Crema di formaggi con piselli, profumata al curry


Quando sul mercato arriva una nuova verdura di stagione, cucinerei solo quella.

È il momento dei piselli, quindi li ho comperati: ci vuole l’idea.

Apro il frigorifero e vedo una confezione di ricotta e del gorgonzola

Ecco pronto l’antipasto!

Però mi sembra un po’ troppo cremoso … ci aggiungo dei biscottini salati.

Manca solo il procedimento 😉

 

Come fare la crema di formaggi

Ingredienti per otto persone:

  • 100 grammi di ricotta
  • 200 grammi di gorgonzola dolce
  • 300 grammi di piselli interi
  • 1 manciata di olive nere rotonde
  • 1 cucchiaino raso di curry (da dosare a piacere)
  • Poco latte

Tempo di preparazione e cottura: 25 – 30 minuti

Il passaggio più impegnativo consiste nello sgranare i piselli (volendo, potete conservare i baccelli e utilizzarli

) e lessarli in poca acqua salata. I piselli freschi sono pronti in una decina di minuti.

Intanto, con un cucchiaio di legno, preparate la crema di formaggi: ammorbidite il gorgonzola con l’aiuto di un pochino di latte (poco, attenzione! non deve diventare liquida), aggiungete la ricotta, profumate con il curry.

Scolate i piselli, fateli raffreddare qualche minuto, mescolateli alla crema, e aggiungete anche le olive nere. Mettete in frigorifero fino al momento di servire.

 

Come fare i biscottini salati (ricetta letta su Da Noi , maggio 2018)

Ingredienti per circa 25 – 30 biscotti

  • 150 grammi di farina 0
  • 50 grammi di gherigli di noci
  • 5 cucchiai olio evo
  • 5 cucchiai vino bianco secco molto freddo
  • 1 grattata di noce moscata
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 formina per biscotti del diametro di 4 cm.

Tempo di preparazione nel mixer: pochi minuti

Tempo di riposo: almeno un’ora

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

 

Mettete nel mixer i gherigli di noci e sminuzzateli.

Aggiungete la farina, l’olio, la noce moscata, il sale, e frullate.

Aggiungete il vino bianco, frullate ancora: dovete ottenere un impasto compatto e morbido.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero.

Al momento di riprenderlo, preparate la madia leggermente infarinata. Accendete il forno a 180°.

Appoggiate l’impasto, copritelo con la pellicola per non ungere il mattarello, quindi stendete l’impasto dello spessore di circa ½ cm.

Ritagliate quanti più biscotti potete e, man mano, appoggiateli sulla leccarda del forno foderata con la carta forno. Recuperate l’impasto in eccesso, stendetelo di nuovo, fate altri biscotti, e così fino a esaurimento.

Passate i biscotti nel forno caldo finché si presentano ben dorati

 

Al momento di andare in tavola, riprendete la crema di formaggi, dividetela in coppette monoporzioni, decorate con un biscotto e servite, proponendo a parte i biscotti in esubero

Strategie: la crema ai formaggi si conserva per un giorno o due al massimo, fatene quindi una quantità ragionevole.

Variazioni sul tema: La presenza del gorgonzola è importante, ma al posto della ricotta potete usare un altro formaggio morbido e poco saporito, come robiola o Philadelphia. Se non avete tempo e/o voglia di fare i biscotti, servite la crema da sola, decorandola con una fogliolina di menta.

Annunci

Piccoli flan di erbette per la Giornata contro lo spreco alimentare #iorecupero


Oggi, 5 febbraio, è la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, istituita per sensibilizzare all’importanza di non gettare il cibo, di non sprecarlo, e invece imparare a riutilizzarne quanto più possibile.

Per l’occasione ho preparato questi piccoli flan, piccoli perché io li ho voluti così e li ho serviti come antipasto, ma nulla vieta di fare porzioni un po’ più abbondanti, e proporli come un leggero secondo piatto.

Dov’è il trucco antispreco? Nel fatto che si utilizzano gli albumi delle uova, spesso in esubero visto che sono molti i piatti che richiedono di utilizzare solo i tuorli.

Qual è il valore? Nel fatto che anche questo, come tutte le mie ricette antispreco, è un piatto buono, elegante, ricco, ottimo da preparare anche quando si hanno ospiti.

 

Gli ingredienti per 6 flan composti negli stampi per i muffin:

  • 300 grammi circa di erbette, già lavate, cotte, raffreddate e molto ben strizzate (il peso si intende asciutte)
  • 1 bicchiere di latte
  • 100 grammi di ricotta
  • 10 noci sgusciate, o equivalente quantità di nocciole
  • 2 cucchiai di Parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 albumi montati a neve ben ferma, con un pizzico di sale
  • Noce moscata
  • Semi di papavero
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20 – 25 minuti

 

Tritate grossolanamente le noci e o le nocciole, e sempre grossolanamente tagliate un po’ le erbette

Accendete il forno statico a 180°.

