Risotto ai carciofi … in estate?!?!


Avete letto bene, ieri sera ho fatto un risotto ai carciofi, delizioso.

Tutti possono farlo, in estate, basta avere dei carciofi congelati in frigo oppure, accontentandosi molto, si possono comperare surgelati.

Io ho fatto diversamente: durante l’inverno ho recuperato buona parte delle foglie esterne più dure.

Con alcune ho fatto tisane, oppure le ho usate per aromatizzare il brodo vegetale.

Una parte le ho lessate e poi, con pazienza, le ho scolate e passate attraverso il passaverdura. In questo modo ne ho estratto tutti i succhi profumati e vitaminici.

Avevo ancora in freezer un piccolo avanzo di questo liquido cremoso, e l’ho usato per preparare il risotto. Il procedimento che ho seguito è stato quello canonico: risotto bianco tostato a secco nella pentola, poi portato a cottura con brodo vegetale. A metà cottura ho versato la crema di carciofi, e infine ho mantecato leggermente con aggiunta di Parmigiano e una noce di burro.

A me, che sono golosissima di carciofi, non è parso vero questo fuori programma!

In ogni modo, in questo periodo li gusto anche così:

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Risotto con crema di cipolle e funghi


Una salsa semplice, purtroppo non rapida, ma capace di valorizzare un ingrediente semplice come la cipolla, dandole una connotazione delicata e aromatica.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 2 cipolle rosse di medie dimensioni
  • 1 manciata di funghi secchi
  • 2 – 3 foglie di salvia (più qualcuna per decorare)
  • 20 grammi di burro + un pezzetto
  • 320 grammi di riso (per me Carnaroli o Superfino Arborio o Vialone Nano)
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • latte
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 30 – 40 minuti

Il segreto di questo piatto sta tutto, ma proprio tutto, nella cottura delle cipolle, che devono cuocere nel burro e salvia molto, molto, ma molto lentamente, a fuoco dolcissimo, di modo che diventino trasparenti, si disfino, si trasformino in una crema saporita e delicata.

Quindi prima di tutto bisognerà pulirle, le cipolle, tagliarle ad anelli, rosolarle delicatamente nel burro, e portarle a cottura per una buona mezz’ora aggiungendo, ma mano e a piacere, acqua o latte. Il sale si aggiunge quasi subito, e poi si assaggia.

Intanto si preparano i funghi

Questi vanno ammorbiditi in acqua calda, non bollente, sciacquati e tagliati a pezzettini.

Si aggiungono alle cipolle a metà cottura, e si filtra l’acqua, che servirà per il riso.

Questo si fa tostare nella pentola pulita e vuota, finchè i chicchi non cominciano a diventare lucidi, quindi si porta a cottura aggiungendo l’acqua filtrata dei funghi e, se non basta, acqua calda leggermente salata.

Quando il riso è pronto (fate due conti per i tempi, mettetelo su quando le cipolle hanno già cotto circa mezz’ora) unite le cipolle stesse eliminando le foglie di salvia, mantecate con burro e parmigiano, decorate con una fogliolina di salvia fresca e servite.

A me piace da morire!

Strategie: Potete cuocere le cipolle in anticipo e, importante, anche in più tempi

Variazioni sul tema: in estate potete optare per il riso lessato, anziché a risotto, così da servirlo più tiepido

Vincent Van Gogh – Natura morta con tavolo da disegno, pipa, cipolle e cera

Risotto con le fragole


Un classico della cucina piemontese o una stranezza inventata negli anni ’80?

Non saprei dire, fatto sta che il risotto con le fragole è buonissimo. Ed è anche semplice e veloce.

Volete provare? Ecco la ricetta.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 gr. di riso Carnaroli o Vialone nano 
  • 250 gr. di fragole 
  • 1 cipolla piccola
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • Brodo vegetale o di dado
  • Vino bianco delicato
  • Latte

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: 30 minuti

Prima di tutto preparate le fragole, ovvero lavatele normalmente e frullatele, lasciandone da parte qualcuna per la decorazione (io di solito ne conto mezza per uno, tagliata a metà per il lungo).

Tritate la cipolla e fatela soffriggere molto delicatamente nell’olio. Appena la cipolla è trasparente versate il riso, e procedete come per tutti i risotti, ovvero tostate il riso, bagnate con il vino bianco che lascerete evaporare, portate a cottura con il brodo. Quando il riso è praticamente cotto (valutate voi quanto vi piace al dente) aggiungete le fragole frullate e mantecate leggermente con qualche sorso di latte.

Tutto qui. Mettete nei piatti e decorate con la mezza fragola conservata.

E’ squisito, leggero, piace a tutti, ha un sapore fresco che si apprezza nella stagione tiepida, e si può far seguire dal secondo preferito, carne, pesce o verdura.

