Muffin salati con pomodoro fresco a pancetta croccante


 

Quando ho poco tempo faccio impasti unici, quando ne ho un pochino di più, faccio volentieri i muffin.

Questi offrono il piacevole contrasto tra il sapore pieno della pancetta e quello fresco dei pomodorini freschi.

Ecco gli ingredienti, per otto muffin:

  • 250 grammi di farina 00
  • 1 fetta di pancetta spessa circa 2 centimetri (se affettata, calcolate 100 grammi scarsi)
  • 1 scalogno o 1 piccola cipolla
  • 1 bicchiere di latte
  • 4 cucchiai di olio evo + un pochino per i pomodori
  • 4 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • 12 pomodori Piccadilly (né troppo piccoli, né troppo grandi)
  • Foglie di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 uova
  • sale
  • 1 bustina di lievito istantaneo per impasti salati
  • I stampo in silicone per muffin, oppure i coppettini monodose

 

Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Tempo di cottura: circa 20 minuti

 

Ho tagliato la pancetta a cubetti, ho tritato lo scalogno, ho messo tutto insieme in una padellina antiaderente e ho rosolato tutto insieme. La pancetta si è in parte sciolta, così ho raccolto il grasso in eccesso, in questo modo

 

L’ho scolato e ho lasciato raffreddare il tutto.

Ho tagliato a pezzettini i pomodori e li ho conditi con il basilico spezzettato, lo spicchio d’aglio tagliato a metà e qualche goccia di olio.

Ho sbattuto le uova con il latte, ho aggiunto il parmigiano e ho salato leggermente.

 

Ho acceso il forno, statico, a 180°

Ho messo la farina e il lievito in una ciotola, ho mescolato bene, poi ho aggiunto, nell’ordine: le uova sbattute con il latte, la pancetta rosolata e senza il grasso in eccesso, i pomodorini tagliati senza l’aglio (non tutti, ne ho salvato un paio di cucchiai per la decorazione). Ho aggiustato di sale.

L’impasto deve risultare come una crema densa.

Ho trasferito la crema in una brocca e così, comodamente, l’ho versata negli stampi

Ho messo in forno, ormai a temperatura, e ho controllato la prima volta dopo circa 20 minuti. Ho alzato la temperatura a 200° per circa dieci minuti.

Una volta sfornati, li ho lasciati intiepidire prima di sformarli.

Li ho serviti su piattini individuali, con qualche spicchio di pomodoro fresco a fianco.

Strategie: se avete particolarmente fretta, con lo stesso impasto potete fare un plum cake, e il risultato sarà comunque buona. Però i muffin sono belli da presentare, e si conservano meglio.

Il consiglio di lettura è “Memoriale del convento” di José Saramago. Questo libro me lo ha fatto conoscere, e da allora ho letto tutte le sue opere.

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Plum cake salato con cipolle e fave di cacao


Anche io, come Simona, ho in frigorifero un piccolo avanzo di fave di cacao che, dopo un primo entusiastico utilizzo, erano state un po’ trascurate.

Stasera mi sono imposta di utilizzarle, ed è nato questo plum cake salato dal sapore particolare e molto gradevole: un mix delicato dove la cipolla esalta la sua dolcezza grazie al tono deciso delle fave di cacao.

Gli ingredienti per circa sei – otto persone, per l’impasto:

  • 150 grammi di farina
  • 3 uova
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 bicchiere di latte
  • 3 bei cucciai di Parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di lievito istantaneo in polvere
  • Sale

Per il contenuto:

  • 2 cipolle rosse di medie dimensioni (o equivalente)
  • 10 circa fave di cacao
  • ½ bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione dell’impasto: 10 minuti

Tempo di preparazione e cottura delle cipolle: 30 minuti

Tempo di cottura del plum cake: 40 – 50 minuti

Ho preparato le cipolle, le ho pulite, affettate sottili, trasferite in un piccolo tegame con l’olio e un pochino d’acqua, e le ho fatte stufare lentamente, salandole. Dopo una decina di minuti ho aggiunto il latte e ho continuato la cottura finchè sono risultate quasi sfatte.

Ho tritato le fave di cacao

Ho acceso il forno statico a 180°

In una ciotola, ho sbattuto le uova, aggiunto la farina, il sale e amalgamato, aggiungendo pian piano l’olio, il latte, il Parmigiano e infine il lievito. L’impasto deve risultare morbido e cremoso.

