Genova è mia moglie


faber

Questo blog, che dovrebbe parlare solo di cibo, ogni tanto prende qualche piega diversa, devia verso qualche altra passione.

Penso che tutti amino Fabrizio de André, un artista genovese, profondamente genovese, che ha saputo muovere emozioni ben al di là dei confini provinciali e regionali. Ha sempre raccontato il mondo che vedeva vicino a lui, ma ha trovato eco ovunque, tanto che il suo capolavoro, Creuza de mä, interamente cantato in dialetto ligure, è considerato uno dei dieci album più belli degli anni ’80, ed è apprezzato anche all’estero.

Oggi, nelle librerie, esce un libro particolare, interamente dedicato a Fabrizio de André. Un libro fotografico che “non ha nemmeno una foto di Fabrizio”. L’autore dei testi, Stefano Tettamanti, che lo ha conosciuto personalmente, racconta gli aneddoti e le storie da cui sono nati i suoi brani; ma è grazie allo sguardo di Patrizia Traverso che riusciamo a guardare con gli occhi di Faber, i luoghi che ha tanto amato e che lo hanno ispirato, la città dove è nato e ha vissuto a lungo, e dove tornava sempre volentieri perché, diceva, “Genova è mia moglie”.

Genova è mia moglie

Annunci

Quando il cibo può proteggerci dall’inquinamento atmosferico


In buona parte d’Italia stiamo vivendo giornate pesantissime a causa dell’inquinamento atmosferico: siccità prolungata, mancanza di ventilazione e traffico esasperato hanno reso l’aria irrespirabile.
Il problema è serio, perché viene detto a chiare lettere che le malattie portate da questa situazione sono molte e gravi, così mi sono chiesta se, a tavola, fosse possibile fare qualcosa per dare almeno un piccolo contributo a proteggere la nostra salute, nostra e dei nostri cari
Cerca che ti cerca, su un vecchio numero de La Cucina Italiana (novembre 2006) ho trovato un articolo che tratta proprio questo argomento, e ho deciso di copiare qui i suggerimenti di una rivista che è nota da quasi un secolo per la sua serietà.
“Per comporre un vero e proprio menu antismog, non si deve certo rinunciare al gusto. Molti prodotti di stagione hanno caratteristiche ideali per aiutare l’organismo nella sua battaglia contro gli inquinanti.
Spinaci, zucca e radicchio sono verdure assolutamente preziose: gli spinaci occupano il primo posto tra i vegetali ricchi di antiossidanti, la zucca è una fonte eccellente di vitamina A e le sostanze amare del radicchio proteggono il fegato
– Il cavolo è l’alimento specifico contro i tumori. Sembra che queste virtù siano legate alla vitamina C (combatte i radicali liberi) alla cisteina (particolare aminoacido protettivo), alla ricchezza di indoli (efficaci contro il cancro della mammella) e al sulforafano, composto capace di eliminare sostanze cancerogene come quelle prodotte dallo smog
– Le noci dono un’ottima fonte di rame, minerale indispensabile per il buon funzionamento del sistema immunitario. Proteggono anche la pelle, mantenendola liscia e morbida, per merito dell’acido linoleico e della vitamina E.
– Uva nera e mirtilli hanno in comune un alto contenuto di antociani, pigmenti che danno il colore scuro alla buccia e che svolgono un ruolo protettivo fondamentale nei confronti dei vasi sanguigni
– Gli agrumi sono frutti preziosissimi per il loro alto contenuto di vitamina C. Per sfruttarli al meglio, conviene mangiarli con un po’ della pellicina bianca (albedo) che ricopre gli spicchi una volta sbucciati
– La mela ha, tra le sue tante virtù, anche quella di proteggerne i polmoni e migliorarne l’efficienza. Secondo una recente e approfondita ricerca inglese, il consumo di cinque mele alla settimana migliora sensibilmente l’attività respiratoria
– Lo yogourt merita un posto frequente nel menu antismog: ricco com’è di fermenti lattici, aiuta l’intestino a filtrare le sostanze indesiderate e migliora la sua funzionalità
– I pesci, soprattutto quelli un po’ grassi come il salmone e il pesce azzurro, contengono acidi grassi importanti per la costruzione delle membrane cellulari, le prime a essere danneggiate dai radicali liberi quando colpiscono i tessuti”.
Confesso che non avrei mai pensato di contrastare i problemi all’apparato respiratorio … mangiando!
Questo tipo di inquinamento fa sentire impotenti, non si può certo smettere di respirare. Avere qualche strumento per sentirmi attiva e combattiva mi rende molto felice.
Buon sano appetito a tutti!

