Come preparare i cereali in chicchi – ricetta amica


Immagine dal web

Sappiamo ormai tutti che nella nostra dieta non dovrebbero mai mancare i cereali, meglio se integrali

Vi suggerisco questo articolo di Clibi (in verità, vi suggerisco tutti i suoi articoli e video, uno più interessante dell’altro).

Andate sulla sua pagina, dove troverete anche la tabella con i tempi e i modi di cottura. Clibi è molto generosa nelle sue spiegazioni, approfittiamone.


Come preparate i vostri cereali?

La cottura per assorbimento (o a riduzione) è la più semplice permette di non  disperdere nel liquido di cottura parte del loro valore nutrizionale, e consente di non abusare dei grassi.

Quali cereali preferire?

E’ importante privilegiare i cereali integrali, sono integri e di conseguenza ancora vivi, potremmo anche farli germogliare (i cerali decorticati o semi-integrali non contengono più tutte le sostanze nutritive iniziali). Provateli tutti, variate la vostra alimentazione ogni giorno, ogni cereale ha caratteristiche nutrizionali importanti per la nostra salute.

Quali fasi seguire durante la preparazione dei cereali?

LAVAGGIO – Tutti i cereali integrali vanno lavati molto bene prima della cottura. Metteteli in un colino a maglie strette e lavateli sotto l’acqua corrente.

AMMOLLO FACOLTATIVO – Se non avete mai mangiato cereali integrali, ammollare i loro chicchi per 2 ore prima della cottura vi aiuterà ad abituarvi alla loro consistenza, dimezza il tempo di cottura e nello stesso tempo “attiva” tutte le loro sostanze nutritive. Questa procedura può essere utilizzata per tutti i cereali integrali, l’ammollo di 2 ore è una fase di “pregerminazione” del cereale ed è possibile solo con cereali integrali ancora vivi.

AMMOLLO CATEGORICO – Alcuni cereali devono essere categoricamente ammollati per qualche ora.

RISCIACQUO – E’ categorico non utilizzate mai l’acqua dell’ammollo dei cereali per la loro cottura perché contiene sostanze che possono essere tossiche per il nostro organismo.

Scolate i cereali messi in ammollo versandoli in un colino a maglie strette e lavateli ancora una volta sotto l’acqua corrente sopra il lavandino.

COTTURA – La cottura più semplice è quella “a riduzione” ma alcuni cereali possono essere cotti anche come un normale “risotto”, tostando il cereale in una padella calda con dell’olio extra vergine di oliva, aggiungendo poi gradatamente del buon brodo sino a completa cottura. I tempi di cottura in questo modo si allungano di qualche minuto.

Sulla cottura “a riduzione” si calcola la quantità di acqua utilizzata per cuocere i cereali sul peso dei cereali stessi.

Durante la cottura “a riduzione” i cereali gonfiandosi assorbono completamente l’acqua nella quale sono stati immersi, in questo modo non dobbiamo scolarli a fine cottura e non disperdiamo tutte le loro sostanze nutritive.

Alcuni cereali durante la cottura “a riduzione” vanno immersi in acqua fredda altri in acqua portata a bollore.

La cottura “a riduzione” va portata a termine a fiamma bassissima in una pentola sempre coperta.

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Il gusto di non sprecare: Crema di verdura


Nel libro “Il gusto di non sprecare” ho cercato di fare il punto sulla situazione dello spreco del cibo: come si faceva una volta, come mai si è arrivati, in pochi anni, a sprecare così tanto.
Ho poi illustrato il mio consolidato metodo di lavoro, grazie al quale riesco a non sprecare nulla e utilizzare quasi tutto della mia spesa alimentare.
Non mancano, naturalmente, le ricette.
Nella tradizione italiana le idee per riutilizzare quanto avanzato sono tantissime.
Io ho voluto suggerire piatti un po’ diversi, non solo buoni, ma anche di bella presentazione, da preparare sia per la famiglia che per quando si hanno ospiti.
Una delle ricette più semplici e insieme più efficaci, per risultato e per resa, è questa crema di verdura. Preparata con le parti più dure e fibrose dei vegetali, che spesso vengono gettate, dà un risultato perfetto.