Ho aggiunto le cipolle stufate e trasferito tutto in uno stampo da plum cake (il mio in silicone, così non c’è bisogno di ungerlo), poi in forno.

Il plum cake è pronto quando, dopo averlo punto con una forchetta o uno spiedino, questo uscirà perfettamente pulito.

Compatibilmente con il tempo a disposizione, meglio farlo raffreddare completamente prima di sformarlo.

Strategie: è possibile preparare le cipolle in anticipo, anche il giorno prima

Variazioni sul tema: questa è un’altra ottima ricetta che si presta perfettamente al recupero e al riciclo degli avanzi. Avete in frigo qualche verdura? Fatela a pezzettini, saltatela in padella e usatela come ripieno del plum cake. Lo stesso può essere fatto con avanzi di salumi e formaggi, sempre tagliati a dadini. L’unica attenzione deve essere rivolta all’armonia dei sapori e alla ricerca di abbinamenti appetitisi.

Qualche esempio? Pomodori e olive oppure acciughe, formaggio con noci o nocciole, verdure insaporite con erba cipollina …

Consiglio di lettura:

Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel: Una delicata storia d’amore, un libro che si compone di dodici capitoli, uno per ogni mese, a cui è associata una ricetta di antica tradizione mesoamericana

 

Frittata arrotolata


frittata arrotolata

Una ricetta banale, almeno all’apparenza.

Poi provo a farla, e ne capisco immediatamente tutte le qualità

Ecco come l’ho realizzata

Gli ingredienti, per sei persone:

  • 6 uova
  • 50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • 100 grammi di prosciutto cotto
  • 3 cucchiai di formaggio spalmabile (per me, parmigiano fuso)
  • Carta da forno

Tempo di preparazione: 15 minuti + il raffreddamento

Tempo di cottura: 20 minuti

Si comincia accendendo il forno statico a 180°. Poi si prepara la frittata, ovvero si sbattono le uova con parmigiano grattugiato e sale; si prende una teglia da forno rettangolare di buone dimensioni (35 cm. x 25) e si foderata bene con la carta da forno. Si versano le uova nella teglia e si passa tutto in forno per circa 18 – 20 minuti, finché le uova non sono ben rapprese e la superficie incomincia a colorarsi un pochino.

Quando la frittata è pronta, bisogna lasciarla almeno intiepidire, ma sempre dentro la teglia.

Ora si farcisce con il formaggio spalmabile e il prosciutto a fette e, aiutandosi con la carta da forno, si arrotola bene. Si mette in frigorifero per almeno un paio d’ore, prima di affettarla e gustarla.

Perché ho trovato questa ricetta così interessante?

La frittata non è fritta, a discapito del nome, anzi, cuoce completamente senza grassi

La farcitura si presta a essere integrata, modificata, sperimentata con ogni tipo di condimento possa venire in mente: affettati e formaggi vari, formaggi spalmabili diversi come ricotta, robiola, gorgonzola, verdure ben sminuzzate e/o mischiate al formaggio ecce cc.

La farcitura diventa un ottimo epilogo per tanti eventuali avanzi che stazionano in frigorifero in quantità limitate, non più utili per altre ricette, e con un po’ di fantasia e buon senso si possono elegantemente riciclare in questa versione. Io ne ho preparato una versione vegetariana, con un pugno di spinaci lessi tritati insieme a qualche cucchiaio di ricotta e una decina di pinoli.

Unica raccomandazione: non usate meno di sei uova, per arrotolare bene e facilmente le dimensioni della frittata sono fondamentali. Del resto, si conserva perfettamente qualche giorno in frigorifero, ben chiusa in una scatola ermetica, ed è perfetta per chi deve portarsi il pranzo in ufficio.

Ora, se non mi controllo, la faccio tutti i momenti con un ripieno diverso ….

Lucien Freud, Four eggs on a plate

four-eggs-on-a-plate

Torta salata di riso


torta di riso classica

Ancora una ricetta che, in casa mia, è un classico, e mi stupisco di non averla proposta prima.
Può essere un piatto antispreco, in quanto gli ingredienti sopportano bene di essere cambiati o integrati con qualcosa di analogo. E’ sicuramente un piatto adatto alla stagione perché, pur essendo molto nutriente, si presta bene a essere trasportato (magari in spiaggia), è buono sia caldo che freddo, e si conserva bene per qualche giorno.
Gli ingredienti per una torta si circa 23-25 cm. di diametro:
300 grammi di riso
• ½ litro di latte
• ½ litro d’acqua
• 1 cucchiaino di sale
• 150 grami di prosciutto cotto
• 2 mozzarelle confezionate
• 2 uova
• 4 cucchiai di Parmigiano grattuggiato
• Maggiorana
• Poco pangrattato
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 30 – 40 minuti in forno

