Chi sono, ma soprattutto, a che serve questo blog

natura morta
Credo che possiamo essere tutti d’accordo, niente va sprecato, niente va buttato, tutto ha un valore, non necessariamente monetario. Spesso però non è facile, nella vita di tutti i giorni, tenere fede a questo principio.
Ecco, questo è proprio quello che mi riprometto di trasmettere in questo progetto, non solo ricette quindi, ma un metodo alla preparazione dei piatti che permetta di arrivare al massimo risultato con il minimo sforzo.
La prima cosa che non deve essere sprecata è il tempo, ne abbiamo sempre così poco!
Mi è sempre piaciuto cucinare e proporre a me, alla mia famiglia e agli amici piatti diversi e appetitosi, ma salvo rare occasioni non sopporto di stare in cucina tante ore, ho sempre ben altro da fare. Così, per non impoverire la mia tavola, per non ricorrere ai surgelati e per un’istintiva diffidenza verso i piatti pronti, ho elaborato una serie di strategie che mi permettono di improvvisare un menu completo e vario in pochissimo tempo.
La mia cucina è leggera e digeribile, adatta anche ai bambini, ed economica. Nella mia cucina non si butta via (quasi) niente. Con la mia cucina non si ingrassa.
Dimenticavo: mi chiamo Paola e non sono ancora nonna.
Se volete scrivermi per chiarimenti, consigli, suggerimenti, critiche, prometto di rispondere, prima o poi: primononsprecareblog@gmail.com
(il quadro, lassù, non l’ho dipinto io, ma Cezanne)
annotazione doverosa:  Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001

40 thoughts on “Chi sono, ma soprattutto, a che serve questo blog

  1. Cucinare con le dosi giuste, nella giusta quantità, e possibilmente con quel che già c’è in cucina, è un’arte antica. A me, che sono meridionale e quindi tendenzialmente portato all’utilizzo di ingredienti poveri, la insegnò mia zia Mimina quando me ne andai a vivere da solo. E poi con una cucina così finisci con usare in modo prevalente prodotti legati al territorio, che è cosa positiva sotto tutti gli aspetti.

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  2. Ciao Paola, in questo momento ti seguo dalla Finlandia, dove tanti ingredienti me li posso solo sognare (maggiorana profumata, carciofi, ecc.ecc .)ma ho voluto provare a fare la tua pasta sfoglia, visto che amo molto le torte salate, e il risultato mi ha molto soddisfatto. Quando tornerò a Bergamo proverò altre ricette. Un caro saluto

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    1. Grazie Nata, sto guardando la tua torta per il battesimo, lavoro incredibile! Sei molto brava, io sono molto più … terra terra … ma sono contenta di esserti utile. A presto 🙂

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  3. Quello che ho scritto lo penso veramente, non mi sembra cosa da poco “ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo” (soprattutto di questi tempi) e non è cosa da tutti. Ti ringrazio per i complimenti: quello che so fare, l’ho imparato da sola, ho sicuramente una certa predisposizione ma forse anche il fatto di preparare i dolci con passione e amore contribuisce alla buona riuscita (almeno io la penso così). A presto

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  4. Ciao Paola, volevo farti i complimenti per il tuo blog. Anch’io ritengo che anche avendo a disposizione poco tempo, non bisogna rinunciare ad una cucina sana ed equilibrata e spendere inutilmente in piatti pronti e surgelati. Credo che bastino pochi ingredienti freschi ed è possibile creare piatti veloci e gustosi. Basta un po’di fantasia. Sicuramente trarro’ ispirazione dalle tue ricette. Grazie!

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  5. Ciao Paola, spero che tu stia bene (non ti ho visto sul rete cosi’ spesso come al solito ultimamente).
    Per Natale vorrei fare i ravioli alla genovese con sugo di carne. Naturalmente ho cercato prima nel tuo blog, e ho trovato la ricetta per il sugo (u tuccu), ma non per i ravioli. Se hai tempo, fammi sapere come li fai tu. Grazie mille!

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      1. Il mio obiettivo è proprio quello di trasmettere piccoli trucchi, anche spezzando la preparazione, per non rinunciare alla qualità. Una pratica che mi arriva da decenni di famiglia-di-4-persone + lavoro e dall’impegno di far mangiare bene i miei figli. Ora che sono in pensione e ho più tempo, certe strategie mi sono comode per fare comunque altro e mantenere un buon (vabbè …) livello a tavola

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    1. Io credo di non aver mai scritto di uno spezzatino di salmone con piselli, ma puoi provare facendo prima cuocere i piselli in un po’ d’olio, poi aggiungi i dadini di salmone che devono cuocere pochissimo, infine una spolveratina di aneto. Io non sono di Pegli, ma siamo tutti genovesi

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      1. Veramente ho letto di una tua commentatrice che elogiava questo spezzatino, per questo ti chiedevo la ricetta: avrò letto male. Grazie comunque per quella che mi hai data perchè mi è risultata ottima. Cerco degli alimenti ben precisi a causa delle mie varie intolleranze. Ciao.

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      2. Grazie di questo feedback! Le ricette con il pesce sono facili sempre, perchè il pesce vuol cuocere poco, e sta bene quasi con tutte le verdure. Prova, se puoi, l’abbinamento con le zucchine

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