Come fare una meringa


meringhe

E’ arrivato il momento di farvi il mio regalo di Natale

Io adoro le meringhe, le trovo squisite in ogni occasione, e penso possano ben figurare anche nei menu delle feste, gustate da sole, oppure per arricchire un dolce cremoso, un caffè,una cioccolata calda.

Purtroppo non sono capace di farle bene, ci ho provato molte volte, ma con risultati sempre un po’ deludenti.

Invece la mia amica Giovanna Abrami, viaggiatrice coraggiosa, cuoca straordinaria e donna di grande bellezza (cambiate pure l’ordine delle qualità, il risultato non cambia) prepara meringhe perfette, squisite, e me ne ha dato la ricetta.

Ma Giovanna scrive benissimo, quindi la sua ricetta, oltre che utile, è un momento di vero piacere letterario, ed è il mio regalo di Natale.

Non importa se non amate le meringhe, la prosa di Giovanna vi conquisterà.

“E’ facilissimo.

Allora prendete un albume.

N.B. quando lo separate dal tuorlo dovete stare attentissime che il tuorlo non si rompa e che non cada neanche un goccino, neanche una sbavatura di giallo nell’albume, altrimenti non ci provate neanche: usatelo per una frittata e ricominciate.

Prendete il recipiente con dentro l’albume e mettetelo un pochino in frigo a meditare sul suo destino. Dategli un mantra da recitare: “ sarò una meringa perfetta, sarò una meringa perfetta, sarò …”

Nel frattempo magari potete tagliuzzare il cioccolato fondente (o le mandorle), ma le potete anche fare lisce.

Pesate lo zucchero: dai 70 ai 90 grammi, de gustibus ….

Tirate fuori l’albume e lo montate con le fruste.

Quando sarà tanto duro che anche capovolgendolo resta attaccato alla scodella, come una cozza allo scoglio, aggiungete un po’ alla volta lo zucchero, sempre girando con le fruste.

Ora:

se le volete lisce procedete alla distribuzione dei mucchiettini sulla plancia del forno

se le volete al cioccolato, aggiungete i pezzetti di cioccolato

se le volete alle mandorle, aggiungete le mandorle

se le volete alla cannella, aggiungete la cannella in polvere

Mettete un foglio di carta da forno sulla plancia

Accendete il forno ventilato tipo a 100 gradi

Prendete due cucchiaini da tè e formate le meringhe

Fate un piccolo mucchietto (tipo merdina di vacca) e sopra ci appoggiate un altro piccolo piccolo mucchietto

Così, fino a finire l’impasto.

Mettete in forno e poi restate a parlare loro, e a tenergli la mano per circa un’ora.

La temperatura la cambiate ogni tanto: 120 per 10 minuti … poi 100 … poi 160 … poi aprite un po’ lo sportello e dite loro “sono qui eh, non vi preoccupate” e state anche attente che non si scuriscano troppo. Ma magari anche mettendo 120 e andando a farvi un giro vengono bene lo stesso. Dipende se hanno la sindrome dell’abbandono o meno.

Dopo 50 minuti circa spegnete il forno e le lasciate lì a seccare, con lo sportello chiuso e un cartello “torno subito”.

Dopodichè …” le mettete in una bella ciotola e le servite.

Questa è la ricetta di Giovanna, che mi ha fatto l’onore di permettermi di pubblicarla.

buon-natale

 

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