Riso venere al pesto con pomodori in agrodolce (reloaded)

riso venere e pomodori

Qualche giorno fa Simona di Grembiule da cucina ha proposto l’abbinamento pesto+pomodoro, che anche dal punto di vista cromatico offre un accostamento quasi patriottico.

Per dimostrarle che anch’io amo abbinare il pesto ai pomodori, ripropongo questa squisita ricetta che, in origine, risale a quasi tre anni fa.

Gli ingredienti, per quattro persone:

  • 320 grammi di riso venere
  • 4 cucchiai di pesto
  • ½ chilo di pomodorini o pomodori di media grandezza, ben maturi
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di aceto bianco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: circa 40 minuti per il riso + 5 minuti

Una premessa relativa al pesto: io do per scontato che lo abbiate fatto voi, e conservato nell’olio o surgelato.  Diciamo che, in occasioni come queste, si può pensare a un pesto pronto ma, per favore, almeno prendetelo fresco, e lasciate dove sono i vasetti a lunga conservazione.

Cominciamo: mettete il riso in una pentola, copritelo a filo d’acqua, fate prendere il bollore e portate a cottura, rabboccando regolarmente con acqua calda man mano che si consuma. Come dicevo, ci vorrà più di mezz’ora.

Appena il riso è cotto, sgranatelo, scolate l’acqua in eccesso, se ce ne fosse, e mettetelo in una ciotola. Conditelo subito con il pesto, rimescolando bene, quindi coprite con un piatto o un coperchio. In questo modo, il profumo del pesto darà il meglio di sé nell’insaporire il riso.

Intanto che il riso cuoce, lavate i pomodori e, con il coltello di ceramica, pelateli. In alternativa, potete sbollentarli appena, la pelle verrà via molto facilmente, anche se vi scotterete un po’ le dita. Se avete scelto pomodorini piccoli, tagliateli a metà, altrimenti in quattro.

Al momento di andare in tavola (intanto, bastano pochissismi minuti) scaldate l’olio in una padella, a fuoco moderato, aggiungete lo spicchio d’aglio che lascerete imbiondire appena. Aggiungete i pomodori e, aiutandovi con due cucchiai, girateli di modo che si scaldino tutti e da tutte le parti. Mettete lo zucchero, e appena comincia a scurire, aggiungete l’aceto e ravvivate la fiamma. Rigirate i pomodori con molta delicatezza, e fateli cuocere ancora un paio di minuti, non di più.  Bisogna fare attenzione che non si sciolgano una salsa, devono invece mantenersi piuttosto interi.

Preparate i piatti mettendo da un lato il riso nero, con le sfumature verde brillante del pesto, e a fianco i pomodori rossi e il loro sughino agrodolce. Servite subito.

Il fresco sapore del pesto ben si sposa con il gusto caratteristico del riso venere, che ricorda un po’ il pop corn. I pomodori e la loro salsina danno una nota dolce, e il risultato finale è un sapore particolare, pieno ma leggero. Un primo piatto perfetto anche quando ci sono ospiti che, per la sua originalità, “regge” qualunque secondo.

Strategie: E’ possibile, anzi consigliabile preparare il riso in anticipo. Se l’anticipo è breve, come un paio d’ore, conservatelo a temperatura ambiente e servitelo così, senza scaldarlo.

E’ anche possibile preparare in anticipo i pomodori, fino all’aggiunta dello zucchero. Al momento di servire, basterà terminare con l’aceto e lasciarlo sfumare.

Vino: Dolcetto d’Alba

Venere di Willendorf

 

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14 thoughts on “Riso venere al pesto con pomodori in agrodolce (reloaded)

      1. Mi è capitato che me lo portassero in regalo dalla Liguria. E’ molto comodo, ma sono abituata al sapore del mio che probabilmente non assomiglia nemmeno a quello vero!
        E’ ovvio che chi va di corsa e magari non ha nemmeno il posto per coltivare qualche piantina, ricorre a suluzioni pronte!

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      2. Lasciamo stare i puristi. Io escludo il consumo del pesto a lunga conservazione: è una salsa fatta completamente a crudo, e per farle raggiungere certi tempi di durata devono almeno pastorizzarla, tanto basta per cambiare tutti i sapori. Meglio un pesto artigianale fresco, possibilmente senza formaggio, da aggiungere al momento del consumo. Basilico, aglio e pinoli si conservano a lungo e perfettamente nell’olio.

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