Pasta al sugo multicolor (ricetta antispreco)


E ora basta con le chiacchiere! Spero di essere stata convincente sull’importanza di non sprecare, recuperare, riutilizzare tutto il cibo che compriamo, che paghiamo, e che ha alle spalle una lunga storia produttiva che andrebbe sprecata anch’essa.

Nel mio blog ci sono moltissime ricette antispreco, così come di autoproduzione, e penso sia venuto il momento di riproporle, alternandole con altre nuove, per offrire esempi concreti di cosa significa NON SPRECARE.

Comincio con questa pasta molto colorata.
La ricetta originale (30 dicembre 2012) prevede ingredienti precisi, ma nulla vieta di inserire anche qualcosa che langue in frigorifero (uno zucchino, due foglie di finocchio, qualche pomodorino), magari già un po’ meno fresco, e quindi da utilizzare al più presto. Il risultato finale sarà ottimo e anche più bello.

pasta al sugo multicolor

  • 320 gr. di pasta corta (io preferisco le mezze penne)
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 4 carote
  • 1 scalogno
  • Sale
  • Olio evo

Tempo di preparazione: quello che serve per scaldare l’acqua e cuocere la pasta.

Per prima cosa preparate le verdure, ovvero pulitele e tagliatele a pezzettini abbastanza regolari … un lavoro lunghissimo che si può perfettamente ovviare mettendo le verdure, pulite e a pezzi grossi, nel mixer, e facendo fare solo qualche giro a intermittenza. Otterrete in pochi secondi un risultato perfetto. Ora mettete su l’acqua della pasta, e contemporaneamente scaldate qualche cucchiaio d’olio in un tegame largo, aggiungete i pezzettini di verdura  e lasciateli cuocere a fuoco medio. Salateli dopo un paio di minuti e controllateli spesso perché devono ammorbidirsi e non bruciare. Se si asciugano troppo, aggiungete un pochino di acqua, badando però che a fine cottura il sughetto sia cremoso e non troppo liquido. Quando l’acqua bolle buttate la pasta e, una volta cotta, scolatela, trasferitela nel tegame e fatela insaporire velocemente. Vi apparirà un piatto con i colori del sole! Servitela con parmigiano a parte per i fanatici del formaggio, perché andrebbe mangiata senza.

Strategie: Il sugo si conserva un paio di giorni in frigo, sebbene perda un po’ di croccantezza. Va da sé che è una buona soluzione per far fuori avanzi di verdura varia in fondo al frigorifero …

Variazioni sul tema: io ho proposto la ricetta che preferisco per sapore e per colori, ma nulla vieta di aggiungere, per esempio, un peperone verde per un tocco di colore freddo

Vino: Nebbiolo

Non potevo mancare di proporvi una natura morta con peperoni, allegra grazie ai suoi colori brillanti

Quadri-Natura-Morta-Silvia-022 - peperoni

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Pasta con mortadella e granella di pistacchio


pasta-mortadella-e-pistacchi

Non ho una passione esagerata per la mortadella, salvo per quella al pistacchio, che mi piace invece moltissimo. Sono stata qualche giorno in Sicilia, dove ho fatto una piccola scorta di specialità locali tra cui, come avrete indovinato, i pistacchi.  Scorta piccola perché, volando low cost, le possibilità di fare dispensa sono ahimè limitatissime.

A casa, è stato un attimo far subito una pasta perfetta per i miei gusti.

Forse non devo nemmeno spiegarla, ma per completezza …

Ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di pasta corta
  • 80 grammi di mortadella di qualità
  • 4 cucchiai di granella di pistacchi (già, io ho trovato anche quella, bell’e pronta)
  • 1 piccolo scalogno
  • 4 cucchiai di olio evo + un giro

Tempo di preparazione e cottura: lo stesso necessario per la pasta

Mentre si scaldava l’acqua nella pentola, in un tegame di coccio ho rosolato nell’olio lo scalogno tritato finemente. Ne ho scelto uno molto piccolo perché volevo che desse sapore senza prevaricare le altre fragranze. Ho aggiunto la mortadella tagliata a quadretti, l’ho lasciata ben scaldare, ammorbidirsi, sciogliere un po’ la parte grassa. Infine, ho aggiunto la granella di pistacchio senza farla cuocere, appena il tempo di scaldarla.