Crema di verdura

Ingredienti indicativi:
• Foglie esterne dei finocchi
• Coste dure del sedano
• Torsoli di cavolfiori e broccoli
• Estremità degli asparagi
• 2 patate

Tempo di preparazione e cottura: 30 minuti

Ricetta vegetariana e vegana
Senza glutine
Senza lattosio

Dopo aver letto questa ricetta, non butterete più le foglie esterne e dure dei finocchi, i torsoli di broccoli e cavolfiori, le estremità più dure degli asparagi, i gambi del sedano.
Tutto questo “scarto”, peraltro pagato, diventa ingrediente di deliziose creme di verdura, che si possono preparare sia mescolando più sapori, che privilegiandone uno, per un risultato più raffinato.
L’unica attenzione richiesta è quella di congelare per qualche giorno le verdure stesse, in modo che il freddo ammorbidisca le fibre e renda la cottura più veloce, e la digestione più semplice.
Fatto questo, è sufficiente cuocere la verdura in acqua, con l’aggiunta di una patata o due, necessaria per dare cremosità, e un po’ di sale. A cottura ultimata, si frulla con il frullatore a immersione, oppure si passa con il passaverdura, e si serve.
Avrete una minestrina deliziosa così, leggerissima e corroborante, che si può arricchire con qualche crostino, qualche sorso di latte o panna, oppure (ottimo!) sciogliendo nel liquido un paio di cucchiai di formaggio cremoso.

 

Chips di mela


Preparo volentieri le chips di mele, leggere e dolci al punto giusto. Sono un ottimo snack da avere in casa, molto sano e appagante, e sono anche molto gradite in caso di ospiti improvvisi, da proporre con un caffè o un tè.
Possono diventare anche una ricetta di recupero, qualora avanzino delle mele ancora sane, ma che sappiamo non potremo consumare in tempi adeguati, per esempio prima di un viaggio, o per un esubero di frutta.

Gli ingredienti sono: le mele
In aggiunta, a piacere, cannella o zucchero vanigliato

Tempo di preparazione: pochi minuti
Tempo di cottura: due ore e mezzo circa

Io adopero le mele intere, con la buccia, naturalmente ben lavate. Le affetto in orizzontale, di modo da ottenere una forma rotonda, ed elimino i semi e la parte coriacea semplicemente con l’aiuto di un coltello.
Accendo il forno statico a 90°.
Appoggio le fettine di mela sulla leccarda del forno protetta con la cartaforno, di solito riesco a farci stare due mele. Se ne volete fare di più, usate il forno ventilato.
Le lascio cuocere indisturbate per almeno un paio d’ore e più. Ogni tanto do un’occhiata e, se c’è molto fumo (l’umidità della mela che evapora) apro un attimo lo sportello del forno per farlo uscire.
Quando, finalmente, le fettine di mela appaiono raggrinzite e asciutte, spengo il forno e le lascio riposare all’interno per una decina di minuti, così si asciugano bene.
Sono ottime così, naturali, ma potete ingentilirle con un pochino di cannella o una lieve spolverata di zucchero a velo, prima o dopo la cottura.
Come dicevo, sono ottime come “spezza fame”, ben poco caloriche ma di soddisfazione. Vanno benissimo come merenda per i bambini, perché mantengono quasi tutte le proprietà della mela, e risultano un pochino più dolci della mela fresca in quanto l’evaporazione concentra ed esalta lo zucchero.

Réne Magritte, Decalcomania

Macedonia al rosmarino


macedonia al rosmarino

 

Buongiorno a tutte e a tutti! Riemergo dal mio pigro ed estivo copiaincolla per raccontare qualche piattino un po’ diverso preparato in questi giorni di calura.

Comincio con questa semplice macedonia, resa particolare, aromatica e più fresca dalla presenza del rosmarino.

Gli ingredienti:

  • Frutta a piacere e a volontà (che se ne avanza la mangiamo domattina a colazione), badando solo che nell’armonia dei colori ci sia qualche tocco di contrasto – io ho messo i lamponi
  • 150 grammi di zucchero
  • 150 grammi di acqua
  • 2-3 rametti di rosmarino freschissimi

Tempo di preparazione: oltre alla preparazione della frutta, 15 minuti di cottura per lo sciroppo + il tempo del raffreddamento.

Con ampio anticipo ho preparato lo sciroppo: ho fatto sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e ho lasciato sobbollire per circa 10-15 minuti. L’acqua deve consumarsi un pochino, ma non troppo, perché raffreddandosi il tutto deve mantenersi liquido. Ho spento e aggiunto il rosmarino ben lavato, immergendolo più possibile nel liquido.

Ho preparato la frutta tagliata a dadini e l’ho riposta in frigorifero perché non disperdesse liquidi.

Al momento di servire, ho preparato le porzioni individuali e ho addolcito la macedonia con lo sciroppo freddo (senza rosmarino).

L’aroma dell’erba profumata non copre i sapori dei frutti, ma conferisce un tocco fresco, appena piccante, stimolante. A me e ai miei “ospiti” è piaciuta molto.

Paul Cezanne – Natura morta con frutta e brocca (1892)

Natura morta con frutta e brocca (Nature morte) 1892-1894 olio su tela