Il terremoto in Centro Italia


amatrice

Non ci sono parole per commentare la tragedia che ha colpito l’area del centro Italia distrutta dal terremoto, o sono già state dette tutte.

Non credo nemmeno sia il caso di mettere la ricetta dei bucatini all’amatriciana, intanto perché non mi piacciono (è così), in più piacciono molto a mio marito e quindi mi tocca, ogni tanto, cucinarli. Ma sarei disposta a mangiarli tutti i giorni, se servisse.

I pensieri corrono … al destino di chi è andato a dormire con la testa piena di progetti, e non si è svegliato. A chi è rimasto ferito e sofferente. A chi è rimasto intrappolato per ore, e come farà a ritornare a vivere serenamente. A chi è riuscito a salvare qualcuno dei suoi cari, e a chi non c’è riuscito e sentirà, suo malgrado, un grande senso di colpa. Ma credo che tutti quelli che hanno vissuto in prima persona questa esperienza non torneranno più come prima.

Ho sentito e letto anche tante inutili, assurde polemiche. Fatte dopo. Mai un consiglio, prima, un’idea, mai.

L’Italia è tutta più o meno zona sismica, ma è anche tanto antica, e tanto abitata, mettere tutto il paese in sicurezza è possibile, ma tutt’altro che facile.

Così ho letto un po’ in giro per trovare qualche suggerimento.

Per esempio, in Giappone, dove le case nuove hanno le fondamenta appoggiate sulle sfere così, in caso di terremoto, ondeggiano allegramente, l’educazione alla prevenzione dei terremoti è regola quotidiana e molto seguita.

Voi, nel vostro condominio, avete un decalogo di cosa fare in caso di terremoto? Io no.

Dovete obbligatoriamente avere in casa kit di sopravvivenza sempre pronti con acqua, barrette di cibo, torcia e altri accessori utili? A me non lo ha mai imposto nessuno.

Siete mai stati invitati a riunioni in cui vi viene spiegato come comportarsi, dove riunirsi, come cogliere i segnali premonitori, come eventualmente soccorrere, in caso di terremoto? Io, mai.

Nelle scuole se ne è mai parlato? Per carità.

Eppure un progetto educativo così razionale avrebbe anche un costo molto contenuto.

Per fortuna, presi dal basso, siamo un popolo generoso e volenteroso. Sono già state attivate raccolte di fondi sicure, dove anche un piccolo contributo può contribuire a fare la differenza.

E domenica, tutti al museo! il ministro Franceschini ha comunicato che tutti gli incassi della giornata andranno a favore dei terremotati. Forza J

Annunci

34 thoughts on “Il terremoto in Centro Italia

      1. Già, auguriamocelo, fortunatamente stanno emergendo tutte le lacune precedenti e credo che questa volta il governo sia nell’occhio del mirino e non può permettersi di fallire: per dire una cattiveruola: ci sarà il referendum 😉 Buon fine settimana Paola ❤

        Liked by 1 persona

      2. Ciao cara, ti dico di più: fino a qualche giorno fa si parlava di referendum, ma la vera prova per Renzi e c. ora è questo terremoto. Berlusconi si coprì di ridicolo (e ancora continua) dopo quello dell’Aquila, vediamo che succede stavolta. Povera gente!

        Liked by 1 persona

  1. Buongiorno Paola, io ho vissuto in prima persona il terremoto del 1976 in Friuli, vivevo proprio sopra l’epicentro, ed è una cosa veramente terribile, noi qui siamo pronti per ogni evenienza, abbiamo le case antisismiche, i piani di evacuazione e i punti di ritrovo, abbiamo fatto le riunioni … tutto quello che serve insomma. Ogni notte ho paura che venga il terremoto e mi organizzo in testa su quali sono le cose che dovrei fare nel caso, ma ti posso dire che comunque a una cosa del genere non si è mai pronti …

    Liked by 1 persona

  2. Io ho molta paura del terremoto da quando, avevo 9 anni mi pare, è successo quello a San Giuliano. Mi è rimasto talmente impresso che ancora piango se ci penso, mi è rimasto impresso il sito dove una volta c’era la scuola elementare, coperto da un enorme telone di plastica bianco, mi è rimasto impresso l’intera ala del cimitero costruita per metterci dentro tutti quei bambini che sono morti sotto le macerie di una scuola NUOVA, costruita pochi anni prima… Quei bambini dovevano avere la mia età. E ogni volta che penso a una cosa del genere, non per ultima L’Aquila, dove sono crollate tutte quelle costruzioni nuove, come cavolo fate a rubare soldi in un paese dove il rischio sismico è sempre dietro l’angolo? Dove spero che anche loro ci entreranno.
    Comunque, mio padre è vigile del fuoco, quindi ormai mi ha insegnato cosa fare! Però spero di non dovermi mai trovare in una situazione simile.
    Sproloqui vari, perdonami, ma sono veramente triste.

    Liked by 1 persona

    1. Abbiamo tutti bisogno di sfogarci perchè ci sentiamo esposti e in pericolo, non parliamo di chi ha vissuto direttamente un’esperienza simile! Tuo padre (quello che cucina?) è un vanto e un esempio per tutti noi.