Ho scolato la pasta e l’ho versata direttamente nel condimento, facendola insaporire, e ho terminato con un giro di olio a crudo.

Per il mio gusto non va aggiunto né parmigiano né, come è molto diffuso in Sicilia, il pangrattato abbrustolito, ma i gusti son gusti …

Strategie: I pistacchi fanno parte dei “superalimenti” che, secondo le ricerche più attuali e accreditate, sono dotati delle maggiori virtù protettive per la nostra salute.

Vino: Catarratto

Vi lascio l’immagine di un tramonto siciliano

tramonto-favignana

 

Pasta ai fiori di zucca, con acciughe e capperi


pasta fiori di zucca e acciughe

Non so voi, ma quando vedo i fiori di zucca, così luminosi, brillanti, non resisto! Però non so dire se sono più attratta dalla loro bontà in pentola o dalla loro bellezza in vaso. Così può capitare che, una volta arrivata a casa, scopra che proprio non ho il tempo di cucinarli secondo le ricette più conosciute e un po’ lunghette. Però il fiore mi guarda esplosivo, e io lo so benissimo che, se non lo cucino subito, domani avrà perso il suo splendore e dovrò riciclarlo, magari nascosto in qualche frittata.

Così è nata la ricetta di questa pasta davvero sprint ma, credetemi, anche davvero buona.

Gli ingredienti per quattro persone:

  • 320 grammi di pasta corta e abbastanza piccola
  • 4 – 5 fiori di zucca freschi
  • 3 acciughe sotto sale
  • 1 piccola manciata di capperi
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo

Tempo di preparazione e cottura: il tempo di cucinare la pasta

Ho messo sul fornello la pentola della pasta

In una padella capiente ho versato qualche giro d’olio (un po’ abbondante), insieme ho messo le acciughe ben sciacquate dal sale e lo spicchio d’aglio. Ho acceso il fuoco e, rimescolando, ho fatto sciogliere le acciughe, intanto che l’aglio soffriggeva.

Ho aggiunto i fiori di zucca tagliati grossolanamente a striscioline e li ho fatti saltare nel condimento proprio un paio di minuti, perché si insaporissero senza però perdere troppo colore né tono. Ho spento il fuoco, tolto l’aglio e aggiunto i capperi.

Nel frattempo ho fatto cuocere la pasta, che ho scolato rapidamente e trasferita nella padella con il sughetto ai fiori di zucchina.

Buonissima! Pur nella sua semplicità, è un piatto che non sfigura in una cena un po’ strutturata, o meglio, non tradisce la sua velocità ed essenzialità. Profumi d’estate.

fiore di zucchina

Pasta zucchine e zenzero


zucchine e zenzero

La verdura fresca, così come la frutta, è irresistibile. In estate è un piacere trovare, al mercato o presso un’azienda agricola, pomodori appena raccolti, zucchini croccanti con il loro freschissimo fiore, lucide melanzane. In stagione, tutto viene proposto a prezzi molto contenuti, perché la produzione degli orti è instancabile, e io non resisto, nemmeno fossi davanti a una scatola di cioccolatini! Compro in quantità spesso esagerate poi, a casa, mi invento ricette diverse per non disperdere tanta freschezza.

Dato un esubero di zucchini, ho pensato a questo appetitoso sughetto che è stato molto apprezzato.

Per quattro persone ho usato:

  • 320 grammi di pasta corta
  • 8 zucchini freschissimi
  • 1 pezzo (circa due cm.) di zenzero
  • 1 piccolo scalogno
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 4 cucchiai di olio evo
  • Qualche rametto di maggiorana
  • Sale – grosso e fino

Tempo di preparazione e cottura: 40 minuti

Se gli zucchini sono veramente freschi e teneri, si può cominciare mettendo sul fuoco l’acqua per la pasta.

