Giornata Mondiale dell’Acqua 2017


Non potevo mancare una piccola riflessione legata alla Giornata che si celebra oggi, come ogni 22 marzo dal 1993, e voluta dalle Nazioni Unite.

L’acqua sulla Terra è in quantità finita, non ne abbiamo a disposizione altra che quella che conosciamo, e che da milioni di anni si muove nell’eterno circuito dell’evaporazione e del ritorno con le piogge.

Se assistiamo a volenterosi sforzi tecnologici per arrivare a desalinizzare l’acqua del mare, in parallelo aumentano i casi di falde idriche irrimediabilmente inquinate, dove l’acqua che vi scorre non può più essere bevuta, né usata per l’irrigazione delle colture.

L’acqua è una risorsa primaria, importante come l’aria che respiriamo, e siamo tutti chiamati a rispettarla, risparmiandola e tenendola pulita.

Non penso siano esagerate le preoccupazioni espresse da più parti, anche da Papa Francesco, sul pericolo di future, possibili guerre legate alla conquista dell’acqua. Persino l’eterno conflitto medio orientale affonda lì le sue radici, con le alture del Golan contese tra i paesi limitrofi, perché ricche di sorgenti.

Non sprechiamola! Basta così poco, qualche attenzione durante l’igiene personale, qualche attenzione mentre si cucina, e tutti insieme possiamo e dobbiamo fare la nostra parte.

Goccia a goccia …

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-03-21/la-giornata-dell-acqua-primo-comandamento-riciclarla-192438.shtml?uuid=AEobRjq

http://www.iodonna.it/attualita/appuntamenti-ed-eventi/2017/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2017-perche-esiste-storia-curiosita-e-una-mostra/

CARTA D’IDENTITA’ dell’Anima TAG


Ricevo da Carla l’invito a partecipare a questo TAG da lei ideato, davvero originale

carta-didentita

Ciascuno di noi si presenta con le fattezze che coglie lo sguardo e, finché non si sgretola il silenzio, l’immagine conduce il gioco. E se potessimo esibire, per prima, la CARTA D’IDENTITA’ dell’Anima, cosa cambierebbe? Per alcuni nulla, per altri tanto, TUTTO, potendo mostrare che la vera bellezza ha sede nel Cuore –

Il TAG nasce dalla voglia di scoprire i tratti “autentici” di ciascuno di voi, di poter attribuire loro il valore che meritano e di poterci scoprire diversi nella copertina ma simili nelle pagine della vostra storia.
Regole:
Menzionare chi ha creato il TAG
Utilizzare la stessa immagine o crearne una nuova (cimentatevi, saprete fare di meglio!)
Compilare la CARTA D’IDENTITA’
Nominare tutte le persone che vorrete ed avvisarle di essere state taggate.

Cognome:
Nome: Paola
nata il: giorno più freddo
a: nella città più tiepida
cittadinanza: vorrei essere davvero capace di diventare cittadina del mondo
residenza: nell’amicizia sincera
via: del rispetto e dell’accoglienza
stato civile: molto impegnata
professione: ascoltatrice attenta
statura: tendente all’alto, ma ancora quaggiù
capelli: bianchissimi
occhi: semiaperti
segni particolari: sempre alla ricerca ….

Chi vuole partecipare? Vi lascio liberi di aderire, sono sicura che questa idea avrà molto successo

 

 

Pizza – ricetta di autoproduzione per la Giornata contro lo spreco alimentare


pizza-con-lievito-madre

Oggi si celebra la Quarta Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari. Ho ascoltato e letto attentamente le informazioni trasmesse sull’argomento, e sono arrivata alla conclusione che, salvo un modesto aumento nella consapevolezza, più o meno siamo sempre lì, più o meno si continua a sprecare.

L’unica vera e buona notizia riguarda i positivi risultati che si incominciano a verificare dopo l’entrata in vigore, lo scorso 14 settembre, della legge antisprechi. Questa legge “regola il recupero delle eccedenze alimentari e la loro donazione a onlus ed enti pubblici per finalità di solidarietà sociale, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilità” (Grazie a Peter per questi dettagli). Riguarda gli esercizi pubblici come ristoranti e negozi, dove si spreca maggiormente, ed è un ottimo risultato, ma in casa nostra dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione.

