Insalata greca


Salve a tutti! Forse qualcuno ha notato la mia assenza, negli ultimi giorni. Mi sono presa un po’ di vacanza, e devo dire che ci ho provato molto gusto, credo proprio che lo rifarò.

Sono stata in Grecia, a Santorini e a Creta, due isole famosissime che, sono certa, tutti avrete già visitato (io, prima, mai).

Beh, un incanto.

Santorini è un vulcano attivo, e si sente, non fosse altro per la sabbia, nera e bollente. Tutto lì ruota intorno alla caldera e al piccolo arcipelago emerso dopo l’eruzione accaduta circa 2500 anni fa, e durante la quale pare (pare) sia sprofondata Atlantide. Nonostante il vulcano, l’acqua del mare è meravigliosa, fresca, trasparente, leggera salata … perfetta per nuotate infinite.

Mi sono poi spostata a Creta, isola grande, che richiederebbe molto, ma molto più tempo di quanto dedicato, dove si intrecciano culture diverse, dalla civiltà minoica, alla dominazione veneziana, poi ottomana, e infine finalmente loro, i greci. Il mare è leggermente meno bello per nuotare, bellissimo dal punto di vista del paesaggio.

Spero vi faccia piacere, per cominciare, qualche cartolina.Del cibo parlerò poi.

Tutto rosso e nero a Santorini

Tramonto sulla caldera

 

 

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Cnosso, la stanza del trono

Elafonissi

Elafonissi

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Xania

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La laguna di Balos

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Vai, il più grande palmeto spontaneo in Europa

 

 

 

Giorgio Caproni alla maturità


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Fotografia di Patrizia Traverso, grande fotografa e grande amica

Che c’entra? Direte voi. Giorgio Caproni non c’entra nulla con cibo e ricette, ma sono stata così felice che una sua opera sia stata proposta ai maturandi del 2017!

Livornese, Caproni ha vissuto quindici anni a Genova, e ne ha fatto la sua città dell’anima.

A Genova ha dedicato parole “più lucide di un sogno” e ai genovesi scende, ogni volta, la lacrima.

Riporto i “Versicoli quasi ecologici” della prova di maturità: Caproni, per primo, rovescia il rapporto uomo-natura mettendo quest’ultima davanti alla presenza umana.

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

Chi vuole, può conoscerlo ancora meglio attraverso due intense interpretazioni di una delle sue poesie più note, “Litania”, novanta distici nei quali la città di Genova viene ogni volta nominata:

Il racconto di Marco Paolini con la sua  Genova Blues

Genova ch’è tutto dire”  di Patrizia Traverso e Luigi Surdich, edizione Il Canneto, dove la poesia viene proposta con un ricco apparato critico e una straordinaria galleria di scatti fotografici.

La foto di apertura è un omaggio di Patrizia, che ringrazio tanto: “L’ascensore” per andare in Paradiso ….

 

Giornata Mondiale dell’Acqua 2017


Non potevo mancare una piccola riflessione legata alla Giornata che si celebra oggi, come ogni 22 marzo dal 1993, e voluta dalle Nazioni Unite.

L’acqua sulla Terra è in quantità finita, non ne abbiamo a disposizione altra che quella che conosciamo, e che da milioni di anni si muove nell’eterno circuito dell’evaporazione e del ritorno con le piogge.

Se assistiamo a volenterosi sforzi tecnologici per arrivare a desalinizzare l’acqua del mare, in parallelo aumentano i casi di falde idriche irrimediabilmente inquinate, dove l’acqua che vi scorre non può più essere bevuta, né usata per l’irrigazione delle colture.

L’acqua è una risorsa primaria, importante come l’aria che respiriamo, e siamo tutti chiamati a rispettarla, risparmiandola e tenendola pulita.

Non penso siano esagerate le preoccupazioni espresse da più parti, anche da Papa Francesco, sul pericolo di future, possibili guerre legate alla conquista dell’acqua. Persino l’eterno conflitto medio orientale affonda lì le sue radici, con le alture del Golan contese tra i paesi limitrofi, perché ricche di sorgenti.

Non sprechiamola! Basta così poco, qualche attenzione durante l’igiene personale, qualche attenzione mentre si cucina, e tutti insieme possiamo e dobbiamo fare la nostra parte.

Goccia a goccia …

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-03-21/la-giornata-dell-acqua-primo-comandamento-riciclarla-192438.shtml?uuid=AEobRjq

http://www.iodonna.it/attualita/appuntamenti-ed-eventi/2017/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2017-perche-esiste-storia-curiosita-e-una-mostra/