Plum cake salato con piselli e prosciutto cotto


Ancora piselli? Eddai, facciamo il pieno finchè ci sono, la loro stagione non è lunga (anche se si prestano benissimo a essere congelati)

Un cake morbidissimo, delicato, versatile: potete proporlo, in famiglia, come secondo piatto, oppure come antipasto o piatto di mezzo in un pasto più formale.

Gli ingredienti per una forma da plum cake lunga circa 22 cm:

200 grammi circa di piselli già sgranati (350 g. da sgranare)
• 70 – 80 grammi di prosciutto cotto, meglio in una sola fetta
• 220 grammi di farina 0
• 4 cucchiai colmi di Parmigiano reggiano grattugiato
• 3 uova
• 1 bicchiere circa di latte
• ½ bustina di lievito istantaneo per impasti salati
• Qualche foglia di salvia
• 1 spicchio d’aglio
• Noce moscata
• 2 cucchiai olio evo
• Sale, pepe
• Stampo da plum cake in silicone

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 45 minuti

Accendete il forno statico a 180 gradi

Sgranate i piselli, se necessario. Metteteli in una padella con l’olio, la salvia, lo spicchio d’aglio e fateli cuocere dolcemente, a fiamma bassa, aggiungendo eventualmente qualche cucchiaio di acqua. Non devono bruciare, ma a cottura ultimata non deve rimanere liquido.

Tagliate a dadini il prosciutto cotto.

Intanto sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele, insaporite con sale, pepe e noce moscata, unite il Parmigiano e mescolate bene.

Cominciate ad aggiungere la farina, un po’ alla volta, aiutandovi con il latte, di modo che il composto si mantenga morbido e cremoso.

Alla fine aggiungete il lievito, i piselli e il prosciutto, amalgamate molto bene, aggiungete ancora qualche sorso di latte se il composto vi sembra asciutto (deve rimescolarsi con facilità), infine trasferite tutto nello stampo da plum cake.

Se il vostro non è in silicone, preparatelo foderandolo con un po’ di carta forno

Cuocete il plum cake per circa tre quarti d’ora, verificando ogni tanto: è pronto quando la superficie si presenta bella dorata.

Sfornatelo, lasciatelo intiepidire e infine sformatelo.

Tagliatelo a fettine, e proponetelo da solo: è talmente morbido che non ha bisogno di accompagnamento.

Si conserva perfettamente in frigorifero per tre – quattro giorni

Bagnatelo con un buon vino bianco secco, come un Gavi o un Pigato, per stemperare la dolcezza dei piselli.

Variazioni sul tema: come avrete notato, la quantità dei piselli è modesta, si può quindi recuperare un avanzo, eventualmente aumentando un pochino il prosciutto. Oppure viceversa. Al posto dei piselli, si possono utilizzare fagiolini lessi e tagliati a pezzettini, zucchine lesse o rosolate.

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Muffin gratinati ai porri


…  ovvero come riciclo il purè di patate (e anche un pochino di prosciutto) senza che nessuno se ne accorga!

Anzi, penseranno che sia stato cucinato apposta! Ed è facilissimo.

In realtà non è difficile recuperare il purè avanzato: si può aggiungere al minestrone, che sarà più cremoso, all’impasto del pane o delle polpette, che risulterà più soffice.

Provate a fare questi muffin, dove il purè si è rivelato prezioso per il gratin.

 

Ingredienti per 8 muffin:

  • 1 porro grande
  • 50 grammi di prosciutto cotto
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere piccolo di latte
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • Sale, pepe
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Qualche cucchiaio di purè avanzato
  • 6 stampi per muffin (i miei in silicone)

 

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti sul fornello + 20 minuti in forno

 

Ho eliminato dal porro la parte verde, cercando di contenere l’esubero (che ho comunque conservato).

L’ho affettato, trasferito in un tegame con l’olio e un pochino di acqua, e l’ho fatto cuocere a fuoco medio. Il porro è tenero e si prepara in pochi minuti.

Intanto ho tagliato a quadratini le fettine di prosciutto (un pezzo unico è ancora più comodo) e l’ho aggiunto al porro, mescolando bene. Ho spento il fuoco, ho versato prima il latte, per raffreddare il composto, poi l’uovo e infine il parmigiano.

Ho acceso il forno ventilato a 200°.

Ho preso i miei stampi da muffin in silicone, ho distribuito i porri con il loro condimento, cercando di mettere quantità omogenee, e ho terminato con un cucchiaio di purè a coprire bene tutta la superficie.

Ho messo in forno a mezz’altezza per circa 20 minuti: in questo modo si cuoce il composto e si forma il gratin in tempi bilanciati.

Io l’ho trovata un’ottima idea: con il purè il piatto ha preso consistenza e il sapore del porro, già stemperato dal latte, è risultato ancora più delicato.

Variazioni sul tema: Oltre al porro, secondo me sono ottimi anche con la lattuga o altra insalata dolce e, quando verrà l’estate, con le zucchine.

Se volete qualche idea per recuperare la parte verde del porro, provate questa frittata, oppure questa ottima crema di carote.

 

Vi saluto con l’opera di Pyotr Konchalovsky, un pittore dell’avanguardia russa che, confesso, non conoscevo: Natura morta con verdure (1916)

 

Finocchi gratinati al prosciutto


finocchi gratinati al prosciutto

Avrete capito che io ho una grande passione per le verdure, mi piacciono tutte e le cucino ogni giorno. Ecco qui una ricetta con protagonisti i finocchi, ortaggi dal sapore inconfondibile, poco calorici, diuretici e digestivi … che volete di più?
Se siete in quattro, procuratevi:

  • 4 finocchi
  • 1 etto prosciutto cotto
  • 1 scalogno
  • una manciata di pane grattuggiato
  • una manciata di parmigiano grattuggiato.
  • olio, sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti + 20 minuti gratin

Cominciate con la pulizia dei finocchi, ricordando di non gettare le foglie esterne più dure, da conservare invece per un minestrone. Pulite i finocchi tagliandoli in quarti, poi affettateli non troppo sottili.
Tagliate le fette di prosciutto a quadratini, ovvero prima le avvolgete, poi le affettate e poi riducete i pezzetti che fosse rimasti ancora troppo grandi.
Prendete un tegame che vada anche in forno, per esempio, di terracotta. Tritate o affettate sottilmente lo scalogno, fatelo appassire in poco olio e poca acqua, aggiungete il prosciutto che farete rosolare molto velocemente (è solo un passaggio per far ammorbidire il grasso nella carne), aggiungete anche le fette di finocchio, bagnate con mezzo bicchiere d’acqua insaporito con un po’ di dado, e lasciate cuocere coperto. Fate attenzione ai liquidi, i finocchi devono ammorbidirsi e non soffriggere, ma a fine cottura dovranno essere quasi asciutti.
Spegnete il fuoco e accendete il forno a 200°. Spolverate la superficie dei finocchi con il pane grattuggiato e il formaggio, e mettete nel forno a gratinare.
E’ un piatto delicato e appetitoso, adatto come contorno alle carni, o per un pasto leggero con uova o formaggi.
Variazioni sul tema: aumentando la quantità del prosciutto, diventa immediatamente un secondo completo. Potete sostituire il prosciutto con la pancetta, e in questo caso il sapore sarà anche molto diverso (sempre buonissimo).

Vini: Barbera vivace o Nebbiolo

finocchio