell’acqua appena appena tiepida, deve proprio essere solo, come si dice, fuori del freddo, altrimenti il lievito non funziona. Mettete quindi nell’acqua il cubetto di lievito e lasciatelo ammorbidire, aiutatelo a sciogliersi rimescolandolo un pochino.

Se avete l’impastatrice … se l’avete mettete nella ciotola la farina, il sale (badando a disperderlo subito, non deve entrare a contatto diretto con il lievito) l’acqua con il lievito stesso, montate la frusta piatta e impastate due o tre minuti, aggiungendo pochissima acqua alla volta se l’impasto fosse troppo asciutto. Come si fa a capire se l’impasto va bene? Semplice, deve essere molto morbido, ma non deve quasi lasciare tracce attaccate alle mani mentre lo si lavora. Cambiate la frusta mettendo quella a gancio e impastate ancora un minuto o due, non oltre.

E se non avete l’impastatrice? Olio di gomito, come si dice, per almeno dieci minuti. Oppure guardatevi in giro, magari sta passando un marito, un figlio, un amante … provate a convincerlo promettendogli una pizza ad hoc, e delegate la fatica.

Ora la pasta è pronta e deve essere messa a lievitare in un posto lontano dalle correnti, e secondo me il posto ideale è il forno spento: chiusa lì dentro starà benissimo, e dopo un’oretta sarà raddoppiata di volume. Può stare anche un po’ più tempo se vi fa comodo, meglio abbondare.

Accendete il forno ventilato a 220°, perché è il momento di stendere la pasta. Ungete leggermente il fondo della teglia, quindi versateci sopra l’impasto, trasferendolo con enorme delicatezza: in questo modo la pasta si lascerà stendere docilmente, basterà pressarla con la punta delle dita. Se invece si versa l’impasto sulla teglia in modo frettoloso ed energico, la pasta farà resistenza, tornerà indietro, e questa operazione porterà via molto più tempo.

Lasciate lievitare ancora qualche minuto la pasta stesa, giusto il tempo per prendere la salsa di pomodoro, tagliare la mozzarella, sciacquare le foglie di basilico e raccogliere tutti gli ingredienti. Io preparo la pizza proprio in quest’ordine, finisco con le olive, un pizzico di sale, un giro d’olio su tutta la superficie, e metto in forno.

Dopo 10, 15 minuti di forno ben caldo potete estrarre, e gustare, la vostra profumatissima pizza.

Strategie: Chi non ha l’impastatrice, ma ha la macchina per fare il pane, può utilizzarla per impastare gli ingredienti, e poi estrarre l’impasto, farlo lievitare e procedere come ho spiegato.

Potete preparare una quantità maggiore di impasto, tenendo presente che un cubetto di lievito di birra è sufficiente per mezzo chilo di farina: la pasta in esubero, una volta lievitata, si conserva tre o quattro giorni in frigorifero. Potete usarla per un’altra pizza, per una focaccia, una torta farcita.

Una fetta di pizza così preparata, con un buon contorno e un po’ di frutta fresca, costituisce un pasto ben bilanciato e completo, apprezzato sicuramente anche dai bambini.

Se avanza, il giorno successivo è ancora squisita, e diventa una bella merenda o, tagliata a monoporzioni, un piccolo antipasto.

Variazioni sul tema: Le variazioni sul tema della pizza sono infinite! Tutti gli ingredienti usati in pizzeria per creare pizze primavera, ortolane, marinare, napoletane, pugliesi ecc. sono ammessi, variabili a piacere anche sulla superficie di un’unica pizza.

Se non si ha il tempo di aspettare che passi l’ora di lievitazione, è possibile usare il lievito di birra istantaneo: per migliorarne la resa e la qualità, basterà lasciar lievitare l’impasto steso anche solo una decina di minuti, il tempo di preparazione della decorazione.

Niente vino, birra!

Quando la pizza diventa arte: Domenico Crolla

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