Il Gusto di non Sprecare: Porra Antequerana


Avete del pane avanzato e raffermo? Fate questa strepitosa zuppa fredda! È semplice e veloce, ma il risultato vi sorprenderà, come ha sorpreso me, tanto è squisito. Quanto al recupero del pane avanzato, nessuno si accorgerà del trucchetto.

Gli ingredienti per quattro persone (indicativi):

  • 400 grammi di pane raffermo
  • 500 grammi di pomodori
  • 2 peperoni
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di olio evo
  • 2 uova sode
  • Qualche fettina di prosciutto crudo oppure del buon tonno sott’olio
  • Sale
  • 1 buon frullatore

Tempo di preparazione: 30 minuti – Non c’è cottura

Mettete a bagno il pane in acqua tiepida, cercando di spezzettarlo un po’. Il pane non deve inzupparsi, solo ammorbidirsi, i tempi quindi dipendono da che tipo di pane si usa, ma non possono essere lunghi.

Lavate i pomodori e i peperoni e tagliate tutto a pezzetti.

Mettete nel frullatore lo spicchio d’aglio sbucciato e frullatelo per qualche secondo da solo, di modo che si frantumi perfettamente, poi unite il pane ben strizzato, i pomodori e i peperoni, l’aceto e metà olio. Frullate il tutto fino a ottenere una crema di colore rosa.

La crema è pronta, da servire con l’olio rimasto, qualche fettina di uovo sodo, striscioline di prosciutto crudo o dadini di tonno.

E’ una zuppa estiva, da refrigerare e servire ben fredda, ma è squisita anche a temperatura ambiente.

Variazioni sul tema: La porra antequerana è una specialità spagnola. La ricetta originale prevede un uso ben più abbondante di aglio. Io mi sono limitata a uno spicchio e mi è sembrato sufficiente, e per chi lo teme, si potrebbe ovviare sfregando il pane prima di passarlo in ammollo.

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Le ricette per il pranzo di Pasqua: il secondo piatto di pesce – Rombo con pomodori e patate


Una buona ricetta di pesce per chi vuole osservare l’indicazione di mangiare “magro” nella giornata di oggi.

Il rombo è un pesce delicato, invernale, che si dovrebbe trovare con facilità anche in questo momento dell’anno. Preparato così, con pomodorini e patate, rappresenta un bel secondo completo e ricco, oltre che molto gustoso.

 

Gli ingredienti, per quattro persone:

  • 1 rombo da almeno 1 kg., sfilettato dal pescivendolo (fatelo fare a lui che lo fa in un attimo, mentre a casa può essere complicato)
  • 1/2 Kg. di pomodorini
  • 4 patate di medie dimensioni
  • 2 spicchi d’aglio
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo
  • sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 15-20 minuti

Per prima cosa preparate le patate, che vanno cucinate a parte, e sono semplicemente arrostite in padella: sbucciatele, lavatele, tagliatele a tocchetti e cucinatele in 5 cucchiai di olio, aggiungendo lo spicchio d’aglio da togliere alla fine, e aggiustando di sale, rigorosamente alla fine.

Mentre le patate si cucinano, lavate bene i pomodorini e tagliateli almeno in due. Scaldate l’altro olio in una padella capiente, aggiungete lo spicchio d’aglio e, mentre soffrigge, mettete anche i pomodori. Date loro solo il tempo di cuocersi leggermente e cominciare ad asciugarsi, ma toglieteli dal calore della padella prima che comincino a disfarsi: non devono diventare salsa, ma mantenere una certa  consistenza. Per lo stesso motivo, salateli leggermente solo quando sono pronti. Nella stessa padella, ora vuota, aggiungete l’olio rimasto, le foglie di basilico, fate appena scaldare, quindi rosolate i filetti di rombo, cuocendoli non più di tre, quattro minuti per lato, e salandoli leggermente. Appena il pesce è cotto, mettete i filetti nei piatti, ripassate molto velocemente i pomodori in padella, solo per scaldarli, e infine componete i piatti con gli spicchi di pomodoro, una porzione di patate, il sughetto che si sarà formato da versare sul pesce, oltre a qualche fogliolina di basilico fresco per dare colore. E’ un secondo ricco e completo, dal sapore delicato, ma pieno e appagante, completamente privo di spine, quindi perfetto anche per i bambini.

Vino: Pigato, Gewurztraminer

Muffin salati con pomodoro fresco a pancetta croccante


 

Quando ho poco tempo faccio impasti unici, quando ne ho un pochino di più, faccio volentieri i muffin.

Questi offrono il piacevole contrasto tra il sapore pieno della pancetta e quello fresco dei pomodorini freschi.

Ecco gli ingredienti, per otto muffin:

  • 250 grammi di farina 00
  • 1 fetta di pancetta spessa circa 2 centimetri (se affettata, calcolate 100 grammi scarsi)
  • 1 scalogno o 1 piccola cipolla
  • 1 bicchiere di latte
  • 4 cucchiai di olio evo + un pochino per i pomodori
  • 4 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • 12 pomodori Piccadilly (né troppo piccoli, né troppo grandi)
  • Foglie di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 uova
  • sale
  • 1 bustina di lievito istantaneo per impasti salati
  • I stampo in silicone per muffin, oppure i coppettini monodose

 

Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Tempo di cottura: circa 20 minuti

 

Ho tagliato la pancetta a cubetti, ho tritato lo scalogno, ho messo tutto insieme in una padellina antiaderente e ho rosolato tutto insieme. La pancetta si è in parte sciolta, così ho raccolto il grasso in eccesso, in questo modo

 

L’ho scolato e ho lasciato raffreddare il tutto.

