Risotto con le fragole


Un classico della cucina piemontese o una stranezza inventata negli anni ’80?

Non saprei dire, fatto sta che il risotto con le fragole è buonissimo. Ed è anche semplice e veloce.

Volete provare? Ecco la ricetta.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 gr. di riso Carnaroli o Vialone nano 
  • 250 gr. di fragole 
  • 1 cipolla piccola
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • Brodo vegetale o di dado
  • Vino bianco delicato
  • Latte

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Prima di tutto preparate le fragole, ovvero lavatele normalmente e frullatele, lasciandone da parte qualcuna per la decorazione (io di solito ne conto mezza per uno, tagliata a metà per il lungo).

Tritate la cipolla e fatela soffriggere molto delicatamente nell’olio. Appena la cipolla è trasparente versate il riso, e procedete come per tutti i risotti, ovvero tostate il riso, bagnate con il vino bianco che lascerete evaporare, portate a cottura con il brodo. Quando il riso è praticamente cotto (valutate voi quanto vi piace al dente) aggiungete le fragole frullate e mantecate leggermente con qualche sorso di latte.

Tutto qui. Mettete nei piatti e decorate con la mezza fragola conservata.

E’ squisito, leggero, piace a tutti, ha un sapore fresco che si apprezza nella stagione tiepida, e si può far seguire dal secondo preferito, carne, pesce o verdura.

Strategie: Potete preparare in anticipo le fragole, sia frullate che intere, e conservarle in frigo per diverse ore senza problemi. Potete allungare i tempi del soffritto aggiungendo acqua o brodo e lasciando cuocere la cipolla a lungo, di modo che arrivi quasi a disfarsi: per questo risotto questo passaggio è particolarmente indicato, e si può fare  con largo anticipo.

La quantità di fragole indicata è equivalente a un paio di porzioni, se proposte come frutta. Vista la loro deperibilità, il risotto diventa una valida soluzione se, a tavola, si è più numerosi.

Anche i fiori delle fragole sono commestibili e si possono usare per decorare (immagine dal web)

Annunci

Crema di formaggi con piselli, profumata al curry


Quando sul mercato arriva una nuova verdura di stagione, cucinerei solo quella.

È il momento dei piselli, quindi li ho comperati: ci vuole l’idea.

Apro il frigorifero e vedo una confezione di ricotta e del gorgonzola

Ecco pronto l’antipasto!

Però mi sembra un po’ troppo cremoso … ci aggiungo dei biscottini salati.

Manca solo il procedimento 😉

 

Come fare la crema di formaggi

Ingredienti per otto persone:

  • 100 grammi di ricotta
  • 200 grammi di gorgonzola dolce
  • 300 grammi di piselli interi
  • 1 manciata di olive nere rotonde
  • 1 cucchiaino raso di curry (da dosare a piacere)
  • Poco latte

Tempo di preparazione e cottura: 25 – 30 minuti

Il passaggio più impegnativo consiste nello sgranare i piselli (volendo, potete conservare i baccelli e utilizzarli

) e lessarli in poca acqua salata. I piselli freschi sono pronti in una decina di minuti.

Intanto, con un cucchiaio di legno, preparate la crema di formaggi: ammorbidite il gorgonzola con l’aiuto di un pochino di latte (poco, attenzione! non deve diventare liquida), aggiungete la ricotta, profumate con il curry.

Scolate i piselli, fateli raffreddare qualche minuto, mescolateli alla crema, e aggiungete anche le olive nere. Mettete in frigorifero fino al momento di servire.

 

Come fare i biscottini salati (ricetta letta su Da Noi , maggio 2018)

Ingredienti per circa 25 – 30 biscotti

  • 150 grammi di farina 0
  • 50 grammi di gherigli di noci
  • 5 cucchiai olio evo
  • 5 cucchiai vino bianco secco molto freddo
  • 1 grattata di noce moscata
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 formina per biscotti del diametro di 4 cm.

Tempo di preparazione nel mixer: pochi minuti

Tempo di riposo: almeno un’ora

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

 

Mettete nel mixer i gherigli di noci e sminuzzateli.

Aggiungete la farina, l’olio, la noce moscata, il sale, e frullate.

Aggiungete il vino bianco, frullate ancora: dovete ottenere un impasto compatto e morbido.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero.

Al momento di riprenderlo, preparate la madia leggermente infarinata. Accendete il forno a 180°.

