Insalatina rossa e verde


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Dopo le libagioni pasquali, o in ogni caso quando si esce dall’inverno, con la voglia di rinnovare e rinnovarsi, può essere piacevole oltre che salutare affrontare un periodo di dieta molto leggera e un po’ disintossicante.

In tutte le culture e nelle religioni sono previsti periodi dedicati al digiuno e all’astinenza. Proposti come un sacrificio e una purificazione dell’anima, rappresentano comunque un buon suggerimento per dare al nostro organismo un momento di leggerezza e di minor lavoro.

Non avendo alcun titolo, non mi permetterei mai di formulare un qualunque menu dietetico, che del resto ognuno di noi può trovare in rete, leggere sulle riviste o chiedere agli amici, visto che abbondano e si ripetono ogni anno con matematica regolarità. Il denominatore comune sarà sempre la limitazione dei grassi e degli zuccheri in cambio di una moltiplicazione esponenziale di verdura e frutta. In pratica, con un può di buon senso ognuno può costruirsi la sua dieta preferita.

Su esperienza personale, confermo che tre o quattro giorni in cui mi accontento di frutta (fresca, spremute, frullati), verdura cotta e cruda, minestroni, un paio di porzioni di carne bianca al piatto o pesce bollito conditi con un filo d’olio d’oliva, molta acqua e tisane profumate, mi regalano una pelle nuova e una sensazione di benessere ampiamente superiore al sacrificio di gola che mi impongo in quei pochi giorni.

Altrettanto utile, per chi non vuole o non può limitarsi per alcuni giorni di seguito, è dedicare alla leggerezza un giorno alla settimana, per il tempo che si ritiene utile: meglio scegliersi il ritmo preferito e più vicino alle proprie abitudini per assecondarlo senza fatica, piuttosto che fare gli eroi e capitolare rovinosamente, vanificando gli sforzi fatti.

Detto questo,  sia per chi vuole assecondare il bisogno di leggerezza, sia per chi non ci pensa proprio, perché penalizzarsi? Possibile che una dieta leggera debba essere per forza senza sapore? Ci sono piatti buonissimi  che hanno il pregio di coniugare un apporto calorico molto limitato con un gran sapore.

Cercherò allora di suggerirne qualcuno, quelli che preferisco,  e basterà modulare le quantità secondo le proprie esigenze.

Comincio con qualcosa che non posso  nemmeno chiamare ricetta, tanto è semplice.

Procuratevi  un po’ di insalatina di campo, quei piccoli cespi spontanei verdi e rossi, o comunque una insalata fresca e dolce. Preparatela in abbinamento con qualche fragola che taglierete a fette, e condite il tutto solo con pochissimo olio extra vergine oppure, se proprio siete integralisti, con qualche goccia di limone. La dolcezza dell’insalata si fonde con il sapore gradevolmente aspro della fragola, per un piatto sanissimo e dietetico, ma dove il gusto è ampiamente soddisfatto.

Strategie: non è difficile immaginare che questa insalata, bellissima oltre che buona, può essere usata come antipasto, oppure diventare un contorno in grado di vivacizzare qualunque secondo piatto un po’ troppo semplice, come un arrostino o del pesce bianco.

In accompagnamento con una buona mozzarella diventa una vera golosità.

Le Fragole di Renoir

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2 thoughts on “Insalatina rossa e verde

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