Zuppa orientale di lenticchie e spinaci


Con i primi caldi la voglia delle zuppe tradizionali si calma un po’. Non nel mio caso, che amo consumarle tutto l’anno, e al massimo le servo meno bollenti.

Recentemente ho provato questa versione, leggermente piccante, e penso che possa essere apprezzata da tutti, e tutto l’anno.

Ingredienti per quattro persone:

  • 250 grammi di lenticchie già lessate (anche in scatola)
  • 1 bella manciata di foglie di spinaci
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di curry
  • ½ cucchiaio di curcuma
  • 300 ml. circa di latte di cocco
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Coriandolo tritato (o prezzemolo)
  • Sale

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti, con lenticchie già lessate

Prima di tutto ho pulito le foglie di spinaci, sciacquandole più volte in acqua fredda, le ho scolate e spezzate con le mani.

Ho affettato la cipolla, ho pulito gli spicchi d’aglio, e ho rosolato tutto nell’olio, dolcemente, per alcuni minuti. Ho aggiunto il curry e la curcuma e, mescolando, ho amalgamato bene tutto. Ho aggiunto le lenticchie e gli spinaci, ho fatto insaporire tutto nel fondo di cottura e ho terminato con il latte di cocco. Ho fatto cuocere ancora per una decina di minuti a pentola scoperta. Quando il tutto è risultato leggermente cremoso, ho assaggiato per regolare il sale, ho spento il fuoco e terminato con qualche pizzico di coriandolo tritato.

E’ un primo piatto gustoso, leggerissimo e corroborante, perfetto se servito tiepido. Il sapore pieno e morbido delle lenticchie ben si abbina con i caratteristici profumi mediorientali del curry e della curcuma, senza che uno prevarichi sull’altro. Forse è il latte di cocco che mette tutti d’accordo?

La bellezza del curry, miscela di spezie diverse e di colori diversi

E la lettura? Vista l’ispirazione mediorientale, suggerisco un altro libro che ho amato molto, “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi

leggere lolita a teheran

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Crema di carote con zenzero e arancia


crema di carote

A me piacciono molto le creme e le zuppe di verdura, alle quali non rinuncio nemmeno con il caldo (sono ottime anche tiepide!), ma chissà perché a qualcuno sembrano un po’ tristi.

Invece basta pensare a piccolissime variazioni per avere un sapore davvero appetitoso.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • ½ chilo di carote (cioè 5-6 carote di media grandezza)
  • 1 scalogno (oppure qualche foglia verde di porro)
  • 1 arancia
  • 2 cm. di radice di zenzero
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Erba cipollina e/o foglie di carota
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20-25 minuti

Dopo averli puliti, ho tritato scalogno (o foglie del porro) e zenzero e li ho fatti rosolare nell’olio, dolcemente. Intanto ho pulito le carote con il guanto scrub, le ho tagliate a rondelle e le ho man mano aggiunte al soffritto, di modo che si insaporissero bene. Ho coperto con acqua (o, se volete, strafare, con il brodo vegetale), ho salato con un cucchiaino scarso di sale grosso, e ho lasciato cuocere indisturbato per circa 15 minuti. Nel frattempo, ho spremuto l’arancia. Ho controllato che le carote fossero ben cotte e ho verificato la sapidità. A fuoco spento, ho frullato con il frullatore a immersione (va benissimo, perché non ci sono fibre e la crema che si ottiene è perfetta) ho aggiunto il succo dell’arancia e ho decorato/arricchito con qualche stelo di erba cipollina e di foglioline di carota.

Provate perché il sapore è davvero stuzzicante, oltre che leggermente piccantino!

Se poi c’è qualche crostino, va benissimo.

Strategie: Io ne faccio sempre il doppio e la conservo due o tre giorni in frigorifero. Al più aggiungo le foglioline fresche al momento di servirla.

Vino: Novello

Queste bellissime carote sono un disegno a pastelli della mia amica Marina Maniga, che gentilmente mi ha permesso di usarlo qui. Grazie Marina e complimenti 🙂

carote marina

 

Crema di zucca


zuppa di zucca

Allora, cominciamo i suggerimenti per i grandi pranzi e cene per le feste con una bella zuppa calda! Lo so, ora direte che quelle son giornate in cui ci si aspetta di mangiare primi piatti ricchi e ben conditi, figuriamoci una cremina …

Ebbene, fidatevi perché questo piatto è veramente molto goloso, un vero confort food, la proposta di bis viene sempre accolta e non c’è pericolo che ne avanzi.