Appoggiate l’impasto, copritelo con la pellicola per non ungere il mattarello, quindi stendete l’impasto dello spessore di circa ½ cm.

Ritagliate quanti più biscotti potete e, man mano, appoggiateli sulla leccarda del forno foderata con la carta forno. Recuperate l’impasto in eccesso, stendetelo di nuovo, fate altri biscotti, e così fino a esaurimento.

Passate i biscotti nel forno caldo finché si presentano ben dorati

 

Al momento di andare in tavola, riprendete la crema di formaggi, dividetela in coppette monoporzioni, decorate con un biscotto e servite, proponendo a parte i biscotti in esubero

Strategie: la crema ai formaggi si conserva per un giorno o due al massimo, fatene quindi una quantità ragionevole.

Variazioni sul tema: La presenza del gorgonzola è importante, ma al posto della ricotta potete usare un altro formaggio morbido e poco saporito, come robiola o Philadelphia. Se non avete tempo e/o voglia di fare i biscotti, servite la crema da sola, decorandola con una fogliolina di menta.

Il Gusto di non Sprecare – Tortino di patate


 

Il mio tortino di patate è una umilissima derivazione dal più noto Gateau di patate, piatto classico che ha una ricetta precisa e definita.

Il mio tortino è molto semplice, si presta benissimo a riciclare piccoli avanzi di tutto un po’ (del resto le patate sono buone con tutto, no?), piace a tutti, piace molto anche ai bambini, e se ne avanza è buono anche il giorno successivo, magari scaldato qualche secondo nel microonde.

Questa la ricetta di riferimento, per quattro, cinque persone:

  • 1 chilo scarso di patate
  • 2 mozzarelle
  • 1 etto di prosciutto cotto
  • 1 bicchiere di latte
  • 4 – 5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • Qualche fiocchetto di burro
  • Sale
  • Pirofila o tegame da forno di adeguate dimensioni

Tempo di preparazione e cottura: 20 minuti per cuocere le patate + 15 minuti per assemblarlo + 30 minuti in forno

 

Come dicevo è semplicissimo

Sciacquare bene le patate sotto l’acqua corrente, lessarle con la buccia in acqua leggermente salata, tenendole leggermente al dente

Scolarle e raffreddarle un poco sotto l’acqua fredda per poterle pelare senza ustionarsi

Accendere il forno statico a 200°

Tagliare le patate a fette spesse circa mezzo centimetro

Imburrare leggermente una pirofila, fare sul fondo uno strato di patate

Coprire con le fette di prosciutto cotto

Fare un secondo strato di patate, coprire con le mozzarelle a pezzettini

Terminare con le ultime fette di patate

Versare su tutto il latte, cospargere con il parmigiano, volendo aggiungere qualche fiocchetto di burro

Gratinare in forno per circa mezz’ora, controllando: è pronto quando ha fatto la crosticina.

 

Semplice vero? Magari un po’ banale

Ma … avete avanzi di formaggi vari, fettine di salumi insufficienti per fare una porzione, piccole quantità di verdure lesse o saltate in padella? Usatele per arricchire il tortino, oppure per sostituire uno degli ingredienti.

Se invece ne volete una versione molto golosa e ricca, preparate un sughetto leggero fatto con salsiccia sbriciolata, qualche fungo secco e rosmarino, da sostituire a prosciutto e mozzarella.

Un piatto semplice, sì, ma davvero molto versatile: furbo svuotafrigo e, insieme, appetitoso e ricco secondo.

Strategie: Potete preparare le patate lesse in anticipo, anche il giorno prima.

 

Il Gusto di non Sprecare – Torta fondente al cioccolato (con profumo di arancia)


Durante le vacanze di Pasqua ho partecipato a una lotteria benefica, dove ho vinto un uovo di cioccolato da 1 kg.

Non avete idea di quanto sia un chilo di cioccolato.

Ho fatto dolci, bevande e tutto quanto mi suggeriva la fantasia (oltre a un ragionevole consumo “nature”), finchè sono approdata a questa ricetta golosissima, morbidissima. E con qualche trucco per renderla anche facilissima. Ve la passo, per la prossima Pasqua 😉

Gli ingredienti:

  • 200 grammi di farina 0
  • 120 grammi di cioccolato fondente, più qualche pezzetto
  • 100 grammi di zucchero
  • 50 grammi di burro
  • 3 uova
  • 1 bicchiere circa di latte
  • ½ bustina di lievito vanigliato per dolci
  • ½ cucchiaino di Polvere d’oro

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 30 – 40 minuti

In una ciotola di plastica mettete il burro e il cioccolato, e fate sciogliere tutto insieme per un minuto, un minuto e mezzo, nel microonde

Aggiungete lo zucchero, la Polvere d’oro, i 3 tuorli, mescolando bene e facendo assorbire ogni ingrediente prima di aggiungere il successivo

A questo punto, accendete il forno statico a 180°

Ora mettete la farina, un po’ alla volta, e aiutatevi con il latte per mantenere un composto ben cremoso. Aggiungete i pezzetti di cioccolato.

