Insalata tiepida di farro con piselli e fave


Con piacere accolgo l’invito di Max, di presentare ognuno la propria ricetta, con un ingrediente in comune.

Questa volta abbiamo scelto il farro, e mentre io propongo questa insalata con gli ingredienti più puntuali della stagione, Max ne offre una sua versione, a mio avviso decisamente ottima: una Fontana di farro con caponata di verdure.

Quale preferite?

Buon appetito!

Paola

 

Il farro è un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattugiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Evviva la primavera 🙂

 

Annunci

Filetti di orata mediterranei – reblog


 

https://undiavoloaifornelli.wordpress.com/2018/02/23/filetti-di-orata-mediterranei/

Non mi è mai capitato di ri-bloggare una ricetta.

Lo faccio ora, molto volentieri, perchè è arrivata al momento giusto: cercavo un’idea per dei filetti di pesce (i miei, in realtà, erano di branzino), e l’ho trovata senza cercarla.

Inutile aggiungere che il risultato è stato perfetto, sia nell’equilibrio degli ingredienti che nei tempi di cottura.

Grazie Davide, quindi, e alla prossima 🙂

A proposito, l’idea del re-blog mi è piaciuta così tanto che credo proprio continuerò, ho tanti amici bravissimi e molto generosi

Buona gelida domenica

Paola

Insalata tiepida di farro con ingredienti primaverili (piselli e fave)


Mi è stato regalato del farro “vero”. Cosa intendo? Non è biologico, non ha alcuna certificazione, ma so dove è cresciuto: in aperta campagna, lontano da emissioni inquinanti, curato come tradizione comanda.

Bisogna dire che il farro non è molto esigente, cresce bene e rapidamente su qualunque terreno, e questo limita la proliferazioni di erbacce infestanti. Non solo, pulisce il terreno per le colture successive.

E’ un cereale nutriente, ricco di più vitamine, e ricco anche di selenio, il minerale che contrasta la formazione dei radicali liberi. Ci mantiene giovani!

L’ho preparato con un veloce condimento a base di fave e piselli freschi: è il loro momento, non è un momento che dura a lungo, bene quindi approfittarne.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 300 grammi di farro decorticato
  • 12 – 15 fave intere
  • 12 – 15 piselli interi
  • 3 falde di pomodori secchi
  • 4 cucchiai colmi di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 4 – 5 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Prima di tutto mi sono occupata del farro: mentre l’acqua, salata, si scaldava, l’ho ben sciacquato, l’ho buttato e lasciato a bollire.

Nel frattempo ho sgranato le fave e i piselli, ho sciacquato anch’essi e li ho messi a bollire in poca acqua. Così freschi, sono pronti in meno di dieci minuti.

Ho scolato i legumi, ne ho tenuti da parte un paio di cucchiai, ho messo gli altri nel mixer con i pomodori secchi, il parmigiano, l’olio, e ho frullato tutto fino a ottenere una crema.

Ho scolato il farro, l’ho condito con un pochino di olio evo, poi con la crema preparata e ho completato con fave e piselli interi.

L’ho servito subito, ormai tiepido, e l’ho trovato delizioso.

Buon Primo Maggio!

Strategie: se potete contare su fave e/o piselli surgelati, contatene tre cucchiai colmi

Variazioni sul tema: la crema frullata si può arricchire, con vantaggio, unendo un pochino di ricotta o altro formaggio analogo.

Il consiglio (consigliatissimo!) di lettura gioca su una consonante in meno: Gita al faro di Virginia Woolf

Spuma di mortadella con frollini salati


spuma-mortadella-e-frollini-salati

Un antipasto squisito, uno di quei piatti che bisogna contenere perché … un biscotto tira l’altro

Ingredienti per la spuma (circa 6 persone):

  • 200 grammi di mortadella, meglio in un unico pezzo
  • 150 grammi di ricotta
  • 1 cucchiaio di granella di pistacchi

Ingredienti per i frollini (circa 23-24)

  • 150 grammi di farina 00
  • 50 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato un po’ stagionato
  • 5- 6 pomodorini secchi sott’olio
  • 1 cucchiaio di granella di pistacchi
  • 40 grammi di olio evo
  • 1 uovo
  • Sale

