Zucchine ripiene (con timo e pistacchi)


Le zucchine ripiene sono uno dei miei piatti preferiti, e anche se richiedono un po’ di lavoro, le faccio sempre molto volentieri. Con l’arrivo della stagione calda posso scegliere le zucchine bianche, quelle che alle volte si trovano con un bel fiore attaccato, che hanno una polpa compatta e saporita. Le zucchine striate, dalla buccia più scura, sono più amare e con l’interno un po’ acquoso, meno adatte per questo piatto (ma ottime per il minestrone)

Gli ingredienti per 4 persone (più o meno)

  • 1 kg. di zucchine scelte un po’ ciccione
  • 2 hg. prosciutto cotto
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Foglie di timo
  • 1 manciata di pistacchi in granella
  • Pane grattuggiato
  • Sale

Tempo di preparazione: 40 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti per far lessare le zucchine + 30 minuti nel forno

Mettete sul fuoco una pentola capiente con acqua salata. Cominciate con pulire le zucchine: lavatele bene, tagliate via le due estremità (se sono belle fresche, come dovrebbero essere, attenzione a non pungervi!), tenete i fiori se sono freschi e ancora tonici, tagliatele a metà se sono lunghe più di 10 centimetri, e lessatele nell’acqua bollente, controllando dopo una decina di minuti. Pungetele con una forchetta e scolatele quando sono morbide, ma ancora ben sode. Se avete tempo, lasciatele raffreddare naturalmente, altrimenti potete passarle un po’ sotto l’acqua fredda, scolandole poi bene.

Preparate a portata di mano sia il bicchiere del mixer che una teglia da forno grande, foderata con la carta apposita. Prendete una zucchina lessata, tagliatela a metà per il lungo, con un cucchiaino scavate delicatamente la polpa interna e mettetela nel mixer, mentre poserete sulla teglia la zucchina svuotata. Continuate così fino alla fine, e se la teglia si riempie, prendetene un’altra.

Mettete nel mixer, dove c’è già la polpa delle zucchine, il prosciutto, il parmigiano, le uova, il timo, un po’ di sale e pepe a piacere, ricordando che le zucchine hanno bollito in acqua salata e che prosciutto e parmigiano sono salati a loro volta. Frullate tutto insieme, per ottenere una crema morbida.

Accendete il forno (statico) a 200°.

Con l’aiuto di un cucchiaio o, se siete pazienti, con la sac a poche, riempite le zucchine, spolverate tutto con il pane grattugiato e con una generosa manciata di granella di pistacchi, quindi mettete a gratinare nel forno.

Sono ottimi caldi, tiepidi e freddi. Sono perfetti come secondo, ma nella quantità di un paio a testa vanno benissimo anche come antipasto. Si conservano in frigo per due o tre giorni senza problemi, oppure si possono surgelare, quindi può valere la pena farne in abbondanza.

Strategie: Si possono lessare le zucchine in anticipo, anche il giorno prima. Io addirittura lo consiglio, così sono ben fredde quando si lavorano e non si rompono.

Variazioni sul tema: Le zucchine ripiene al prosciutto cotto sono la mia versione preferita, ma rappresentano un’ottima ricetta antispreco. Infatti si possono farcire con altri ingredienti, magari rimasti da un’altra preparazione, o in scadenza: carne tritata (anche avanzata da un arrosto o un lesso), carne tritata + prosciutto crudo, tonno in scatola, formaggio saporito (gorgonzola, provolone).   Le quantità indicate sono da considerarsi per un secondo piatto, ma si possono anche proporre per antipasto, calcolandone tre, quattro a testa (ovvero una zucchina e mezzo, due a persona).

Se preferite un sapore più intenso potete aggiungere al ripieno un piccolo spicchio d’aglio ben tritato. Se riempite con carne o tonno, potete aggiungere un pochino di scorza di limone grattugiata.

Vino: Barbera, Colli Bolognesi

Con questo piatto partecipo alla “sfida” del mese di maggio proposta dal gruppo Facebook “Sei in cucina

Annunci

Sformato di cavolfiore


 

gratin-di-cavolfiore1

Le temperature del giorno, soprattutto se c’è il sole, sono ancora alte, ma ormai, anche in città, l’aria profuma inesorabilmente di autunno. I colori, la luce, persino i rumori sono cambiati. Anche al mercato incominciano a comparire i primi prodotti autunnali, come il cavolfiore. Forse era ancora una primizia, ma siccome mi piace molto, in più confortata dal fatto che pare faccia molto bene, ne ho acquistato uno, e l’ho preparato in versione “secondo piatto”.

