Lo yogourt (ricetta di autoproduzione)


yogourt brattoli

E’ solo un anno che preparo lo yogourt in casa? Pensavo di più. Questa ricetta è datata 30 gennaio 2016 e io, da allora, l’ho sempre fatto da me. E’ molto più buono, più cremoso, più … goloso.

Ho provato a fare lo yogourt in casa e il risultato è straordinario!
E’ andata così: avevo provato a prepararlo in passato, sia con i fermenti vivi (una massa inquietante che cresceva, cresceva …) sia con una specifica macchinetta (aggeggio ingombrante e presto dimenticato), e avevo quindi abbandonato l’idea.
Casualmente, parlo con la mia amica Silvia, la ragazza con gli occhi più azzurri del mondo, e lei mi racconta che la sua mamma Giusy fa uno yogourt buonissimo, così buono che persino lei, che non ne va pazza, lo trova squisito.

Detto fatto, Silvia mi mette in contatto con la sorella Gloria, che a sua volta intervista la mamma, ed ecco la ricetta.
Io ho seguito passo passo: il risultato è una crema di yogourt deliziosa, con appena una punta di acido, delicata, quasi un dessert.

Per chi vuole provare, ecco come si fa.

Si parte con un litro di latte fresco intero e uno yogourt fresco intero

Sarebbe comodo avere anche un termometro da cucina (io l’ho comprato online a meno di 10 euro)
Servono anche, ovviamente, dei barattolini adeguati, che si possano chiudere bene e che siano perfettamente puliti.

Ho portato a bollore il latte e l’ho lasciato bollire per dieci minuti (mamma Giusy dice che, se bolle di più, lo yogourt viene più denso). E’ un lavoro un po’ di attenzione perché, si sa, il latte che bolle si gonfia ed esce dal pentolino, quindi bisogna tenere la fiamma molto bassa, controllare, eventualmente allontanarlo qualche secondo.

Intanto, man mano, si toglie la schiumetta che si forma in superficie.

Ora si deve far raffreddare il latte fino a 38, massimo 40 gradi. E’ qui che serve il termometro ma, se non lo si ha, si attende fin quando lo si sente caldo, ma che non scotta più (la famosa “tecnica del mignolo” 😉

A questo punto, ho versato lo yogourt in una coppetta, e ho aggiunto quattro o cinque cucchiai di latte, mescolando bene. Bisogna fare attenzione che non si formino grumi, e questo passaggio aiuta molto.

Ho messo lo yogourt allungato nel latte e ancora ho mescolato molto bene.

Ho versato il latte nei barattolini, li ho chiusi, e infine mi sono inventata l’ultimo passaggio.

Mamma Giusy suggerisce di trasferire i vasetti in un contenitore ermetico, coprirlo con una copertina calda, passare tutto nel forno scaldato a 50 gradi per un minuto, e dimenticarseli per un minimo di sei a un massimo di 12 ore.

Io non avevo il contenitore ermetico, quindi … Ho preso un vecchio pullover di lana, l’ho infilato nel forno a microonde, ho sistemato i barattolini tra le falde del pullover di modo che stessero ben caldi, e li ho lasciati per il tempo indicato (sette ore, nel mio caso) lasciando la porta del forno appena aperta, di modo che non entrasse aria, ma restasse accesa la lucina.

Come dicevo, uno spettacolo! Gli yogourt industriali, anche i più buoni e golosi, non sono nemmeno paragonabili al sapore e alla cremosità non stucchevole di questo yogourt.

Io l’ho già preparato in diverse versioni: con i mirtilli al naturale, con due cucchiai di caffè, con un po’ di cacao, con la spremuta di arancia, con i semi di girasole, con la curcuma … è sempre buonissimo!
Grande Giusy!

yogourt mirtilli

Annunci

24 thoughts on “Lo yogourt (ricetta di autoproduzione)

  1. Io la macchina ingombrante… In realtà ne abbiamo due perché mia sorella ai tempi dell’università pretese di comprarne una e non l’ha mai usata (o forse sì, tipo mezza volta). Questa cosa l’avevo letta, per rimanere in tema!, come ricetta da utilizzare in caso di vasetti vicino alla scadenza, in modo da non buttare niente perché così lo yogurt è come se tornasse in vita… Non mi ricordo moltissimo perché l’ho letto mentre ero in fila dal medico, ma comunque mi sa che proverò anche io 😀

    Liked by 1 persona

  2. Molto interessante, anche io in passato quandi i figli erano piccoli ho usato quella macchina, poi fermenti vivi che si moltiplicavano velocemente adesso non lo preparo più, ogni tanto per me lo compro, non so se per me sola potrei provarci, mi durerebbe tanto e sicuramente andrebbe a male.

    Liked by 1 persona

  3. Anche io preparo lo yogurt in quest maniera . A volte lo faccio anche con il latte di capra . Hai provato a fare bollire lo yogurt ? Lasciandolo raffreddare e togliendo l’acqua con uno scolino estrai la ricotta che lo puoi salare per conservarla a lungo . Invece se vuoi fare del burro con lo yogurt bisogna mettere un po’ di cubetti di ghiaccio e un po’ di acqua nel frullatore elettrico insieme con dello yogurt e dopo un po’ di giri il burro lo estrai . Invece quello che rimane lo puoi bere oppure lo puoi usare per condire la frittata . Ciao

    Liked by 1 persona

      1. hai ragione, con le intolleranze non ci si capisce niente…come per le allergie… non per niente ἀλλεργία, derivato dal greco ἄλλος cioè “altro” e da ἔργον ossia “attività, azione” come dire “STRANEZZA”

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...