Nidi di baccalà mantecato


baccala mantecato in pasta fillo

Ci sono amicizie che si raccolgono nel corso della vita, che vanno, vengono, si fermano con discrezione, o hanno bisogno di cure attente e continue … e poi ci sono amicizie nate negli anni dell’adolescenza, quando tutto è nuovo e molto difficile, e quelle non finiscono mai. Possono passare gli anni, e ci possono essere in mezzo tanti chilometri, ma quando ci si incontra o ci si parla, è come se ci si fosse salutate il giorno prima.

Così è con Monica, che si inventava le mode mettendosi i fiori freschi tra i capelli lunghissimi, che sapeva creare i regali, che poteva ascoltare per interi pomeriggi, che prendeva a cuore ogni situazione.

Ora facciamo e diciamo cose diverse, ahimè, e tra le altre cose, ci raccontiamo le ricette di cucina. Questa, semplicissima e insieme di grandissimo effetto, è stato un suo regalo.

Gli ingredienti, per quattro persone:

  • 1 confezione di pasta fillo
  • 300 grammi di baccalà dissalato
  • 3 patate medie
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di alloro
  • 1 bicchiere di panna da cucina
  • 8 cucchiai di olio evo (4 + 4)
  • Sale, pepe
  • 8 stampini monoporzione (per i soufflé, i muffins …)

Tempo di preparazione e cottura: 1 ora circa

Secondo le dirette indicazioni di Monica, ho sbucciato le patate, le ho tagliate a pezzetti e le ho lasciate a bagno in acqua fredda.

Ho rosolato nell’olio evo l’aglio con le foglie di alloro, ho aggiunto il baccalà un po’ spezzettato, le patate e ho fatto cuocere il tutto per 10-15 minuti, fin quando le patate sono risultate ben tenere. Ho aggiunto la panna e portato a termine la cottura. Ho eliminato aglio e alloro, trasferito il composto in una ciotola,  aggiunto l’altro olio e ho mescolato bene il tutto con un movimento rotondo, come per montare la maionese. Ho assaggiato per l’eventuale aggiunta di sale e pepe.

E’ il momento di accendere il forno a 180°

Ho foderato gli stampini con due-tre fogli di pasta fillo, li ho riempiti con il baccalà mantecato, e passati in forno per circa un quarto d’ora, ovvero il tempo che la pasta diventasse bella croccante e colorata, e così la superficie.

Ne ho serviti alcuni subito, ben caldi e fragranti, squisiti, ma altrettanto buoni erano quelli che abbiamo finito al secondo giro, un po’ più tiepidi.

Strategie: Si può preparare in baccalà mantecato in anticipo, ma mettere negli stampi e infornare all’ultimo momento

Variazioni sul tema: Per gli intolleranti al lattosio, ne ho provato una versione con il latte senza lattosio al posto della panna, e un’altra completamente senza latte, ma con più olio, e ho trovato buone entrambe le soluzioni.

Vino: Pinot bianco

La “chiesetta” davanti alla quale ci incontravamo …

Chiesa_Santa_Maria_Sanita_Genova

 

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9 thoughts on “Nidi di baccalà mantecato

    1. Stefan, non dirlo a nessuno, ma io lo preferisco con il merluzzo fresco. Quando fa freddo non c’è molta scelta di pesce (almeno in Italia e almeno secondo i mie parametri rigidamente liguri) e il merluzzo diventa una risorsa. Grazie! Mi traduci “soul food” please?

      Liked by 1 persona

      1. Grazie, Paola. Ho appena trovato 4 dei tuoi commenti nello “spam box” del blog. Stranissimo! Spero che dopo aver messo che i tuoi commenti non sono spam infatti, il blog ha capito.

        “Soul food” è il cibo degli afroamericani, sopratutto del sud degli Stati Uniti.

        Liked by 1 persona

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