Pillola della settimana – l’autoproduzione


pillole

L’autoproduzione altro non è che la realizzazione domestica di alimenti che abitualmente si acquistano già pronti, preparati a livello industriale.

Spesso questi prodotti non hanno un costo elevato, e allora perché produrli da sé?

Semplice: prima di tutto, perché sono più buoni!

Ma ci sono numerose altre ragioni:

Preparando in casa abbiamo modo di conoscere perfettamente la provenienza, la freschezza, la qualità degli ingredienti scelti.

Per quanto a livello industriale la sicurezza igienica sia garantita, il controllo diretto anche sotto questo punto di vista non può che essere un valore aggiunto

Infine, si tratta frequentemente di ricette dove gli ingredienti sono numerosi, ed è quindi molto difficile, per non dire impossibile, arrivare a conoscere la filiera di ogni singolo ingrediente.

Nell’autoproduzione non intendo comprendere i piatti pronti! Le zuppe in scatola, le confezioni surgelate con le quali, in pochi minuti, si allestisce un pranzo, non sono certo da demonizzare ma, a mio avviso (e sulla base della mia esperienza) devono essere prese in considerazione solo in casi di estrema necessità … o di voglia di togliersi uno sfizio!  Spesso cucinare le stesse cose in casa richiede ben poco tempo in più, molto denaro in meno, e un sicuro guadagno sulla salute.

E ora qualche suggerimento concreto, cosa possiamo autoprodurre:

La marmellata: ottima comprata fatta, ma se avanza della frutta, o abbiamo occasione di averne di qualità, possiamo produrla in casa. E’ molto facile

La salsa di pomodoro: questa è un “must have”, averne una scorta abbondante risolve molte situazioni

Il ketchup: è semplice e veloce, spesso gli adolescenti ne sono ghiotti e possono così mangiarne quanta ne vogliono

Il dado: farlo in casa vuol dire assicurarsi qualcosa di veramente diverso

Lo yogourt: con la preparazione casalinga possiamo scegliere livello di cremosità e di acidità

La pizza: una volta imparata a farla in casa, non sarà più possibile mangiarne una diversa

La pasta fresca, la pasta ripiena, gli gnocchi: sono tutte preparazione piuttosto costose se si devono comprare, ma molto facili ed economiche se fatte in casa. Basta un po’ di manualità …

Sott’oli: Le verdure fresche preparare e messe sott’olio o sotto aceto sono tutta un’altra cosa rispetto ai prodotti di produzione industriale

Le tisane: un modo per recuperare parti vegetali che altrimenti andrebbero buttate, e anche la certezza della conservazione e della provenienza

Liquori: i digestivi a base di erbe e bacche sono semplici da preparare e gradevoli da regalare

Il detersivo: non solo cibo! Anche il detersivo per la lavatrice può essere fatto in casa con una ricetta economica e, soprattutto, ecologica.

Le ricette sono già tutte sul mio blog, ma andrò a riprenderle una per una per fornirne una versione ancora più chiara.

salsa pomodoro 5

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51 pensieri su “Pillola della settimana – l’autoproduzione

  1. Io sono ancora di stampo vecchio e tante cose le faccio da me, ma i giovani tanti non vogliono perdere tempo dato che in commercio si trovano già fatti quindi non sono incentivati ma perdono in salute perché ci sono troppi conservanti e altro.

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  2. Fior di Sambuco ha detto:

    I commenti in quel post sono chiusi (aprili, perrchè il post è interessantissimo) e ti dico che lo preparo proprio oggi: a casa mia faccio largo uso di bicarbonato e sapone di Marsiglia ed il sale poi, certo non userò il “fior di sale” 😉 Ti dirò, anche con prodotti aggressivi, le macchie non se ne vanno e cerco di toglierle ancora fresche, se faccio in tempo ad accorgermene, ello è un gran sbrodolone 😦 ) sennò le tratto aggressivamente con l’olio di gomito, anche questo un prodotto ecologico che non inquina e fa bene alla salute e ai tricipiti di me, vecchierella sulla via del tramonto 😀 Buona giornata ❤

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  3. Come darti torto, e poi vuoi mettere il piacere di dire l’ho fatto io!Però mi accorgo che spesso i giovani sono più attenti di noi a quello che mangiano, preparandosi la sera, il pranzo per portarselo il giorno dopo al lavoro, per sapere cosa mangiano oltre che per risparmiare.

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  4. Già già. E come scrive Giovanna “vuoi mettere il piacere di dire l’ho fatto io” Ovviamente senza demonizzare tutto ciò che di già preparato troviamo; ogni tanto di sicuro male non fa e ci può aiutare nei momenti difficili. Ciao Paola 😀

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  5. io ho sempre fatto tutto da sola, ma le giovani generazioni non sanno far niente, usano il bimby o comprano già pronto… in più i piccoli amano solo wuster e patate fritte (surgelate).. è difficile uscirne da questo consumismo

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