Frittata alle ortiche

frittata ortica

Primi (insolito) caldi, prime passeggiate all’aria aperta, lontano dal traffico e dall’inquinamento …

Comincia il tempo in cui si può approfittare di quanto la natura ci offre spontaneamente, e preparare questa squisita frittata, con ripieno a costo zero. Un ripieno ricco di antiossidanti e sali minerali, da raccogliere con cautela, per non pizzicarsi le dita, e che sarà perfettamente manipolabile dopo un paio di lavaggi in abbondante acqua fredda.

Ripropongo la ricetta già presentata il giorno 1 maggio 2014

Gli ingredienti sono:

  • 4 uova
  • 1 mazzo abbondante di ortica fresca
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Poco latte, facoltativo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 cucchiai d’olio
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: dipende dalla durata della passeggiata

Tempo di cottura: 30 minuti in tutto

L’ortica, così insidiosa se sfiorata inavvertitamente, è in realtà semplicissima da trattare: una volta raccolta, mettetela a bagno in acqua fredda, sciacquatela un paio di volte usando i guanti, poi è possibile toccarla e finire di lavarla bene senza che la pelle si irriti.

Usate solo le foglie, che in questa stagione sono tutte tenerissime, sbollentate in poca acqua leggermente salata. Non spaventatevi del volume, procedete in questo modo: mettete sul fuoco una pentola larga con tre dita di acqua sul fondo, e portatela a bollore. Aggiungete le prime foglie di ortica, vedrete che nel giro di pochi minuti saranno completamente appassite nell’acqua, così potrete continuare ad aggiungere tutte le altre. Il volume finale sarà infinitamente ridotto rispetto alla partenza. Scolatele bene, passatele sotto l’acqua fredda per poterle strizzare un po’ senza scottarvi.

In un tegame dove farete la frittata fate scaldare l’olio, aggiungete lo spicchio d’aglio per insaporire (ma potete anche non metterlo), e infine le ortiche cotte e spezzettate con le mani. Amalgamate il tutto, aggiungete le uova già preparate, ovvero sbattute con il parmigiano, l’eventuale latte (giusto qualche sorso), sale e pepe. Procedete come per tutte le frittate.

Il risultato è sorprendente: l’ortica ha un sapore definito, delicato, originale. La frittata risulta leggera e appetitosa, adatta anche per farcire un panino da portarsi dietro nella prossima scampagnata.

Strategie: l’ortica sbollentata si conserva in frigo per un paio di giorni

Variazioni sul tema: Oltre che un secondo piatto, è ottima come antipasto

Un piccolo consiglio di lettura, un racconto che si chiama proprio così, Ortiche, di Alice Munro. Chi la conosce sa quanto sia abile questa scrittrice canadese, già insignita del Premio Nobel per la letteratura, nel condensare in poche pagine emozioni profonde e quotidiane. Chi non la conosce, può cominciare proprio da qui …

ortiche

Torta salata con porri e zucca

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Si sente aria di primavera … allora corriamo a preparare questa torta salata con ingredienti molto invernali, tra pochi giorni non sarà più possibile farla!

Ingredienti per una tortiera di 24 cm. di diametro:

  • 3 – 4 porri
  • 500 grammi di zucca
  • 1 cucchiaio colmo di semi di papavero
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 uovo
  • 100 grammi di ricotta vaccina
  • Pasta per torte salate fatta con 200 grammi di farina
  • Sale pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti (con la pasta già pronta)

Tempo di cottura: 25 minuti + 40 minuti in forno

E’ una torta decisamente semplice, quasi banale nella preparazione, ma dal sapore davvero delizioso e insolito.

Se non si dispone della pasta già pronta, allora questa è la prima cosa da fare, soprattutto per darle il tempo di riposare almeno mezz’ora.

Poi si puliscono i porri, si affettano e si comincia a farli stufare nell’olio, molto lentamente e a fuoco dolce, perché non devono seccare. Io aggiungo il sale quasi subito, per favorire la naturale umidità dell’ortaggio.

Pulisco la zucca (se ha la scorza, la passo qualche minuto nel microonde per riuscire a staccarla più facilmente) e la taglio a pezzetti. L’aggiungo ai porri e faccio terminare di cuocere tutto insieme, sempre lentamente: la zucca non deve proprio disfarsi, ma quasi.