Sciogliete bene la ricotta nel latte, aggiungete la frutta secca, il Parmigiano, sale, pepe, un po’ di noce moscata, e infine gli albumi montati, muovendo il composto da sotto in su per non smontarlo.

Mettetene da parte sei cucchiai. Nel rimanente, aggiungete le erbette mescolando bene, quindi dividete il tutto negli stampini per i muffin (io uso quelli in silicone, così non ho bisogno di imburrare o ungere).

Completate con un cucchiaio del composto tenuto da parte, spolverate di semi di papavero e infornate.

Sono pronti quando li vedete un po’ gonfi e ben dorati in superficie. Io di solito metto ancora un pizzico di semi di papavero, per apprezzarne il profumo.

Serviteli caldi, non caldissimi.

La dolcezza della ricotta e della frutta secca contribuisce a smorzare il sapore un po’ amaro delle erbette, rendendo questo piatto una vera delizia.

 

Strategie: Come dicevo, potete fare delle porzioni più abbondanti, ma sempre individuali, non si prestano a essere tagliati.

Variazioni sul tema: Al posto della frutta secca si possono usare, con soddisfazione, semi diversi come zucca o girasole. Al posto della ricotta si può usare lo yogourt, più indicato per chi è intollerante al lattosio.

Frittata con porri e fave di cacao


frittata porri e fave di cacao

Una semplicissima frittata cotta al forno, che presenta l’incontro di due ingredienti solo apparentemente estranei.

Le fave di cacao, di solito associate a ricette dolci, sono in realtà amare, persino vagamente acide

Il porro, che invece utilizziamo per ricette salate, una volta cotto ha un sapore dolcissimo

E l’accostamento rivela un sapore nuovo, pieno.

Gli ingredienti:

  • 2 porri
  • 1 bella manciata di fave di cacao
  • 4 uova
  • 100 grammi di ricotta
  • 3 cucchiai di Parmigiano reggiano grattuggiato
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti + 30 minuti in forno

Ho pulito i porri eliminando le estremità e conservandone quanto più possibile, li ho tagliati a rondelle, li ho messi in un tegame con l’olio e qualche cucchiaio di acqua e li ho fatti cuocere su fuoco dolce, mescolandoli spesso per disfarli.

Intanto, nel mixer, ho tritato le fave di cacao

Ho acceso il forno statico a 180°

In un piatto ho sbattuto le uova con la ricotta, ho salato leggermente e completato con il Parmigiano grattuggiato. Ho aggiunto i porri e le fave di cacao tritate, miscelato bene il tutto e travasato in un tegame da forno appena unto (in realtà io ne ho usato uno in silicone, che non richiede nessuna preparazione).

La frittata è pronta dopo circa mezz’ora, quando si presenta ben dorata e gonfia

E’ un secondo piatto, ma tagliata a porzioni più piccole diventa un antipasto o un accompagnamento per l’aperitivo, visto che è ottima anche fredda (come ogni frittata!)

Strategie: Si possono cuocere i porri in anticipo. Del porro, si può utilizzare (anche) la parte più scura, e meno tenera: avrà solo bisogno di cuocere un po’ di più.

Vino: Vermentino di Gallura

Il consiglio di lettura è “Cioccolata a colazione” di Pamela Moore. Pubblicato nel 1956, anticipa le esigenze femminili di trovare un posto nel mondo, slegato dai tradizionali doveri materni e famigliari.

cioccolata a colazione

 

Cheesecake salata al prosciutto e pistacchi


cheesecake-prosciutto

Oggi, 24 febbraio, per la tredicesima volta torna “M’illumino di meno”, la giornata dedicata al risparmio energetico.

Quindi, stasera, ceniamo tutti a lume di candela, e per accentuare l’atmosfera romantica, vi suggerisco questa cheesecake salata dai toni delicati.

Ingredienti per una tortiera di circa 24 cm. di diametro:

  • 8 fette biscottate non dolci
  • 30 grammi di burro
  • 100 grammi di formaggio Philadelphia
  • 100 grammi di ricotta
  • 3 tuorli
  • 50 grammi di prosciutto cotto magro, possibilmente in una sola fetta
  • Qualche cucchiaio di latte
  • Pesto di pistacchi (comperato pronto, lo ammetto)
  • 5 cucchiai di granella di pistacchio
  • Sale, pepe
  • Fiori secchi edibili per guarnire

Tempo di preparazione: 15 + 5 minuti, oltre al tempo di raffreddamento

Tempo di cottura: circa 30 minuti

La preparazione è molto semplice.

Ho tritato nel mixer le fette biscottate, le ho impastate bene con il burro leggermente ammorbidito nel microonde. Ho foderato la tortiera con un foglio di carta da forno e ho steso sul fondo il composto, livellandolo bene con il cucchiaio. Ho messo tutto nel frigorifero.

