Socchiuso per ferie


 

Care amiche, cari amici e compagni di tante belle chiacchierate,
me ne vado un po’ in vacanza, e così il blog.

In vacanza si cucina meno, si dovrebbe mangiare meno, e soprattutto spesso la connessione non è abbastanza affidabile e veloce da consentire un’attività regolare

Non chiudo, però. Ogni volta che mi sarà possibile passerò a leggere le vostre storie, e lascerò qualcosa delle mie

Ci si vede in giro quindi

Buone vacanze a tutti, e grazie

 

n.b. Ehi, ricordatevi due cose:

In questi giorni si celebra il Pride 2018, e oggi è il MilanoPride. Evviva l’Arcobaleno!

Non sarà una delle letture più amene dell’estate, ma è il mio e-book

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Gli avanzi prima delle vacanze


Buongiorno a tutti, e ancora buona estate!

Alla vigilia delle vacanze si presenta, inevitabilmente, il problema di “fare fuori” tutto quello che avanza in frigorifero e che non potrebbe resistere fino al nostro ritorno.

Comincio col dire che, a parer mio, buttare un avanzo oppure ingozzarsi per consumarlo ha, più o meno, lo stesso valore.

Quello che acquistiamo dovrebbe mantenere sempre la sua dignità di prezioso nutrimento.

Ho pensato quindi di raccogliere un po’ di suggerimenti, basati esclusivamente sulla mia esperienza, ovviamente positiva.

 

LE VERDURE

Tutte le verdure si possono congelare, crude, pulite e chiuse nei sacchetti dedicati. Si conservano a lungo.

Anche i pomodori, così come sono.

Fanno eccezione le melanzane, che si mantengono meglio se affettate e grigliate o passate al forno.

I problemi nascono con le insalate, che hanno una componente acquosa così alta da disfarsi durante il congelamento.

Se la quantità di insalata è abbondante, potete aggiungerla a un minestrone o una crema di verdura, preparata con l’aggiunta di qualche patate e, volendo, altre verdure a piacere. Si cuoce, si lascia raffreddare, si mette nelle scatole e si congela.

Se l’insalata è poca, si può aggiungere a una frittata o una torta salata, che una volta pronta può essere congelata, intera o in porzioni.

 

I FORMAGGI

I formaggi magri si possono congelare. Avete mai provato? Mozzarella e ricotta, per citare i più noti e usati, non temono troppo il congelamento. Certo, dopo non saranno più così adatti da essere consumati come fossero freschi, ma saranno perfetti per cucinare: pizza, melanzane alla parmigiana, torta salata, pasta con pomodoro e ricotta, solo per dare qualche idea.

I formaggi grassi, invece, devono essere consumati oppure, come dicevo prima, inseriti in un ripieno salato.

 

GLI AFFETTATI

Purtroppo per gli affettati non ci sono grossi margini di manovra, meglio comperarne davvero pochi prima di partire, che poi, con il caldo, non fanno nemmeno tanto bene 😉

 

LA FRUTTA

Anche la frutta contiene molta acqua, quindi in teoria non è adatta a essere congelata. Potete naturalmente portarla in viaggio con voi, sempre gradita come spuntino in estate. Se questo non fosse possibile, provate a cuocerla, tipo marmellata, ma per meno tempo e con pochissimo o niente zucchero, quindi porzionatela e congelatela. Al ritorno sarà un gradito fine pasto o un ingrediente per dolci al cucchiaio.

 

IL LATTE

Avete mai provato? Si può congelare e ritrovare fresco al ritorno. Io lo trovo buono quasi come fresco, ma è sicuramente perfetto per cucinare, ammorbidire una torta, fare un budino.

 

FRITTATE E TORTE SALATE

E questo è l’epilogo di maggior soddisfazione per ogni piccolo avanzo rimasto nel frigorifero! Basta un’ombra di buon senso, e poi si possono mescolare insieme, dopo averli grossolanamente tritati, formaggi e affettati, verdure e carne, quindi legare il tutto con un paio di uova, della ricotta o dello yogourt, magari in scadenza anche lui. Si cuoce in forno, si lascia raffreddare, si congela, e al ritorno dalle vacanze la cena sarà pronta!

DUBBI?

Vi resta ancora qualche dubbio su come trattare, o meglio, congelare i cibi avanzati ed evitare di buttarli via prima di partire? Fate un giro intorno al banco surgelati del vostro supermercato preferito e date un’occhiata a quanto viene proposto: se lo fa la Findus, potete farlo anche voi 😉

Questi sono i miei consigli Primo-non-sprecare per le vacanze.

Avete altri suggerimenti da condividere? Che non si finisce mai di imparare.

 

Vi auguro una spiaggia così. Se la trovate, non ditelo a nessuno

Pasta con le sarde


Questo piatto è un super classico della cucina siciliana, e un super classico dell’estate. Grazie alla globalizzazione (pro e contro, lo so), ora si trova il finocchietto selvatico, ingrediente fondamentale, anche al di fuori della Sicilia.

Non solo, le sarde sono ora nel loro massimo splendore, gustose e non care.

Mettetene un po’ di più, e avrete un piatto unico, completo, ricco, dal sapore pieno.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di spaghetti o bucatini
  • 300 grammi di sarde fresche
  • 4 filetti di acciughe sotto sale
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai di uvetta
  • 1 piccola cipolla
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Sale (poco, che le sarde sono saporite)

Tempo di preparazione: 10 minuti, oltre quello per pulire le sarde

Tempo di cottura: 15 – 20 minuti

 

Va da sé che il primo passaggio consiste nel pulire le sarde, a meno che non lo abbia già fatto il vostro pescivendolo.