Gli ingredienti, per i quali suggerisco un’aggiustatina a occhio secondo le dimensione del cavolfiore:

  • 1 bel cavolfiore non piccolo
  • 3 zucchine
  • ½ etto di prosciutto cotto
  • 1 fetta di emmenthal da 1 etto circa
  • Qualche cucchiaio di salsa di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 3 cucchiai olio evo
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
  • sale

Tempo di preparazione: 20 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti per il cavolfiore + 20 minuti in forno

Ho selezionato le infiorescenze del cavolfiore e le ho messe a bagno in acqua e sale per stanare eventuali insetti nascosti, quindi ho sciacquato bene e trasferito nella vaporiera, dove le ho fatte lessare. Nell’acqua ho aggiunto una foglia di alloro. (n.b. ricordarsi di tenere il torsolo del cavolfiore, da recuperare in un minestrone).

Intanto ho lavato e tagliato a fettine le zucchine e le ho rosolate rapidamente nell’olio con lo spicchio d’aglio. Ho salato, aggiunto la salsa di pomodoro e fatto finire di cuocere per qualche minuto ancora.

Ho tagliato a pezzettini il prosciutto e l’emmenthal e li ho aggiunti alle zucchine.

Ho acceso il forno statico a 180 gradi.

gratin-di-cavolfiore2

In uno stampo da plum-cake di silicone, ho messo una base ben compatta di ciuffetti di cavolfiore lessati, ho aggiunto l’insieme di zucchine, prosciutto e formaggio, ho coperto con i rimanenti ciuffetti di cavolfiore, ho completato con una bella spolverata di parmigiano grattuggiato.

Ho passato tutto in forno per circa 20 minuti, il tempo di ottenere una leggera gratinatura.

Il piatto è buono, completo e nutriente, purtroppo un po’ difficile da sformare perché gli ingredienti sono slegati e tendono a non rimanere compatti. Aiutandomi con due cucchiai, mi sembra di essere riuscita a fare porzioni gradevoli ed equilibrate nella presenza dei diversi ingredienti.

Strategie: E’ possibile lessare il cavolfiore in anticipo, e sempre in anticipo cuocere le zucchine, per assemblare tutto al momento di andare in tavola.

Variazioni sul tema: Questo piatto ben si presta al recupero di prosciutto e formaggi avanzati. Io ho scelto l’emmethal perché meno fastidioso per chi è allergico al lattosio, ma si può optare per una mozzarella, più filante, o una fontina, più saporita.

Vino: Malvasia dei Colli Piacentini

Un’opera mangereccia di Giovanni Segantini

segantini-prosciutti

 

Primo piatto con zucchine e pomodori piccanti


pasta pomodori zucchini

Molti non amano la pasta fredda, mentre di insalata di riso ormai non ne possiamo più. Mi sono così rivolta alla ideazione di condimenti leggeri, gustosi, da preparare in anticipo e usare con pasta (o riso) appena scolati: un primo piatto con la temperatura ideale per le giornate calde che questa estate, generosamente, continua a regalarci.

Dopo la pasta alla checca, ancora una versione vegetariana.

Gli ingredienti:

  • 320 grammi di pasta (a piacere, io amo la pasta corta, ma vanno bene anche gli spaghetti) o riso
  • 10-12 pomodorini
  • 2 zucchine chiare, tenere e molto fresche
  • 1 cipollotto (la parte verde)
  • 1 peperoncino
  • 4 foglie di basilico
  • 4 + 4 cucchiai di olio evo
  • sale

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

Ho tagliato a rondelle la parte verde del cipollotto (il resto andrà nell’insalata) e l’ho rosolata molto dolcemente nell’olio. Intanto ho lavato i pomodorini e, man mano, tagliati a metà o a quarti e aggiunti al soffritto. Ho salato e coperto, per permettere ai pomodori di dar fuori l’acqua di vegetazione e cuocere più rapidamente. Ho lavato e tagliato a fettine sottili le zucchine, le ho aggiunte al sughetto. Quando tutta la verdura è risultata cotta, ho spento il fuoco e terminato con le foglie di basilico spezzettate.

Al momento giusto ho cotto la pasta e l’ho condita con questa salsina profumata, aggiungendo ancora un pochino d’olio crudo.

Il risultato è un piatto caldo, ma non bollente, leggero e digeribile perché l’olio cotto nel soffritto è davvero poco, stuzzicante per la presenza del peperoncino.

Se ne avanza un pochino, è ottima anche il giorno successivo, gustata a temperatura ambiente.

Il segreto di questo piatto sta tutto nelle zucchine, che devono essere piccole, chiare e molto fresche: in questo modo rilasciano pochissima acqua durante la cottura e conferiscono al piatto un sapore delizioso.

 

Una cartolina dall’Appennino

lago santo