Ho acceso il forno statico a 180°.

Ho tagliato a pezzettini il prosciutto.

Ho raccolto in una ciotola i due formaggi e, aiutandomi con poco latte, li ho lavorati a crema. Ho aggiunto i tuorli, salato e pepato. Ho aggiunto il prosciutto tagliato.

Ho ripreso la tortiera, l’ho riempita con il composto ben livellato e ho passato tutto nel forno per circa mezz’ora.

Come per tutte le cheesecake, l’ho lasciata raffreddare completamente e, infine, trasferita in frigorifero.

L’ho infine guarnita con un leggero strato di pesto di pistacchi e con la granella.

Strategie: Ricordo che gli albumi avanzati, se non si vuole o non si piò adoperarli subito, si possono congelare.

Variazioni sul tema: Al posto del prosciutto si può optare per la mortadella, più classica nell’abbinamento con i pistacchi. Per una crema più ricca, si può sostituire la ricotta con altrettanta robiola.

Vino: Ribolla gialla

cheesecake-prosciutto-intera

 

Ho descritto la ricetta esattamente come l’ho preparata io ma, come si vede dalla foto, la cheesecake è risultata un po’ bassa rispetto alle proporzioni tradizionali. Avrei forse fatto meglio a scegliere una tortiera più piccola …

 

 

 

 

 

 

Torta bianca di porri


torta di porri

Da qualche anno, in molte città, ha preso campo la piccola tradizione di organizzare una cena, all’aperto, in bianco: bianche le tovaglie, bianchi tutti gli accessori per la tavola, bianche le sedie, rigorosamente bianco l’abbigliamento dei partecipanti, e bianco il cibo.

Qual è la regola base di queste cene, sempre coronate da un enorme successo e una festosa partecipazione? Ognuno deve portarsi tutto da casa, dal tavolino al tovagliato, alle stoviglie, alle cose da mangiare.

Questa è la torta bianca che ho pensato per l’occasione ma che, pensate un po’, è ottima anche in una cena coloratissima.

Ingredienti per una torta di circa 28 cm. di diametro:

  • pasta base per torte salate fatta con 200 grammi di farina
  • 3 porri
  • 250 grammi di ricotta
  • 1 manciata di pistacchi appena spezzettati
  • 2 cucchiai di olio evo
  • ¼ di bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 1 manciata di parmigiano reggiano grattuggiato
  • 1 grattata di noce moscata
  • Sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti per i porri + 30 minuti per la torta

Ho preparato la pasta usando, questa volta, metà farina integrale e metà farina 0, per non esagerare con il candore. L’ho lasciata riposare una buona mezz’ora.

Intanto ho affettato i porri, recuperando quanto più possibile della parte verde (attenzione che tra le foglie si nasconde spesso del terriccio, di cui ci si accorge solo quando si affettano!)

Ho messo in padella l’olio e il latte, ho versato i porri e li ho fatti stufare dolcemente fino al quasi disfacimento. Ho salato a metà cottura. Più tempo si può dedicare a questo passaggio, più dolci diventano i porri.

Una volta pronti, a fuoco spento, ho aggiunto i pistacchi e la ricotta, per raffreddare il composto, quindi le uova, il parmigiano e la noce moscata. Ho assaggiato per regolare di sale e di pepe.

Ho scelto una bella teglia di ceramica da poter trasportare, ho steso la pasta, su questa la crema di porri, e infine ho decorato con una piccola griglia di pasta, per creare qualche ulteriore punto croccante in una torta che, altrimenti sarebbe forse troppo cremosa.

Ho infornato per circa mezz’ora a 200 gradi, forno statico.

Buona sia calda che fredda, è quindi perfetta per essere trasportata e consumata quando fa comodo.

Qui potete trovare informazioni “istituzionali” sulle cene in bianco, e magari organizzarne una.

Strategie: Si possono cuocere i porri in anticipo

Variazioni sul tema: Chi è intollerante al lattosio può usare un latte e un formaggio cremoso adatto. Mi dicono che esiste anche la ricotta delattosata.

Buona estate!

La cena in bianco sotto la Tour Eiffel

Participants dressed in white take part in a big open air white dinner at the Trocadero gardens, in front the Eiffel Tower, in Paris, Thursday, June 13, 2013. The event is a reminiscent of flash mobs, where hundreds of people descend on one area at a specific time, summoned by SMS text message, gsm phone call or email. (AP Photo/Thibault Camus)

Participants dressed in white take part in a big open air white dinner at the Trocadero gardens, in front the Eiffel Tower, in Paris, Thursday, June 13, 2013. The event is a reminiscent of flash mobs, where hundreds of people descend on one area at a specific time, summoned by SMS text message, gsm phone call or email. (AP Photo/Thibault Camus)