Pillola della settimana – Il video di Frascati Scienza

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Da un po’ di tempo ero alla ricerca di un’idea per rinnovare, rinfrescare un po’ il mio blog. Oltre alle ricette, che pensavo di continuare a proporre sempre nello spirito di “Primo, non sprecare”, mi sarebbe piaciuto proporre qualche argomento diverso di discussione e confronto.

La recente esperienza in pubblico mi ha permesso di raccogliere molto materiale, e ho così pensato di creare un piccolo appuntamento settimanale dove diluire “pillole” di informazioni, curiosità, suggerimenti, naturalmente sempre legati al cibo, e a tutto quello che si porta dietro: salute, cultura, moda, ambiente …

Per cominciare in modo leggero, ecco un breve video (molti lo avranno già visto) dove si ironizza sulle continue sollecitazioni che riceviamo in merito al mangiare sano.

L’autore del video è Frascati Scienza, un polo scientifico di grande valore che ha, tra i suoi obiettivi, “avvicinare la ricerca alla vita di ogni cittadino”. Persone serie, insomma.

Da parte mia, la morale che vi lascio è questa: mangiamo di tutto, più variato possibile, così da assimilare tutte le sostanze nutrienti di cui abbiamo bisogno (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali, aminoacidi …) e diluire gli effetti negativi che qualche alimento può, inesorabilmente, portare con sé.

Buona visione!

 

Il Salto dell’Acciuga

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Da qualche anno, a metà ottobre, nella splendida cittadina ligure di Laigueglia, si tiene una manifestazione di grande successo chiamata Il salto dell’acciuga.
Il nome si rifà a un piccolo, delizioso libro di Nico Orengo che racconta la storia intrecciata tra la Liguria, dove l’acciuga si pesca, e il Piemonte, dove l’acciuga arriva conservata sotto sale, e si scioglie in piatti meravigliosi.
La manifestazione ha, ogni anno, un titolo e un oggetto diverso; quest’anno il titolo era “Non si butta via niente”, evidentemente dedicata al problema dello spreco, sotto tutti i punti di vista.
Io sono stata invitata perché il tema di base del mio blog è stato giudicato pertinente. Ho studiato e ricercato tutta l’estate, e ho tenuto un paio di piccoli incontri dove ho raccontato la situazione dello spreco del cibo e le strategie per contenere il problema, oltre a qualche indicazione pratica.
Pian piano racconterò quello che ho detto … per il momento sappiate che ero emozionatissima, ma che ho fatto una discreta figura anche grazie a tanti suggerimenti emersi dalle chiacchierate nate sul blog.
Vi lascio con una foto del mare di ottobre a Laigueglia, con la Gallinara sullo sfondo, e infine la vostra, un po’ rivista 😉

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Tag: le vostre passioni

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Non sono invitata spesso a partecipare a qualche Tag, probabilmente chi mi legge capisce che non sono la persona più adatta. Spesso richiedono competenze e interessi che non sono i miei, quindi meglio così. Oggi però ho ricevuto l’invito da Libera di Fior di Sambuco, e la proposta non poteva venire ignorata: chi non ha qualche passione? E’ anche un bel modo di conoscerci e rivelarci, visto che siamo sempre nascoste/i dietro lo schermo.

Libera è una donna molto appassionata, ricca di calore che traspare dai suoi scritti, e considero un arricchimento averla conosciuta, anche se solo qui (almeno per ora). Mi fa molto piacere che abbia pensato a me, e procedo secondo le regole, che sono:

1 – Utilizzare l’immagine del TAG

2 – Parlare di almeno cinque passioni che abbiamo, liberamente

3 – Nominare otto persone che ci seguono e/o che seguiamo noi (urca!)

4 – Nominare due persone che non ci seguono e/o che non seguiamo noi

5 – Nominare l’ideatore del Tag Capellichepassione.

Comincio subito con il dire che, quando ho smesso di lavorare quattro anni fa (la pensione è arrivata dopo) mi sono scoperta con un mare di “passioni”, alle quali ho voluto, ingenuamente, dar corso. Le mie giornate si sono presto rivelate più affollate e di corsa di prima, non riuscivo a trovare il tempo per tutto e … facevo tutto male! Non nascondo che è stata dura fare una selezione, c’è voluto del tempo, e non ho ancora finito, ma va già meglio.