      Liked by 1 persona

  3. I terremoti sono comuni in California. Sin da quando ero un bambino ci è stato detto che cosa fare, ma in verità, non c’è mai un avvertimento. A volte siamo a letto quando sentiamo le cose che si infrangono in cucina quando cadono da uno scaffale. Quindi, non c’è modo di preparare, ma toalways avere acqua in eccesso e forniture di base. (Spero che la mia traduzione è buona)
    Grazie per la bella ricetta. Mi fa fame.

    Mi piace

  4. Io a Napoli abitavo in zona rossa e ci hanno fatto fare piani di evacuazione, sia a casa che a scuola. Resta solo il problema che abbiamo la statale 268 che collega tutti i paesi e ha solo una corsia per senso di marcia, quindi inutilizzabile in caso di caos. Lavori che durano da più di vent’anni.

    Liked by 1 persona

  5. bellissimo post , omaggio ai terremotati complimenti .. pero’ non credo serva un kit di sopravvivenza durante il terremoto , se avresti la possibilita’ di prendere il kit di sopravvivenza , avresti prima la possibilita’ di uscire dalle macerie e non ti servirebbe tutto cio”) . buona giornata )

    Liked by 1 persona

    1. Grazie! L’idea del kit di sopravvivenza non è mia, ovviamente, ma istituita da chi vive in Paesi particolarmente a rischio. Tutto poi dipende dal tempo che il caso ci mette a disposizione, per non dire dalla freddezza con cui si riesce a reagire. Vediamo se questi ridondanti progetti di messa in sicurezza daranno risultati …

      Mi piace

    1. Avrai forse letto nei commenti che in molti posti, anche in Italia, si fa un po’ di informazione. Io stessa ho sperimentato “first hand” qualche terremoto e condivido che il restare immobili è proprio la prima reazione. Qualche anno fa eravamo a tavola, a Milano (quarto piano), c’erano un po’ di scossette; a un certo punto ne è arrivata una più lunga che ha dato proprio la sensazione di essere sopra un’onda … ci siamo alzati e poi riabbassati … questione di secondi, ma siamo rimasti lì, nel caso c’era poco da fare. Quattro piani sotto, altri tre sopra, scale strette. E’ andata bene. Ora, come scriveva Libera, dovremmo sentire il dovere di vigilare sulla risìcostruzione

      Mi piace

  6. ce le abbiamo le indicazioni su come fare in caso di terremoti, ce le distribuiscono ogni tanto…ma ti assicuro che è brutto, tanto, vero terrore, e le cose tendi a scordartele, a non seguirle, per la paura… io e mio marito, al buio totale, senza vestiti, scalzi, correvamo per la casa sapendo di non dover uscire durante la scossa, sbattevamo come Olio e Stelio, ma non la finiva, così ci siamo abbracciati sotto una trave, l’ho stretto forte dicendo che saremmo morti insieme… non si può descrivere, solo oggi mi ricollego alla rete…
    è vero il Giappone sa cosa fare meglio di noi, ma non ha i nostri bellissimi ed antichissimi borghi medievali, da noi è sempre tutto più complicato, ciao

    Liked by 1 persona

    1. Mi dispiace davvero molto se sono stata superficiale nelle mie osservazioni, le tue parole sono, intanto, inattese (questo mondo virtuale non ha patrie) e così piene di dolore che mi sento solo di tacere. Ti prego semmai di tenermi aggiornata su come state vivendo, e cosa di veramente utile potrei fare. Ti abbraccio.

      Liked by 1 persona

      1. Ma che dici? Non sei affatto superficiale, anche solo l’averne parlato dimostra sensibilità. Io sono una fortunata perché vivo ad Ascoli Piceno, da sempre protetta contro il terremoto dal santo patrono Emidio, che ci si creda o no…potrei raccontare in merito… Grazie mille per tutto

        Liked by 1 persona

      2. Grazie, mi conforti! Lo scorso marzo ho fatto un meraviglioso giro nelle Marche che si è concluso proprio ad Ascoli Piceno. Appena ho pronto il diario te lo sottopongo, vediamo se ho colto “il senso” della regione 🙂

        Liked by 1 persona

  7. sono passata da Libera e mi sono incuriosita 🙂 Sai…per anni ed anni ho fatto la passatadi pomodoro come fai tu ed è meravigliosa! Ora però non coltiviamo più pomodori nell’orto e poi la famiglia è diminuita perché due figli si sono sposati…e io sono anche diventata un po’ intollerante al pomodoro, fatto sta che (aimè) ho smesso…ma quanto mi manca! 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Grazie della visita :). Pensa che io invece non ho mai avuto un orto, e ho cominciato a fare la salsa pochi anni fa, quando ho finalmente trovato dei pomodori buoni e sicuri. Anch’io ho due figli che sono usciti di casa, ma la salsa della mamma la prendono sempre volentieri ;). Per l’intolleranza, ahimè, non so che dire …

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...