Mettete sul fuoco il latte con l’acqua e il sale, una volta a bollore versate il riso, e lasciate cuocere mescolando di tanto in tanto. Non serve assaggiare, è pronto quando la consistenza è quella di una crema molto morbida.
Intanto tagliate più o meno a dadini sia il prosciutto cotto che le mozzarelle e aggiungeteli al riso appena pronto. In questo modo si raffredderà, e si potranno mettere anche le uova senza rischio di strapazzarle.
Infine, aggiungete il Parmigiano grattuggiato, qualche pizzico di maggiorana a piacere e rimescolate molto bene. Assaggiate per il sale, io non ne aggiungo altro di solito.
Accendete il forno a 200°
Trasferite il composto in un tegame foderato di carta forno bagnata e ben strizzata, livellate, cospargete di pangrattato e mettete in forno a gratinare e a rapprendersi.
Aspettate una decina di minuti prima di servirlo, l’interno è bollente.
Variazioni sul tema: Come è intuibile, al posto del prosciutto cotto si può usare la mortadella o la coppa, mentre al posto o in aggiunta alle mozzarelle si può scegliere lo stracchino, la fontina, l’emmenthal, un formaggio fondente.
E’ ottima calda, ma è altrettanto buona appena riscaldata al forno microonde, oppure a temperatura ambiente.
Non saprei dire se è un primo piatto o un secondo, io la uso come mi fa più comodo.

Vino: Soave

Il consiglio di lettura rappresenta il mio primo incontro sia con l’autore che con il personaggio: “Gli arancini di Montalbano” di Andrea Camilleri. Sempre di riso si tratta.

Gli arancini di Montalbano

Torta salata allo yogourt e alle foglie di rapanello


 

torta salata con foglie di ravanello

Questa torta mi ha riempita di soddisfazione! Quando si acquistano i rapanelli, di solito si pagano a mazzo, e spesso si buttano le foglie. Non questa volta! Ne ho comprati tre mazzi, che avevano foglie freschissime, ben tese, dalla superficie leggermente lanuginosa.
Ho staccato i rapanelli e li ho conservati per consumarli, crudi, in insalata, ma con le foglie ho preparato questo buonissimo, ed economico, piatto.
Gli ingredienti per una teglia del diametro di circa 22 cm.:
3 mazzi di rapanelli, solo le FOGLIE
• 1 rapanello per decorare
• 1 piccola cipolla
• 3 uova
• 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
• 2 cucchiai di olio evo
• 1 vasetto di yogourt
• Sale
• Semi (di zucca, di girasole …) a piacere
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 25 minuti

foglie di rapanelloIl procedimento è il solito delle torte salate di verdura: dopo aver ben lavato e tagliuzzato le foglie con il coltello di ceramica, le ho saltate nell’olio con una piccola cipolla affettata finemente, finchè non le ho viste ben appassite. Ho salato durante la cottura.
Ho acceso il forno, statico, a 180°
Ho sbattuto le uova con lo yogourt, il parmigiano, ancora un pochino di sale e i semi (facoltativi, servono a dare un po’ di croccantezza al composto).
Ho aggiunto le foglie di rapanello e la cipolla, mescolando bene.
Ho versato il tutto in una teglia leggermente unta e, con un rapanello affettato, ho disegnato una piccola decorazione – e una nota di colore.
Ho messo in forno finchè la superficie non si è presentata ben dorata e gonfia.
Fidatevi, è molto buona! Le foglie di rapanello hanno un sapore delicato, appena piccante, che rende questa torta un pochino diversa dai solito sapori, senza però rivoluzionarli.
Strategie: Le foglie di rapanello appassiscono in fretta, vanno quindi lavorate al più presto.
L’uso dello yogourt, al posto di un formaggio cremoso, rende questo piatto adatto anche per chi è intollerante al lattosio.
Variazioni sul tema: Per rendere questo piatto ancora più “antispreco”, al posto della cipolla si possono usare le parti più scure di un porro o di un cipollotto.

Il consiglio di lettura è “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli. Dopo averlo letto, il mondo comincerà ad apparirvi un po’ diverso

sette brevi lezioni di fisica