Questi gli ingredienti per quattro persone (compreso, appunto, un piccolo bis):

  • 800 grammi di polpa di zucca (peso senza scorza)
  • 150 grammi di ricotta
  • 100 grammi di funghi porcini secchi di qualità
  • 50 grammi di burro
  • 50 grammi di pancetta
  • ½  bicchiere di vino bianco secco
  • 1 litro di brodo (anche vegetale)
  • 1 pizzico di origano
  • Sale, pepe

Per il brodo vegetale:

  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • Mezza cipolla
  • 1 foglia di alloro
  • 2 chiodi di garofano
  • Qualche grano di pepe
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti per lessare la zucca + 20 minuti

In realtà io non faccio lessare la zucca, perché si riempie troppo di acqua, la cucino nel microonde (10 minuti a potenza massima) e la inforno direttamente con la scorza che poi, a zucca cotta, si staccherà molto facilmente. So che al supermercato si trova la zucca già pulita e tagliata, ma il prezzo è decisamente alto rispetto al minimo vantaggio che se ne ricava.

Intanto che la zucca cuoce, preparate il brodo. Potete usare il nostro dado, se preferite il brodo di carne, oppure preparare un leggero brodo vegetale al quale aggiungerete i funghi secchi ben puliti: è pronto quando tutta la verdura è tenera.

Fate rosolare nel burro la zucca, ora liberata dalla scorza, senza curarvi di tagliarla a pezzi più o meno grandi, intanto andrà frullata. Rimescolate bene che si insaporisca, quindi aggiungete il vino bianco e lasciatelo evaporare.

Se non avete il microonde e nemmeno la pentola per cuocere a vapore, prima di rosolare nel burro la zucca lasciatela asciugare qualche minuto a fuoco vivace, controllando attentamente che non bruci.

Scolate il brodo da tutti gli ingredienti e aggiungetelo alla zucca, fate cuocere ancora qualche minuto, il tempo di completare il piatto con l’ultimo passaggio.

Tagliate a pezzettini i funghi secchi e a striscioline la pancetta. Fate rosolare quest’ultima, senza altro condimento, e quando il grasso sarà diventato trasparente aggiungete i funghi a pezzettini e un pizzico di origano. Rimescolate sempre molto bene per amalgamare i sapori.

Ora tornate alla zucca: con il frullatore a immersione riducetela a crema. Al momento di andare in tavola, portate a bollore pieno la crema di zucca, aggiungete la ricotta e date ancora un giro di frullino, di modo da amalgamare bene, completate con il soffritto di pancetta e funghi.

Applausi a scena aperta!

Strategie: si può preparare la crema di zucca con ampio anticipo, e un po’ prima anche il soffritto di pancetta. E’ infatti un piatto perfetto per ricevere, in quanto le operazioni da fare all’ultimo momento sono davvero poche.

Se dovesse avanzare (non si sa mai!) attenzione a non farla ancora bollire, la presenza della ricotta non lo permette.

Variazioni sul tema: potete sostituire la pancetta con coppa o prosciutto crudo, lasciando (mi raccomando! Almeno a Natale!) il grasso.

Una piccola raccomandazione basata su, ahimè, esperienza personale: accertatevi che tra i vostri ospiti non ci sia nessuno allergico ai funghi, cosa non così inconsueta. Nel caso, potrete sempre offrire la semplice crema di zucca.

Vini: Teroldego, Merlot

 

La zucca volante

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Crema di ceci ultrachic con gamberi lardellati e crostoni


crema ceci con gamberi

L’amica Naima, deliziosa bellezza bionda, vera gourmet e gourmand oltre che grande esperta di cucina, dopo aver letto la mia ricetta della minestra di ceci, ha deciso di regalarci la sua versione, molto più ricca, insolita e raffinata.

Ecco la ricetta di Naima, così come lei la racconta

Steps:
  •    Ceci (per due persone, 500 gr) lasciati a bagno una notte e lessati in pentola a pressione.
  •    Ho lasciato in infusione uno spicchio d’aglio tagliato a metà e qualche ciuffo di rosmarino in un filo d’olio, intiepidito lentamente a fuoco debole.
  •    Ho frullato i ceci con l’olio aromatizzato, aggiunto un po’ di tahini (pasta di sesamo), abbondante pepe nero di Rimbas, sale q.b. Tenere al caldo.
  •    Gamberoni rossi (8-10 per due, anche meno se per antipasto, io l’ho fatta come primo piatto), sgusciati dal carapace, ma lasciando teste e code attaccate, spolverizzati di rosmarino fresco tritato e avvolti ciascuno  in  una fettina di lardo di Colonnata.
  •   Abbrustolito 4 fette di pane pugliese e poi sfregate con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio
  •   Grigliato i gamberi, senza altri condimenti.
 Composizione: versa la crema di ceci in una fondina, aggiungi i gamberi, due crostoni di pane e termina, a piacere, con qualche goccia d’olio extravergine e un ciuffetto di rosmarino.
 
