Zuppa di cavolo nero

zuppa di cavolo nero

Questo è il piatto ideale per queste serate precoci, di primi freddi, di pioggia autunnale e insistente, quando il momento del ritorno a casa diventa particolarmente gradito perché c’è poca voglia di stare in giro, e si ha il desiderio di trovare qualcosa di caldo che ci accolga. Ecco quindi questa zuppa. Potremmo anche chiamarla minestra, ma mi piace meno, la minestra ricorda qualcosa di un po’ insipido, da malati.  Comunque vogliamo chiamarla, è semplicissima, ma davvero buona e appetitosa.

Ecco gli ingredienti, per quattro persone (e ne avanza):

  • 1 mazzo di cavolo nero
  • 2 patate grosse
  • Fette di pane tostato
  • 1 spicchio d’aglio
  • Qualche cucchiaio di olio evo
  • 2 cucchiaini di sale
  • Parmigiano grattuggiato

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti + 10 minuti per tostare il pane

Pulite il cavolo nero che, se ancora non lo conoscete, non assomiglia al cavolo o al cavolfiore, ma è composto da tante foglie lunghe, di un bel verde scuro. Sono foglie un po’ arricciate, quindi è bene metterle a bagno qualche minuto, magari con un pugnetto di sale fino (che aiuta a staccare e a far venire a galla eventuali insetti nascosti tra le foglie), quindi sciacquarle a fondo, romperle grossolanamente con le mani  e buttarle direttamente nella pentola. Sbucciate le patate, lavatele, tagliatele in due o tre pezzi, e mettete anche quelle nella pentola. Aggiungete acqua a piacere, secondo se preferite che il risultato finale sia più o meno denso, il sale grosso e fate cuocere: quando sono cotte le patate, è pronto anche il cavolo.

A questo punto, basterà frullare con il minipimer, e la zuppa è pronta. Nel frattempo però, bisogna preparare il pane, tostandolo nel forno o nel tostapane, e sfregandolo con lo spicchio d’aglio. Non ho indicato il numero delle fette di pane perché questa è una variabile davvero personale: dipende da quanta fame avete! Io comunque penso che due fette a persona sia un buon compromesso.

Mettete le fette di pane in fondo al piatto fondo, versate sopra la zuppa bella calda, completate con un filo d’olio e, volendo, un po’ di parmigiano grattugiato (io lo servo sempre a parte).

Il bello del cavolo nero è che, sì, naturalmente sa un pochino di cavolo, ma in modo molto leggero, delicato, e anche durante la cottura non produce l’odore caratteristico che, insomma, non è proprio gradevole. In più ha una punta appena accennata di piccante, così che il sapore finale risulta particolarmente appetitoso. Un primo piatto semplicissimo e veloce, ma non povero!

Strategie: Potete preparare le verdure in anticipo, frullarle, e scaldarle al momento di servire. Se avanza, si mantiene squisita per diversi giorni, conservata in frigorifero.

Ecco il cavolo nero:

cavolo-nero

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