Ho tagliato a pezzettini i pomodori e li ho conditi con il basilico spezzettato, lo spicchio d’aglio tagliato a metà e qualche goccia di olio.

Ho sbattuto le uova con il latte, ho aggiunto il parmigiano e ho salato leggermente.

 

Ho acceso il forno, statico, a 180°

Ho messo la farina e il lievito in una ciotola, ho mescolato bene, poi ho aggiunto, nell’ordine: le uova sbattute con il latte, la pancetta rosolata e senza il grasso in eccesso, i pomodorini tagliati senza l’aglio (non tutti, ne ho salvato un paio di cucchiai per la decorazione). Ho aggiustato di sale.

L’impasto deve risultare come una crema densa.

Ho trasferito la crema in una brocca e così, comodamente, l’ho versata negli stampi

Ho messo in forno, ormai a temperatura, e ho controllato la prima volta dopo circa 20 minuti. Ho alzato la temperatura a 200° per circa dieci minuti.

Una volta sfornati, li ho lasciati intiepidire prima di sformarli.

Li ho serviti su piattini individuali, con qualche spicchio di pomodoro fresco a fianco.

Strategie: se avete particolarmente fretta, con lo stesso impasto potete fare un plum cake, e il risultato sarà comunque buona. Però i muffin sono belli da presentare, e si conservano meglio.

Il consiglio di lettura è “Memoriale del convento” di José Saramago. Questo libro me lo ha fatto conoscere, e da allora ho letto tutte le sue opere.

Porra antequerana (ricetta di recupero)


Avete del pane avanzato e raffermo? Date retta a me, fate questa strepitosa zuppa fredda! È semplice e veloce, ma il risultato vi sorprenderà, come ha sorpreso me, tanto è squisito. Quanto al recupero del pane avanzato, nessuno si accorgerà del trucchetto.

Gli ingredienti per quattro persone (indicativi):

  • 400 grammi di pane raffermo
  • 500 grammi di pomodori
  • 2 peperoni
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ bicchiere di olio evo
  • 2 uova sode
  • Qualche fettina di prosciutto crudo oppure del buon tonno sott’olio
  • Sale
  • 1 buon frullatore

Tempo di preparazione: 30 minuti – Non c’è cottura

Mettete a bagno il pane in acqua tiepida, cercando di spezzettarlo un po’. Il pane non deve inzupparsi, solo ammorbidirsi, i tempi quindi dipendono da che tipo di pane si usa, ma non possono essere lunghi.

Lavate i pomodori e i peperoni e tagliate tutto a pezzetti.

Mettete nel frullatore lo spicchio d’aglio sbucciato e frullatelo per qualche secondo da solo, di modo che si frantumi perfettamente, poi unite il pane ben strizzato, i pomodori e i peperoni, l’aceto e metà olio. Frullate il tutto fino a ottenere una crema di colore rosa.

La crema è pronta, da servire con l’olio rimasto, qualche fettina di uovo sodo, striscioline di prosciutto crudo o dadini di tonno.

Un pochino mi dispiace suggerire in questo momento dell’anno una zuppa estiva (con il caldo, si può refrigerare e servire ben fredda), ma io l’ho trovata così buona, e così gradevole a temperatura ambiente, che ho voluto comunque proporla.

Variazioni sul tema: La porra antequerana è una specialità spagnola. La ricetta originale prevede un uso ben più abbondante di aglio. Io mi sono limitata a uno spicchio e mi è sembrato sufficiente, e per chi lo teme, si potrebbe ovviare sfregando il pane prima di passarlo in ammollo.

Piatto spagnolo, genio spagnolo: Pablo Picasso, El Almuerzo”

 

Pasta con foglie di rapanelli e pomodori


pasta foglie di rapanello

Continuano i miei esperimenti con il recupero delle foglie dei rapanelli. Un’esperienza che ho l’onore di condividere con Stefan Gourmet

Qui ho preparato un sughino per la pasta, molto buono (secondo me), con un dettaglio del gusto leggermente sorprendente.

La presenza delle foglie di rapanello non aggiunge un particolare sapore al piatto, ma smorza l’acidità del pomodoro, che risulta così più pieno nel gusto e meno dolce.

Gli ingredienti sono di facile intuizione:

  • 320 grammi di pasta corta (più indicata degli spaghetti
  • 350 grammi (circa) di pomodorini
  • 1 mazzo di foglie di rapanello
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di anacardi
  • Olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

E’ una pasta velocissima, ho incominciato mettendo subito sul fornello l’acqua per la pasta.

Ho messo a bagno le foglie di rapanello e i pomodori, e ho poi sciacquato tutto molto bene – nelle foglie c’è sempre parecchia terra.

In un tegame che potesse, poi, contenere anche la pasta, ho versato un paio di giri d’olio, ho fatto soffriggere lo spicchio d’aglio (sapete come si fa, vero? Si inclina il tegame di modo da raccogliere l’olio e far dorare l’aglio, che così non brucia).

Ho aggiunto le foglie di rapanello, appena tagliuzzate, e quando le ho viste appassite ho messo i pomodori tagliati a metà, o a quarti quelli un pochino più grossi. Ho salato.

Quando i pomodori sono stati quasi sfatti ho aggiunto gli anacardi, che devono cuocere poco perché sono molto teneri e perdono di croccantezza.

Nel frattempo ho cotto la pasta, l’ho ben scolata e fatta saltare pochi attimi nel sughetto.

Io propongo sempre il Parmigiano a parte, ma ci sta bene.

Semplice, economica, veloce … what else?

Mi accorgo di aver trascurato i consigli di lettura. Questo è un libro che ho trovato bellissimo nel testo ed estremamente chiaro nella cronaca storica. In onore di Stefan.

Il mondo di ieri