Ovviamente non posso star zitta proprio oggi! Ho deciso però di non proporre una vera e propria ricetta antispreco, già molte ne ho suggerite e altre ne verranno, ma una ricetta di autoproduzione che dedico a Libera.

La pizza in casa, se fatta nel rispetto di una giusta e lunga lievitazione, è quanto di più buono, leggero ed economico si possa preparare. Piace praticamente a tutti, si può farcire a piacere per renderla vicina al nostro gusto e alle nostre esigenze alimentari, è un piatto perfettamente bilanciato e, sempre grazie alla lunga lievitazione, se ne avanza un pochino si recupera come nuova, il giorno successivo.

Questa la mia ricetta dell’impasto, per preparare due teglie per forno domestico:

  • 500 grammi di farina (o mix di farine a piacere)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 50 grammi di lievito madre, oppure 2,5 grammi di lievito di birra
  • Sale
  • Acqua

Inizio il giorno prima, preparando il lievito: rinfresco 50 grammi di lievito madre con uguale quantità di farina e acqua

oppure

sciolgo il lievito di birra in una soluzione di 50 grammi di acqua e 50 grammi di farina.

In questo modo ho la base lievitante di partenza, che lascio riposare alcune ore coperta e in un posto riparato.

Dopo qualche ora, secondo la mia disponibilità, preparo l’impasto vero e proprio, ovvero metto tutti gli ingredienti nella planetaria in quest’ordine: lievito, farina, sale olio, un pochino d’acqua. Comincio a impastare e aggiungo man mano acqua finchè non ottengo un impasto morbido e ben incordato. Ricordo, per chi si cimentasse la prima volta, che l’aggiunta di acqua deve essere molto prudente e lenta, è un attimo ritrovarsi con un blob colloso che chiede altra farina e sbilancia gli equilibri della ricetta. Dopo un paio di tentativi, sarà facile capire a occhio la quantità di acqua necessaria, e procedere più velocemente.

Metto l’impasto in un sacchetto per alimenti, lo ripongo in frigorifero. Lo estraggo la mattina dopo e lo trasferisco in un posto riparato: perfetto il forno spento. Dopo qualche ora (io di solito preparo la pizza per cena) l’impasto sarà bello gonfio, morbido, pronto per essere steso e farcito.

Ungo leggermente le teglie e distribuisco l’impasto schiacciandolo e modellandolo con le dita. Lascio riposare ancora un po’, anche mezz’ora se ho tempo, quindi procedo con la decorazione della pizza.

Come? Con gli stessi ingredienti della pizzeria preferita, o meglio, con i nostri preferiti.

Qui da me vanno fortissimo pomodoro+mozzarella+olive+acciughe oppure cipolla rossa tagliata a fettine sottili+una bella spolverata di sale grosso.

Termino con un generoso giro d’olio evo e inforno a 220 gradi per dieci – quindici minuti.

Provate, e fatevi due conti. Buon appetito 🙂

L’immagine scelta per la Gionata antispreco 2017:

sprecoalimentare

 

 

Christmas T(h)ree Tag


Eccomi con il secondo tag natalizio!

Oriana ha ideato un tag personale, con queste regole:

  • Ringraziare chi ha ideato il tag (Oriana, grazie) e chi ti ha nominato (la sottoscritta)
  • Pubblicare tre foto di alberi di Natale o presepi: il proprio, uno dei tre a scelta tra quelli di chi ci ha nominato spiegando il motivo e citando la fonte e la foto di un albero di Natale visto in giro, nelle piazze, da un vicino di casa spiegando anche in questo caso dove si trova l’albero e perché lo abbiamo scelto.
  • Fare gli auguri ad almeno 3 amici invitandoli a giocare a questo tag

albero-parigi-1

Questo non è il mio albero di Natale, ma lo avrei voluto tanto così. La foto è stata scattata a Parigi.

albero-swarovski

L’albero Swarovski, scelto da Oriana, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, molto scenografico

presepe-giuse

Il magnifico presepe artigianale, opera del mio amico artista Giuseppe Ricci, in mostra sulla piazza di Pavullo nel Frignano.

Faccio ancora una volta gli auguri a tutti, ma coinvolgo nel gioco:

Marta

Davide

Annalisa