Salmone ai mirtilli (ovvero, il senso dell’Azienda Usl di Modena per la promozione della salute)


La settimana scorsa ho visitato la fiera dell’Economia Montana a Pavullo nel Frignano, mia posto del cuore immerso nell’Appennino modenese.

Mi sono fermata allo stand dell’Azienda USL di Modena, attratta dalle informazioni esposte sui vaccini (recentemente è stato molto ampliato il numero di quelli obbligatori, e volevo capirne di più), e sono stata accolta da due deliziose signore, gentilissime e molto preparate. Non solo hanno esaudito ogni mia curiosità, ma mi hanno raccontato i numerosi progetti per la promozione della salute avviati dalla Usl di Modena, supportati da materiale informativo chiaro ed efficace.

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Guardate questi oggetti, a disposizione del pubblico: belli, utili e molto precisi!

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In tutto questo, sono riuscita a trovare le schede di alcune ricette dove il protagonista è il mirtillo nero dell’Appennino, piccolo frutto spontaneo di grande qualità terapeutiche (un toccasana per la circolazione) e molto, molto buono.

Ho scelto di preparare questi filetti di salmone, incuriosita da un connubio poco consueto.

Gli ingredienti per due persone:

  • 2 filetti di salmone, meglio con la pelle
  • 5 cucchiai di mirtilli al naturale conservati nel loro sciroppo (purtroppo in questo periodo dell’anno non ci sono ancora quelli freschi) + qualche mirtillo per guarnire
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Il succo di mezzo limone
  • Foglioline di aneto
  • Sale (poco)

La preparazione è molto veloce, come sempre con il pesce, ma vanno fatti al momento di consumarli.

Per prima cosa, mettete in un pentolino i cinque cucchiai di mirtilli e succo e fateli bollire qualche minuto, schiacciandoli con il dorso di un cucchiaio, di modo da ridurli più o meno in una crema

Versate l’olio in un tegame che contenga entrambi i filetti, appoggiateli dalla parte della pelle (se c’è) e rosolateli un paio di minuti a fuoco dolce. Intanto spremete sopra il succo del limone e aggiungete le foglioline di aneto.

Girate i filetti e fateli cuocere ancora un paio di minuti, quindi rivoltateli ancora e controllate la cottura. Se vi sembrano molto indietro lasciateli cuocere ancora un pochino, ma con attenzione, per evitare che si asciughino troppo. Salate leggermente.

Trasferire i filetti nei piatti e versare sopra la salsa di mirtilli.

Assaggiate, sono buonissimi! L’incontro tra il dolce salmone e il mirtillo lievemente acidulo offre un equilibrio perfetto.

In agosto sarà da rifare con i mirtilli freschi, quelli originali dell’Appennino modenese.

Eccomi nello stand:

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Dimenticavo … buona estate!

 

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Salmone alla peruviana


salmone cipolla e cannellini

Ho assaggiato questo piatto tempo fa in casa di amici, e mi è stato presentato come una specialità sudamericana. Siccome non sono mai stata in Sud America, ho realizzato in quel momento di non conoscerne la cucina, nemmeno per sentito dire. E’ il momento di cominciare.

Ricetta facile e veloce, come un po’ tutte le mie, e adatta alla stagione calda alla quale, per adesso in teoria, stiamo andando incontro.

Gli ingredienti per 4 persone:

  • 3 tranci di salmone
  • 2 piccole cipolle di Tropea
  • 2 lime
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • Qualche cucchiaio di olio evo
  • Sale, pepe
  • 1 scatola di fagioli cannellini già lessati (facoltativi)

Tempo di preparazione: 10 minuti + la marinatura

Diciamo subito che, per questo piatto, il succo di lime è indispensabile, e non può essere sostituito con il più consueto limone. Il lime è più morbido, meno aspro, e non maschera il sapore del pesce.

Quindi, ho spremuto i due lime, ho tagliato il salmone a tocchetti, ho messo pesce e succo in una ciotola e ho lasciato riposare tutto per un quarto d’ora circa.

Nel frattempo ho affettato finemente la cipolla e l’ho messa a bagno in acqua fredda, ho tritato l’aglio, privato dell’anima, con il peperoncino.

Ho scolato il salmone, l’ho condito con l’olio, il trito fine di aglio e peperoncino e la cipolla ben scolata.

Ho aggiunto i cannellini solo per rendere il piatto un po’ più ricco e un po’ più sudamericano.

Ho preparato questa ricetta qualche tempo fa, e ho scelto il salmone perché la stagione era ancora un po’ troppo precoce per avere una buona scelta di pesce dei nostri mari. Sul salmone ho opinioni discontinue: da un lato è un ottimo pesce dal punto di vista nutrizionale, ricco di Omega3 e altre sostante positive per la salute; per contro, si tratta di un pesce sempre importato, che quindi rientra in un mercato non sostenibile.

Detto questo, non trovo giusto neanche essere integralista, quindi ogni tanto ci sta anche un po’ di salmone.

Strategie: I miei 15 minuti di marinatura possono essere insufficienti per qualcuno, il pesce può rimanere nel succo di lime anche più tempo, fino a un’ora, secondo il gusto personale.

Variazioni sul tema: Con l’estate, vorrei provare (e suggerisco) la stessa ricetta con il pesce fresco dei nostri mari, dal pesce spada, al branzino o all’orata, fino ai gamberi, sostituendo i fagioli con una fresca insalata.

Vino: Ribolla gialla

Luis Egidio Meléndez – Natura morta con salmone e limone

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