Ho spuntato e lavato gli zucchini e li ho affettati in modo abbastanza sottile e regolare.

Ho scaldato l’olio in una casseruola di terracotta, intanto ho tritato grossolanamente lo scalogno e lo zenzero privato della buccia, ho fatto soffriggere tutto dolcemente con qualche sorso d’acqua. Appena lo scalogno ha incominciato a disfarsi ho unito le fettine di zucchino, ho salato, infine ho messo il coperchio.

A questo punto mi sono occupata della pasta. Trattandosi di pasta corta, che richiede circa 12-13 minuti di cottura, l’ho messa a cuocere nell’acqua bollente e salata.

Ho seguito la cottura degli zucchini, aggiungendo man mano un pochino d’acqua perché non bruciassero, e quando sono stati pronti, cotti e quasi sfatti, ho aggiunto i pinoli e la maggiorana. Ho spento il fuoco, lasciando terminare la cottura solo con il calore assorbito dalla pentola.

Ho scolato la pasta e l’ho spadellata velocemente con gli zucchini.

Semplice e veloce, appetitoso, molto fresco e profumato, insomma evviva l’estate!

Strategie: Si possono preparare in anticipo gli zucchini cotti con scalogno e zenzero, scaldando all’ultimo momento e aggiungendo, solo a questo  punto, pinoli e maggiorana.

Variazioni sul tema: Questo condimento si presta perfettamente anche per un’insalata di pasta (non freddissima, ma a temperatura ambiente), sia come base per un risotto.

Il curioso, grafico fiore dello zenzero

zenzero fiore

Troffie al limone


 

troffie al limone

I primi piatti estivi sono spesso delle rivisitazioni degli equivalenti invernali, con l’aggiunta di qualche ingrediente di stagione e una cottura più rapida per renderli più leggeri.

Questo piatto ha invece un’identità tutta sua, una freschezza, un che di frizzante che lo rendono perfetto quando il caldo è intenso e l’appetito latita un po’.

Ecco gli ingredienti per quattro:

  • 500 grammi di troffie
  • 2 limoni non trattati
  • 5-6 foglie di salvia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 noce di burro
  • 4 cucchiai d’olio evo
  • 1 cucchiaio di pinoli

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti (il tempo di preparare la pasta)

Infatti, per prima cosa si mette sul fuoco la pentola dove andranno cotte le troffie

Ho proceduto così: ho lavato bene i limoni (mi raccomando, che siano veramente “nature”, senza cere e altre stranezze ), ho grattuggiato la buccia senza insistere troppo sulla parte bianca più interna, e ho spremuto il succo. E’ meglio procedere in quest’ordine perché grattugiare la buccia di un limone svuotato è piuttosto difficile.

In una pentola capiente, che possa infine contenere anche le troffie, ho sciolto poco burro e aggiunto l’olio, quindi ho messo lo spicchio d’aglio sbucciato e le foglie di salvia ben pulite. Ho fatto soffriggere a fuoco molto dolce affinchè il condimento di insaporisse bene, quindi ho messo il succo del limone. Ho atteso che riprendesse calore e ho aggiunto la buccia grattuggiata e i pinoli. Solo questo passaggio richiede un minimo di attenzione, perché i pinoli devono dorarsi senza bruciare, mentre il sugo non deve restringersi troppo.

Nel frattempo ho fatto cuocere le troffie, le ho scolate e saltate un minuto nella salsetta al limone (dopo aver eliminato lo spicchio d’aglio).

Già pronto! Facile, veloce, economico, ma soprattutto fresco e originale.

Variazioni sul tema: La scelta delle troffie denuncia la mia origine ligure, ma qualunque pasta porosa (tagliatelle, taglierini, gnocchi) è indicata per questo piatto.

Vino: Vermentino

Un delicato acquerello con anemoni e limoni

limoni acquerello