Montate a neve gli albumi, amalgamateli all’impasto, e infine versate il lievito. Mescolate benissimo dal basso verso l’alto

Trasferite il composto in un tegame di circa 22 cm. di diametro: un bel tegame in ceramica, che possa andare in tavola, ben imburrato, oppure uno in silicone, come faccio io, che non richiede preparazione

Cuocete la torta: dopo mezz’ora fate la prova stecchino, per verificare che sia ben asciutta anche all’interno, e quindi pronta.

Lasciatela in forno spento ancora cinque minuti, quindi sfornatela

Se preferite metterla in un piatto, aspettate che si raffreddi completamente

Decoratela con zucchero a velo, con cacao o, come ho fatto io, con fiori eduli essiccati.

Assaggiate e poi mi direte …

Un grazie di cuore a Giovanna che mi ha insegnato a fare la Polvere d’oro

Chi è intollerante al lattosio può sostituire con latte e burro delattosato, oppure latte vegetale e yogurt al posto del burro

Chi è celiaco o intollerante al glutine può sostituire la farina 0 con farina di mandorle

L’uovo di Pasqua vinto alla lotteria (il tavolino dietro è alto circa 30 cm)

Sgombri ai carciofi


Eh lo so, carciofi e sgombri sono a fine stagione

Ma se ne trovate ancora qualcuno, non mancate di fare questo piatto, che unisce all’estrema semplicità un sapore indimenticabile.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 3 sgombri dei nostri mari italiani, eviscerati
  • 6 carciofi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccola manciata di prezzemolo fresco
  • 4 cucchiai di olio evo
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 foglia di alloro
  • ½ limone
  • Sale

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura dei carciofi: 30 minuti

Tempo di cottura degli sgombri: 3 – 4 minuti

Pulite i carciofi: spuntate le spine, tagliateli a quarti, eliminate il fieno interno e tuffateli nell’acqua dove avrete spremuto il mezzo limone. Grazie a Stefan, ho imparato che è l’acido ascorbico, ovvero la vitamina C, a mantenere chiaro il colore del carciofo.

Tagliate i quarti dei carciofi ancora a metà

In un tegame capiente mettete l’olio, fate scaldare, versate gli spicchi di carciofo, salate, coprite e fate cucinare a fuoco dolce. Controllate e, a metà cottura, bagnate con il vino bianco che lascerete evaporare. Se ci fosse bisogno, non esitate a versare qualche sorso d’acqua, i carciofi devono rimanere morbidi e umorosi.

Tritate lo spicchio d’aglio con il prezzemolo e con questo trito profumate i carciofi a fine cottura.

Intanto lavate gli sgombri interi e metteteli in una pentola capiente, copriteli a filo d’acqua nella quale avrete messo la foglia di alloro e poneteli sul fuoco.

Appena alza il bollo, prestate attenzione: i pesci sono pronti quando gli occhi appaiono bianchi

La polpa dello sgombro è molto delicata e cuoce davvero in pochissimi minuti, non vi distraete se volete un pesce bello morbido.

Appena è pronto, scolatelo e ricavate i filetti. Vedrete, è piuttosto semplice perché lo sgombro ha solo una lisca centrale, e poche spine sottili vicino alla testa.

Adagiate i filetti di sgombro sui carciofi, fateli insaporire muovendoli molto delicatamente, e infine gustate questo piatto meraviglioso.

Strategie: potete cucinare in anticipo sia i carciofi che gli sgombri, e assemblare il piatto al momento di andare in tavola.

Variazioni sul tema: per facilitare il compito, fatevi sfilettare gli sgombri dal pescivendolo, e cuocete i filetti insieme ai carciofi per gli ultimi cinque minuti circa, girandoli sempre con grande delicatezza (trucco suggerito dalla mia amica Francesca, cuoca sopraffina).

Lo sgombro si riconosce facilmente grazie alla sua line affusolata e al dorso tigrato