E quindi, quali sono le mie vere passioni?

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La prima è sicuramente la mia famiglia. Non intendo che sto bene solo quando sono con loro, per carità!, ma che qualunque altra cosa faccia dipende dal loro benessere e armonia. Se in famiglia ci sono tensioni, incertezze, malumori, tutto il resto perde di interesse. La fotografia è del 1989.

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La seconda sono le donne. Non sorridete … Ho partecipato con grande e vera passione ai movimenti femministi degli anni ’70 e, per quanto ci sia ancora tanto, tantissimo lavoro da fare, sono davvero felice e orgogliosa di quanto sia diversa la condizione della donna oggi rispetto a quando ero giovane. Studio, lavoro, oggi ogni strada è aperta e nessuno si sogna più di limitare il futuro di una ragazza. Che ci siano ancora limiti, ahimè, è vero, ma su questo bisogna ancora lavorare e tocca alle nuove generazioni

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Nicola Vitale, Finestra 

La terza passione è l’arte. Anni fa ho fatto un corso di pittura, e da allora mi piace pasticciare con pennelli e colori. Ma il corso mi ha aperto un mondo di conoscenza, interpretazione, lettura delle immagini. Da allora non ho smesso di studiare la bellezza.

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Al quarto posto metto i viaggi. Dopo molti anni in cui, per varie ragioni, non mi era possibile allontanarmi tanto, ultimamente sto cercando di rifarmi. Ho un altro blog, ancora in progress, sull’argomento.

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Infine direi che devo proprio mettere la cucina. Non una cucina alta, chi mi segue sa che le mie ricette sono proprie di un mangiare quotidiano, ma una cucina “sostenibile”, di riciclo, senza sprechi. Anche questo argomento mi ha aperto uno spazio di conoscenza che non sospettavo e che si rivela sempre più coinvolgente.

Ora le nomine, che sono tante:

Simona, per la placida serenità che emerge da quanto scrive

Ilaria, perché è troppo simpatica

Marta, perchè so che ama i Tag

Silvia, per l’eleganza delle sue (loro) composizioni

Franz, perché proprio ieri abbiamo scoperto di avere, appunto, qualche passione in comune

Fede63, per il coraggio con cui mi ha raccontato l’esperienza del terremoto

Giuliana, perché anche da lei traspaiono passioni intense

Elisabetta, voglio provarci

Naturalmente non è un obbligo per nessuno. Almeno qui, cerchiamo di assecondare solo i piaceri.

 

Chips di bucce di patate

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Ecco, mi sembra già di sentire qualcuno ridere di cuore e pensare: ecco la solita genovese che non butta via niente!

Ebbene sì, ho provato a recuperare anche le bucce delle patate (fresche, ora è stagione) e il risultato è stato ottimo.

Devo dire, per correttezza, che l’idea di partenza è arrivata da mia sorella Laura, ultimamente attiva collaboratrice per quanto solo in via telematica: abitiamo in città diverse, quindi gli scambi sono spesso affidati a messaggi o, più spesso, innumerevoli whatapp pieni di foto e appunti.

Non ci sono dosi precise, si possono fare ogni volta che servono le patate sbucciate (per un purè, per un minestrone). E’ fondamentale lavarle molto molto bene, poi asciugarle, recuperare le bucce, appoggiarle su un tegame da forno foderato con l’apposita carta, condirle con un filo di olio, sale, poco parmigiano grattuggiato e qualche spezia a piacere: paprika, peperoncino, curcuma, rosmarino ….

Si passano in forno statico a 180 gradi per 15 – 20 minuti, finchè diventano belle croccanti.

Che vi devo dire: sono anche meglio delle patatine, provare per credere!

Attenzione! Stefan mi fa notare che nella buccia delle patate è concentrata la solanina,  un alcaloide glicosidico tossico. Mangiamole, ma senza esagerare 🙂

 

Informazione di servizio

Cari tutti,

posso chiedervi una cortesia? Potreste verificare nel vostro spam se c’è giacente qualche mio commento? Noto che spesso non ricevo risposta, oppure la ricevo dopo molti giorni con la conferma che il mio commento era perso nello spam. Per quanto non sia troppo assidua – si fa come si può – mi dispiacerebbe passare per indifferente. Grazie mille 🙂