A cottura ultimata, regolo di sale e aggiungo i semi di papavero.

Accendo il forno statico a 200 gradi.

Stendo la pasta nella tortiera leggermente unta.

La verdura si è un pochino raffreddata, completo con l’uovo e la ricotta ben amalgamati insieme, verso tutto nell’involucro di pasta e passo in forno fino a cottura.

E’ una torta salata, ma dolce! Secondo me è perfetta da sola, come leggero secondo, oppure in accompagnamento a una degustazione di formaggi.

Vino: Müller Thurgau

Caravaggio, Natura morta (con zucche)

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Cheesecake salata al prosciutto e pistacchi

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Oggi, 24 febbraio, per la tredicesima volta torna “M’illumino di meno”, la giornata dedicata al risparmio energetico.

Quindi, stasera, ceniamo tutti a lume di candela, e per accentuare l’atmosfera romantica, vi suggerisco questa cheesecake salata dai toni delicati.

Ingredienti per una tortiera di circa 24 cm. di diametro:

  • 8 fette biscottate non dolci
  • 30 grammi di burro
  • 100 grammi di formaggio Philadelphia
  • 100 grammi di ricotta
  • 3 tuorli
  • 50 grammi di prosciutto cotto magro, possibilmente in una sola fetta
  • Qualche cucchiaio di latte
  • Pesto di pistacchi (comperato pronto, lo ammetto)
  • 5 cucchiai di granella di pistacchio
  • Sale, pepe
  • Fiori secchi edibili per guarnire

Tempo di preparazione: 15 + 5 minuti, oltre al tempo di raffreddamento

Tempo di cottura: circa 30 minuti

La preparazione è molto semplice.

Ho tritato nel mixer le fette biscottate, le ho impastate bene con il burro leggermente ammorbidito nel microonde. Ho foderato la tortiera con un foglio di carta da forno e ho steso sul fondo il composto, livellandolo bene con il cucchiaio. Ho messo tutto nel frigorifero.

Ho acceso il forno statico a 180°.

Ho tagliato a pezzettini il prosciutto.

Ho raccolto in una ciotola i due formaggi e, aiutandomi con poco latte, li ho lavorati a crema. Ho aggiunto i tuorli, salato e pepato. Ho aggiunto il prosciutto tagliato.

Ho ripreso la tortiera, l’ho riempita con il composto ben livellato e ho passato tutto nel forno per circa mezz’ora.

Come per tutte le cheesecake, l’ho lasciata raffreddare completamente e, infine, trasferita in frigorifero.

L’ho infine guarnita con un leggero strato di pesto di pistacchi e con la granella.

Strategie: Ricordo che gli albumi avanzati, se non si vuole o non si piò adoperarli subito, si possono congelare.

Variazioni sul tema: Al posto del prosciutto si può optare per la mortadella, più classica nell’abbinamento con i pistacchi. Per una crema più ricca, si può sostituire la ricotta con altrettanta robiola.

Vino: Ribolla gialla

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Ho descritto la ricetta esattamente come l’ho preparata io ma, come si vede dalla foto, la cheesecake è risultata un po’ bassa rispetto alle proporzioni tradizionali. Avrei forse fatto meglio a scegliere una tortiera più piccola …

 

 

 

 

 

 

Strudel salato ai funghi

strudel-di-funghi

Qualche settimana fa ho preparato questo strudel salato con ripieno di funghi.

Nonostante me lo sia inventato … è stato molto apprezzato, quindi ve lo racconto

Ingredienti:

  • Pasta per torte salate preparata con 200 grammi di farina
  • 500 grammi di funghi champignon
  • 100 grammi di funghi porcini secchi
  • 50 grammi di prosciutto cotto
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bel pizzico di origano
  • 3 cucchiai di olio evo + un pochino
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti per la pasta + 30 minuti di riposo + 30 minuti per preparare i funghi

Tempo di cottura: 40 minuti circa

Ho preparato la pasta come spiegato qui, e l’ho lasciata riposare almeno (almeno!) mezz’ora

Intanto ho messo a bagno in acqua tiepida i funghi secchi, e li ho lasciati, anche loro, almeno una ventina di minuti.

