Sgombri all’orientale


sgombri all'orientale

Ormai è chiaro quanto io ami il pesce. Non solo perché mi piace, e non solo perché fa bene, come da qualche anno ci ripetono fino all’esaurimento. Il pesce mi piace molto perché si presta a tante preparazioni, dalla più semplice alla più ricca, perché è velocissimo da cucinare e molto, molto meno difficile di quanto generalmente si pensi.

Bene, dopo questa introduzione-spot, passiamo alla ricetta, naturalmente a base di pesce, e di un pesce che mi è molto simpatico, lo sgombro. Li ho visti belli freschi dal pescivendolo, e non ho resistito. Poi, a casa, mi sono accorta di averne presi forse un po’ troppi, e allora ne ho elaborate due versioni che, dopo averle assaggiate, ho chiamato “all’orientale”.

Quindi gli ingredienti, sempre per quattro persone, a parte il pesce sono poi indicati in ordine di ricetta. Qualcosa si ripeterà, ma così chi vuole prepararne solo un tipo non deve impazzire a riordinare il necessario:

  • 6 sgombri piccoli (o 3 grandi)
  • 2 foglie di alloro
  • Aceto di vino (circa 250 ml)
  • Foglie di basilico
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 1 manciata di olive nere
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 piccola cipolla rossa
  • 200 grammi (circa) di pomodorini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccola manciata di foglie di menta
  • 4 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione e cottura: 1 ora + 2 ore almeno di riposo + 1 ora almeno di anticipo

Io ho cominciato mettendo a bagno in acqua calda la cipolla già affettata, perché non avevo a disposizione una cipolla di Tropea, e temevo quindi avesse un gusto troppo forte. Con la cipolla di Tropea questo passaggio è inutile, si può tranquillamente saltare.

Ho messo gli sgombretti interi, solo eviscerati, in una pentola, li ho coperti di acqua fredda, li ho fatti bollire appena due minuti. Li ho scolati bene, li ho messi in una ciotola ampia, ho aggiunto l’aceto e l’alloro, ho coperto con un piatto e li ho lasciati riposare un paio d’ore. Fin qui la preparazione è comune.

Trascorso questo tempo, ho ripreso gli sgombri e, finalmente, li ho liberati dalle spine. E’ un’operazione molto semplice, perché lo sgombro ha solo la lisca centrale, dalla quale la polpa si stacca con molta facilità, oltre a qualche spina vicino alla testa, facilmente identificabili.

Quindi li ho puliti e ne ho diviso la polpa, pulita e spezzettata, in due terrine.

Ho completato la prima con i capperi (i miei erano salati, quindi li ho sciacquati bene prima), le olive (io ho usato le taggiasche), la salsa di soia e l’olio. Ho mescolato bene tutto e il primo piatto è pronto.

Ho lavato bene i pomodorini e li ho tagliati a quarti, ho scolato bene la cipolla, ho tritato la menta con lo spicchio d’aglio privato dell’anima, e con tutti questi ingredienti ho condito gli sgombri rimanenti, completando con l’olio e rimescolando molto bene.

La prima versione ha un sapore pieno e rotondo, la seconda versione è appetitosa e molto fresca. Poco lavoro, molto gusto.

Strategie: Proprio per i tempi di riposo, questo piatto si può preparare in anticipo, anche il giorno prima. Va poi conservato in frigorifero, ed estratto un po’ prima perché non sia troppo freddo.

A seconda delle quantità, è un secondo piatto oppure un bell’antipasto stuzzicante.

Vino: Vermentino di Sardegna

Scusate, non ho resistito:

sgombro divertente

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