Frittata alle ortiche


 

frittata ortica

Siamo in primavera, ma piove un giorno sì e uno no, c’è la crisi e, nel caso ci distraessimo un attimo, basta accendere un tg per sentircelo ripetere allo sfinimento … proviamo a mettere insieme le due cose, proviamo a risparmiare cucinando con un ingrediente spontaneo, abbondante, che costa zero, che è a chilometro zero, che esplode rigoglioso proprio con questo tempo instabile …beh la descrizione può adattarsi a qualunque erba spontanea, non necessariamente commestibile o buona, ma calza perfettamente all’ortica.

Perché proprio l’ortica? In realtà i nostri campi sono pieni di erbe spontanee ricche di vitamine e sali minerali (sto pensando anche al tarassaco, alla borragine, all’asparagina), ma non tutte sono così abbondanti e soprattutto facilmente individuabili come l’ortica.

Organizzate quindi una gita in campagna, aspettate un raggio di sole caldo tra una nuvola e l’altra, armatevi di guanti (di gomma, lattice, come volete), un paio di forbici e un contenitore capiente, che sia un cesto o anche un sacchetto, e via per i campi.

Trattandosi di una frittata, gli ingredienti sono:

  • 4 uova
  • 1 mazzo abbondante di ortica fresca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Poco latte, facoltativo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai d’olio
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: dipende dalla durata della passeggiata

Tempo di cottura: 30 minuti in tutto

L’ortica, così insidiosa se sfiorata inavvertitamente, è in realtà semplicissima da trattare: una volta raccolta, mettetela a bagno in acqua fredda, sciacquatela un paio di volte usando i guanti, poi è possibile toccarla e finire di lavarla bene senza che la pelle si irriti.

Usate solo le foglie, che in questa stagione sono tutte tenerissime, sbollentate in poca acqua leggermente salata. Non spaventatevi del volume, procedete in questo modo: mettete sul fuoco una pentola larga con tre dita di acqua sul fondo, e portatela a bollore. Aggiungete le prime foglie di ortica, vedrete che nel giro di pochi minuti saranno completamente appassite nell’acqua, così potrete continuare ad aggiungere tutte le altre. Il volume finale sarà infinitamente ridotto rispetto alla partenza. Scolatele bene, passatele sotto l’acqua fredda per poterle strizzare un po’ senza scottarvi.

In un tegame dove farete la frittata fate scaldare l’olio, aggiungete lo spicchio d’aglio per insaporire (ma potete anche non metterlo), e infine le ortiche cotte e spezzettate con le mani. Amalgamate il tutto, aggiungete le uova già preparate, ovvero sbattute con il parmigiano, l’eventuale latte (giusto qualche sorso), sale e pepe. Procedete come per tutte le frittate.

Il risultato è sorprendente: l’ortica ha un sapore definito, delicato, originale. La frittata risulta leggera e appetitosa, adatta anche per farcire un panino da portarsi dietro nella prossima scampagnata.

Strategie: l’ortica sbollentata si conserva in frigo er un paio di giorni

Variazioni sul tema: Oltre che un secondo piatto, è ottima come antipasto

Un piccolo consiglio di lettura, un racconto che si chiama proprio così, Ortiche, di Alice Munro. Chi la conosce sa quanto sia abile questa scrittrice canadese –  l’anno scorso ha meritatamente meritato il Premio Nobel per la letteratura – nel condensare in poche pagine emozioni profonde e quotidiane. Chi non la conosce, può cominciare proprio da qui …

ortiche

 

 

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