Ho pulito a fondo i funghi champignons, li ho lavati e rilavati, tagliati a fettine sottili e emessi in un tegame con l’olio e lo spicchio d’aglio, ho incominciato a farli andare a fuoco dolce salandoli dopo pochi minuti per far uscire l’acqua di vegetazione.

Intanto ho scolato e sciacquato anche i funghi secchi, li ho tagliati un po’ e aggiunti agli champignons. Ne ho filtrato l’acqua che ho usato in parte per portare a cottura finale i funghi e, soprattutto, insaporirli. Il fondo deve evaporare completamente. Alla fine, ho tolto lo spicchio d’aglio e spolverato con l’origano. Ho fatto raffreddare il tutto.

Ho foderato un tegame adeguato con la carta da forno.

Con il mattarello, ho steso la pasta sottile ma non troppo e l’ho adagiata subito sulla carta, nel tegame. In questo modo non ho il problema di trasferire lo strudel, una volta farcito, con il rischio di rompere la pasta.

Ho appoggiato le fettine di prosciutto sulla pasta, ho sistemato il ripieno di funghi in modo che rimanesse nel mezzo, per il lungo, ho chiuso l’involucro di pasta schiacciando i bordi per farli aderire, ho spennellato la superficie con un pochino d’olio e ho passato tutto in forno caldo, 200° statico, per mezz’ora abbondante, comunque fin quando la pasta è risultata ben colorita.

Ho fatto intiepidire (tagliarlo caldo vuol dire disfarlo) e infine l’ho affettato e sistemato sul piatto di portata.

Strategie: Questo piatto si può preparare in tempi diversi: la pasta può essere preparata prima e conservata in frigorifero oppure congelata, i funghi si possono cucinare con lo stesso anticipo.

Se ne avanza, si conserva al fresco per qualche giorno, ma sconsiglio di riscaldarlo a microonde. Meglio passarlo nel forno oppure consumarlo semplicemente a temperatura ambiente, è ottimo anche così.

Vino: Ribolla gialla

funghi

Cavolfiore gratinato

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Cavoli, cavolfiore, cavolini e cavoletti fanno molto bene, ormai lo abbiamo imparato tutti. A me, personalmente, piacciono il giusto, cerco sempre qualche alternativa per mitigarne un po’ il sapore deciso.
Questa versione del cavolfiore al gratin non ne altera la leggerezza, e lo rende molto appetitoso.
Gli ingredienti:
1 cavolfiore di medie dimensioni
• 4 filetti di acciuga (o 2 acciughe sotto sale)
• 1 piccola manciata di prezzemolo
• 1 manciata di pinoli
• 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
• 4 + 2 cucchiai di pangrattato
• 4 cucchiai di olio evo
• Sale, pepe (poco)
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti per il cavolfiore + 20 minuti di gratin in forno

Pulisco il cavolfiore mettendolo prima un po’ a bagno in acqua e sale, per far uscire qualche insettino nascosto, poi lo sciacquo bene, lo divido in cimette e lo faccio lessare, al dente, in acqua leggermente salata
Nel frattempo che cuoce, preparo la salsina.
Faccio ammollare nel latte 4 cucchiai di pangrattato, di modo da avere una crema.
Trito il prezzemolo con l’aglio privato dell’anima, aggiungo le acciughe e le sminuzzo, trasferisco tutto nel pangrattato, diluisco con quattro cucchiai d’olio, infine completo con i pinoli.
Scolo il cavolfiore e lo faccio saltare velocemente nell’olio rimanente, intanto lo divido ulteriormente.
Lo trasferisco in una pirofila di giuste dimensioni, lo corpo con il composto ben distribuito, termino con un filo d’olio e il pangrattato, lo metto in forno ben caldo a gratinare.
Strategie: Si può preparare il cavolfiore lessato in anticipo, anche il giorno prima, e conservarlo al fresco.
Se ne avanza, si conserva tranquillamente in frigorifero per due o tre giorni, oppure si può porzionare e congelare.
Vino: Malvasia dei Colli Piacentini

Renato Guttuso – Cavolfiore

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