Strategie: Potete preparare in anticipo le fragole, sia frullate che intere, e conservarle in frigo per diverse ore senza problemi. Potete allungare i tempi del soffritto aggiungendo acqua o brodo e lasciando cuocere la cipolla a lungo, di modo che arrivi quasi a disfarsi: per questo risotto questo passaggio è particolarmente indicato, e si può fare  con largo anticipo.

La quantità di fragole indicata è equivalente a un paio di porzioni, se proposte come frutta. Vista la loro deperibilità, il risotto diventa una valida soluzione se, a tavola, si è più numerosi.

Anche i fiori delle fragole sono commestibili e si possono usare per decorare (immagine dal web)

Il Gusto di non Sprecare a Euroflora 2018 – Risotto ai fiori di tarassaco


 

Durante un servizio TV dedicato a Euroflora 2018 ho scoperto che c’è una sezione dedicata a quelle piante, spesso umili e spontanee, che possono finire con successo nei nostri piatti.

Evviva! Allora la mia idea di unire cibo e fiori è condivisa!

Provate a fare questo risotto, buono nel sapore e meraviglioso nel colore del sole.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di riso per risotti (per me, Carnaroli)
  • 1 mazzolino di fiori di tarassaco
  • 1 manciata di mandorle con la pellicina
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1 foglia di alloro
  • sale
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Tempo di preparazione e cottura: 20 – 25 minuti

Ho tostato il riso velocemente nell’olio, quindi l’ho portato a cottura con l’aggiunta di acqua bollente leggermente salata, appena profumata con la foglia di alloro

Nel frattempo ho lavato con delicatezza i petali del tarassaco (bisogna utilizzare solo le punte, perché la parte aderente al picciolo è un po’ amara)

Ho messo nel mixer petali e mandorle e ho frullato velocemente, per sminuzzare tutto in modo un po’ grossolano.

Ho mantecato il risotto con il trito di mandorle e petali gialli, e un po’ di Parmigiano.

È buono, bello e così estivo!

Strategie: i fiori spontanei hanno breve durata, per avere questo risultato dovete coglierli e cucinarli in breve tempo. Attenzione a sceglierli in prati lontani dal traffico e da fonti di inquina

per l’acquisto: https://bit.ly/2jmcnXr

mento.

Risotto all’ortica – facile e insolito


L’ortica ha un sapore delizioso, leggermente amarognolo, che si presta perfettamente ad amalgamarsi con la delicatezza di burro e parmigiano, altri ingredienti irrinunciabili nel risotto.
Se vi chiedete come faccio ad avere a disposizione dell’ortica in pieno inverno, vi rispondo subito: ho usato le foglie secche.
In piena estate, quando questi cespugli crescono spontanei ovunque, ne ho raccolto molte foglie, le ho lavate rapidamente in acqua, infine le ho fatte asciugare al sole, ben chiuse tra due vassoi di cartone (perfetti quelli da pasticceria). Dopo qualche giorno le foglie erano completamente disidratate, pronte per essere conservate ben chiuse in un sacchetto.

Torniamo al risotto e ai suoi ingredienti.

• 320 grammi di riso per risotti
• 1 tazza di ortiche secche
• 1 scalogno
• 3 cucchiai di olio evo
• Brodo fatto con il dado
• 1 noce e di burro
• Vino bianco secco
• Parmigiano reggiano grattugiato

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti circa

Ho tritato lo scalogno e l’ho fatto prima soffriggere lentamente nell’olio, poi ho allungato la cottura aggiungendo poca acqua, finché è diventato trasparente.
Intanto, in un pentolino, ho portato a bollore dell’acqua e ho immerso le ortiche secche. Dopo pochi attimi le ortiche erano morbide: le ho scolate con una schiumarola, per conservare l’acqua, le ho appoggiate su un tagliere e le ho tritate a coltello.
Ho versato il riso nel soffritto di scalogno, l’ho fatto ben tostare, quindi ho versato circa mezzo bicchiere di vino bianco. Ho lasciato sfumare, e ho aggiunto l’acqua delle ortiche.
Quando anche questa si è consumata, ho portato a cottura con il brodo.
Ho spento e allontanato dal fuoco, ho aggiunto le ortiche sminuzzate, la noce di burro e un paio di cucchiai di Parmigiano, ho coperto per due minuti, infine servito caldissimo, con altro Parmigiano e parte e qualche fiore secco commestibile.
Solita avvertenza, quando usiamo prodotti spontanei: raccogliamoli solo in posti lontani dal traffico e dall’inquinamento (sperando che quelli che acquistiamo siano stati altrettanto protetti).

Ortica portafortuna