Tempo di preparazione della spuma di mortadella: 10 minuti

Tempo di preparazione dei frollini: 10 minuti + almeno un’ora di riposo

Tempo di cottura: 15 minuti

Ho incominciato tritando grossolanamente i pomodorini secchi e preparando la pasta frolla salata: ho mescolato la farina con l’olio e l’uovo, ho aggiunto il parmigiano e i pomodori, poco sale, ho raccolto tutto in un panetto che ho chiuso in un sacchetto e ho messo tutto a riposare in frigorifero.

Ho messo nel mixer la mortadella a dadini e la ricotta, ho frullato per ottenere una crema, ho aggiunto la granella di pistacchio: pronta.

Trascorsa almeno un’ora di riposo per la pasta, ho acceso il forno statico a 180°.

Ho ripreso la pasta e l’ho stesa in una sfoglia di pochi millimetri di altezza.

Attenzione! Se usate (come me) una madia e un mattarello in legno, dovete proteggerli inserendo la pasta tra due fogli di carta da forno, altrimenti il legno assorbirà l’untuosità dell’olio e, soprattutto, il sapore degli ingredienti. Questo non è necessario se avete gli accessori in silicone, lavabili.

Eravamo alla sfoglia: con uno stampino rotondo ho ritagliato i biscotti, che ho man mano appoggiato sulla placca del forno, e ho continuato fino all’esaurimento della pasta.

Ho cosparso i frollini con la granella di pistacchio e li ho messi in forno per circa 20 minuti. Quando sono cotti si presentano ben dorati.

Sono irresistibili! Vi suggerisco di preparare delle porzioni con la spuma di mortadella e tre o quattro biscotti per uno per evitare, come dicevo, che vengano divorati a scapito delle portate successive.

Vino: Riesling Oltrepo Pavese

Salami Mountains: uno degli incredibili Paesaggi Alimentari di Carl Warner

foodscape

 

Insalata di rinforzo, versione 2016


insalata-di-rinforzo

Da quando ho scoperto l’insalata di rinforzo, piatto napoletano a base di cavolfiore e verdure tipico delle festività natalizie, la preparo ogni anno. E’ perfetta per la cena della vigilia, in quanto rispetta i principi del piatto magro, e se ne avanza, è ancora più buona nei giorni successivi, ed è comodissima per chi vuole fare solo uno spuntino dopo una libagione un po’ più impegnativa.

Questa versione, che ho appena sperimentato, si discosta un pochino dal piatto classico, secondo me in positivo, quindi ve la propongo.

Gli ingredienti, in proporzione:

  • 1 cavolfiore di media grandezza (il mio era viola, ma va bene anche bianco o verde)
  • 50 grammi circa di gherigli di noce
  • 3 cucchiai di capperi sotto sale, ben sciacquati
  • 3 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico
  • 3 falde di pomodori secchi
  • Qualche stelo di erba cipollina
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Ho liberato il cavolfiore dalle foglie, l’ho diviso in cimette (ovviamente ho conservato il torsolo per un’altra ricetta) e l’ho messo a bagno in acqua dove ho sciolto una piccola manciata di sale fino. Questa operazione favorisce l’uscita di eventuali piccoli insetti nascosti. L’ho lasciato a bagno circa un quarto d’ora, poi l’ho cotto a vapore.

Intanto, ho preso una bella ciotola e l’ho sfregata internamente con lo spicchio d’aglio. Sul fondo, ho emulsionato l’olio con i due aceti, sale e pepe, ho aggiunto i capperi e i pomodori secchi tagliati a pezzettini, l’erba cipollina tagliuzzata.

Ho tostato le noci in un padellino: sono pronte quando cominciano a emanare il loro profumo.

Appena il cavolfiore è stato cotto al dente, ancora caldo l’ho trasferito nella ciotola, ho rimescolato accuratamente e completato con le noci.

Avete già fatto l’albero? A Rio de Janeiro lo fanno così

alberi-natale-rio-de-janeiro-lp