Rustico e ricco al contempo! 
Ho chiesto a Naima indicazioni per trovare il tahini e il pepe nero di Rimbas, prodotti a me sconosciuti, e mi ha spiegato che sono facilmente reperibili da Eataly o nei negozi di specialità etniche.
Di mio vorrei solo portare l’attenzione sulla scelta dei gamberi: si trovano tutto l’anno, ma in particolare in primavera, quindi suggerisco di scegliere un prodotto pescato nei nostri mari, sicuramente meno contaminati in radioattività rispetto a quanto arriva dall’Oceano Pacifico.
Vino: Vermentino ligure di Ponente
Grazie Naima!
Gamberoni

Crema di ceci alle acciughe


ceci minestra

La stagione fredda (che speriamo stia per finire …) invita a consumare i legumi, che sono buoni, fanno bene, costano poco e non è vero che fanno ingrassare.  I ceci sono presenti nella cucina ligure in diverse preparazioni, e qui vorrei suggerire una minestra molto semplice e rapida e che vi farà sentire il profumo del mare.

Gli ingredienti per quattro persone sono:

  • 300 gr. di ceci
  • 1 acciuga sotto sale o 2 filetti di acciuga sott’olio
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di ammollo dei ceci: almeno 10 ore

Tempo di cottura: 1 ora

Prima di tutto dovete preparare i ceci, passaggio un po’ lungo, ma che ci si può organizzare quando si è comodi. Personalmente ne preparo sempre un chilo alla volta, li conservo in frigorifero per molti giorni e così  li ho pronti per ricette diverse.

I ceci, come tutti i legumi, vanno messi in ammollo per circa 10-12 ore prima di cucinarli: metteteli in un contenitore capiente con molta acqua, perché la assorbiranno e se non è abbastanza rischieranno di rimanere ancora un po’ secchi. C’è chi dice di aggiungere a quest’acqua un cucchiaino di bicarbonato, onestamente alle volte lo faccio, alle volte mi dimentico, ma non noto una gran differenza …

Trascorse queste ore (che possono anche essere di più, non succede niente) sciacquate i ceci e metteteli in pentola, ancora una volta ben coperti d’acqua, con una foglia di alloro e un cucchiaino di sale, e fateli cuocere. Ci vorrà un’ora buona. Se avete la pentola a pressione potete dimezzare i tempi. Personalmente non la amo molto, perché il fatto di non poter controllare la cottura in tempi di versi può riservare qualche sorpresa, e trovo che uniformi un po’ i sapori. Però questa è una semplice bollitura quindi, se avete mano sicura, usate pure la pentola a pressione.

Una volta che i ceci sono cotti, selezionate la quantità che vi serve e procedete, scegliendo se: tenerli interi, passarli al passaverdura (eliminando così perfettamente le bucce) oppure frullarli con il minipimer. L’opzione è d’obbligo perché non tutti hanno gli stessi gusti, e per quanto mi riguarda preferisco passarne una parte al passaverdura, per avere la consistenza della crema, e lasciarne un po’ interi.

Fatto questo, andiamo a dare il tocco di mare: sciacquate bene un’acciuga sotto sale (alimento prezioso da tenere sempre pronto in frigo, dove possono durare anche un anno) oppure prendete due filetti di acciuga sott’olio. In un pentolino mettete quattro cucchiai di olio evo, uno spicchio d’aglio e fate rosolare dolcemente. Abbassate al minimo la fiamma, se è il caso allontanate anche un po’ il pentolino dal calore, e fate sciogliere l’acciuga nell’olio aromatizzato. Il motivo per cui suggerisco di abbattere il calore dell’olio si spiega semplicemente perché, nel momento in cui si aggiunge l’acciuga, c’è il rischio che tutto schizzi, con il doppio rischio di bruciarsi e sporcare il fornello. Meglio evitare.

Togliete l’aglio, aggiungete il soffritto alla zuppa e gustatela ben calda.

E’ un primo piatto profumato che unisce alla facilità di preparazione un sapore finale pieno e corroborante, perfetto anche nelle cene tra amici.

Variazioni sul tema: Potete tranquillamente modulare il “profumo di mare” della crema raddoppiando la quantità di acciughe. Personalmente infatti la preferisco più saporita. Se preferite la versione “solo crema”, ovvero con tutti i ceci passati, potete aggiungere qualche crostino.

Vino: Barbera d’Alba

ceci