Se sono intere, munitevi di un paio di guanti monouso, quindi incidete le sarde nella pancia, eliminate le interiora, la lisca centrale e staccate la testa. Dovranno appiattirsi.

Quando le avrete pulite tutte, lavatele molto rapidamente sotto l’acqua corrente, per eliminare residui e spinette, e fatele scolare bene sulla carta da cucina.

Sciacquate i filetti di acciuga salata.

Mettete su l’acqua della pasta salata e, quando bolle, immergete il finocchietto pulito, e lasciatelo bollire qualche minuto, quindi scolatelo e, ovviamente conservate l’acqua.

Intanto tritate la cipolla, fatela rosolare nell’olio con un goccino d’acqua, usando un tegame grande che possa poi contenere anche la pasta.

Appena sarà trasparente aggiungete lo zafferano e fatelo sciogliere bene, poi l’uvetta, i pinoli e i filetti di acciughe salate. Fate cuocere tutto qualche minuto, finchè l’acciuga non si sarà disfatta.

Unite le sarde e un po’ di finocchietto tritato, e portate a cottura mescolando meno possibile

Dopo due o tre minuti il condimento è pronto. Come tutti i pesci piccoli, le sarde sono delicate e una cottura troppo lunga non potrebbe che danneggiarle, privandole del sapore e rendendole asciutte.

Non abbiate timore che restino crude, anzi: devono ancora affrontare il contatto con la pasta bollente.

Pasta che nel frattempo avrete fatto cuocere nell’acqua aromatizzata, scolata (non troppo) e ripassata in padella.

Penso sia uno dei piatti con la più evocativa armonia di sapore: mare, Mediterraneo, un po’ d’Oriente.

Vino: Erice bianco

Visto che siamo in Sicilia, vi lascio una bella immagine di un’alba a Favignana, due estati fa. In primo piano, il finocchietto selvatico.

Pasta con carote e mandorle


Quando la cucina tradizionale ha incominciato a trasformarsi, una trentina di anni fa, e gli ingredienti hanno iniziato a spaziare con disinvoltura dal salato al dolce e viceversa, è diventata famosa la torta di carote.

Fino a quel momento, le carote erano considerate solo come una verdura, ma questa torta ne faceva risaltare la dolcezza e, in abbinamento alle mandorle, svelava un sapore molto gradito.

Infatti, poi, ci hanno fatto anche le merendine.

Bene, teniamo gli stessi ingredienti, torniamo al salato e condiamo la pasta.

Ingredienti per quattro persone:

320 grammi di pasta corta (per me rigatoni, ma vanno bene anche le penne)
• 3 carote medie non troppo grandi
• 40 grammi circa di mandorle
• Qualche foglia di salvia
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Mettete su l’acqua per la pasta, salata
Pelate le carote, oppure grattatele con decisione con il guanto scrub, e tagliatele a rondelle
In un tegame capiente, scaldate l’olio con la salvia, quindi aggiungete le carote, fate rosolare a fuoco dolce, salate leggermente, aggiungete pochissima acqua, coprite e portate a cottura. Le carote devono comunque rimanere sode
Tritate le mandorle non troppo fini e, un attimo prima di spegnere il fuoco, aggiungetele alle carote

Intanto avrete cotto la pasta: scolatela, ma non troppo, aggiungetela al condimento, mescolate bene, ed è pronto!
Volendo, completate con un giro di olio crudo.
Parmigiano grattugiato solo in tavola, a discrezione: secondo me non va aggiunto.

Oltre al bellissimo colore, questa pasta è buona in tutte le stagioni. In estate, provate a servirla tiepida, è ottima.

La nota merendina:

 

Indivia belga con crumble di acciughe e capperi


Avendo comperato una quantità un po’ abbondante di insalata belga da Bella Dentro, ho provato anche questa ricettina. Forse sono un po’ in ritardo nel suggerirla, ormai la stagione è terminata, ma penso possa essere un suggerimento valido anche per altre verdure più estive.

Gli ingredienti per 3 cespi di indivia:

  • 4 acciughe salate, oppure 8 filetti di acciughe sott’olio
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 6 cucchiai di pane grattugiato
  • 3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Qualche pizzico di origano
  • Peperoncino a piacere, e facoltativo
  • 6 cucchiai di olio evo

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

 

Accendete subito il forno a 200 gradi

Se usate le acciughe salate, sfilettatele e sciacquatele sotto l’acqua corrente

Mettete nel mixer le acciughe, i capperi, l’origano, pangrattato, Parmigiano, eventualmente il peperoncino, e frullate, ma non troppo finemente

Lavate l’indivia belga, eliminando eventualmente le foglie esterne se fossero molto sciupate, e tagliate i cespi a metà.

Foderate con un po’ di cartaforno un tegame adeguato, sistemate l’indivia con la parte tagliata verso l’alto, cospargete con il trito.

Irrorate con un pochino di olio evo, e passate in forno

Dopo circa 15 – 20 minuti la superficie dovrebbe essere ormai bella croccante.

Servitela subito, bella calda, ma è molto buona anche tiepida

Un bel contorno sapido, o anche un leggero secondo se il primo è stato più nutriente

 

Variazioni sul tema: in alternativa all’indivia, potete usare pomodorini tagliati a metà, melanzane affettate non troppo sottili, peperoni in falde.

Potete accompagnare questo piatto con il sofficissimo pane fatto con il lievito madre