Giornata Mondiale dell’Alimentazione


 

“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l’anniversario della data di fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, comunemente conosciuta come FAO, istituita a Québec (Canada) il 16 ottobre 1945”

Non mi soffermo sul fatto che una istituzione pensata 72 anni fa (!) abbia ancora bisogno di interventi: purtroppo il lavoro da fare è ancora moltissimo, la ricchezza continua a essere mal distribuita, mentre guerre e cambiamenti climatici rendono sempre più complicato raggiungere quell’obiettivo, FAME ZERO, che l’organizzazione si è imposta per il 2030.
Noi italiani possiamo vantare l’orgoglio di un’ottima legge, unica in Europa e molto avanzata nel mondo, scritta per semplificare e incoraggiare il recupero del cibo che, diversamente, andrebbe buttato via per banali motivi burocratici.

Da parte mia, non mi stancherò di ripetere e consigliare come sia facile non sprecare, consapevole che anche il più piccolo gesto contribuisce al benessere globale.

Insalata greca


Salve a tutti! Forse qualcuno ha notato la mia assenza, negli ultimi giorni. Mi sono presa un po’ di vacanza, e devo dire che ci ho provato molto gusto, credo proprio che lo rifarò.

Sono stata in Grecia, a Santorini e a Creta, due isole famosissime che, sono certa, tutti avrete già visitato (io, prima, mai).

Beh, un incanto.

Santorini è un vulcano attivo, e si sente, non fosse altro per la sabbia, nera e bollente. Tutto lì ruota intorno alla caldera e al piccolo arcipelago emerso dopo l’eruzione accaduta circa 2500 anni fa, e durante la quale pare (pare) sia sprofondata Atlantide. Nonostante il vulcano, l’acqua del mare è meravigliosa, fresca, trasparente, leggera salata … perfetta per nuotate infinite.

Mi sono poi spostata a Creta, isola grande, che richiederebbe molto, ma molto più tempo di quanto dedicato, dove si intrecciano culture diverse, dalla civiltà minoica, alla dominazione veneziana, poi ottomana, e infine finalmente loro, i greci. Il mare è leggermente meno bello per nuotare, bellissimo dal punto di vista del paesaggio.

Spero vi faccia piacere, per cominciare, qualche cartolina.Del cibo parlerò poi.

Tutto rosso e nero a Santorini

Tramonto sulla caldera

 

 

DSC01236

Cnosso, la stanza del trono

Elafonissi

Elafonissi

DSC01357.JPG

Xania

DSC01392.JPG

La laguna di Balos

DSC01527.JPG

Vai, il più grande palmeto spontaneo in Europa

 

 

 

Giorgio Caproni alla maturità


ascensore patrizia

Fotografia di Patrizia Traverso, grande fotografa e grande amica

Che c’entra? Direte voi. Giorgio Caproni non c’entra nulla con cibo e ricette, ma sono stata così felice che una sua opera sia stata proposta ai maturandi del 2017!

Livornese, Caproni ha vissuto quindici anni a Genova, e ne ha fatto la sua città dell’anima.

A Genova ha dedicato parole “più lucide di un sogno” e ai genovesi scende, ogni volta, la lacrima.

Riporto i “Versicoli quasi ecologici” della prova di maturità: Caproni, per primo, rovescia il rapporto uomo-natura mettendo quest’ultima davanti alla presenza umana.

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

Chi vuole, può conoscerlo ancora meglio attraverso due intense interpretazioni di una delle sue poesie più note, “Litania”, novanta distici nei quali la città di Genova viene ogni volta nominata:

Il racconto di Marco Paolini con la sua  Genova Blues

Genova ch’è tutto dire”  di Patrizia Traverso e Luigi Surdich, edizione Il Canneto, dove la poesia viene proposta con un ricco apparato critico e una straordinaria galleria di scatti fotografici.

La foto di apertura è un omaggio di Patrizia, che ringrazio tanto: “L’ascensore” per andare in Paradiso ….